In today's society, promoting children's autonomy takes time. However, the standards required by fast-paced society itself do not always respect the child's time. This social evidence therefore limits the development of his autonomy during growth, not giving him the life experience that allows him to achieve it. Research places greater importance on the role of the caregiver, held responsible for their growth within a relational dynamic. The article is based on the analysis of bibliographic texts, scientific journals and interviews published in some sections. The first part focuses on the influence of the adult figure on child development, starting from Ellen Key's pedagogical considerations, on the psychological repercussions that a rarely present figure can entail, referring to Bowlby's attachment theory and the construction of Internal Operating Models (MOIs). The research then analyzed the evolution of the concept of autonomy in its semantics, and then analyzed the pedagogical paradox present in its educational application, through authoritative rules. Finally, after examining the methodologies and approaches that promote child autonomy, particularly the Montessori method, we turned to our own personal experience, which connects theory and practice. Following a systematic observation adopted during the preschool internship and the work experiences at the preschool, some critical issues emerged in the educational proposals and in the differences that may arise from the use of one approach to another, which compromises the child's autonomy. The research aims to attribute greater awareness to the autonomy of the child (0-6 years), highlighting the influence of the adult in his education.

Nella società odierna promuovere l'autonomia del bambino richiede tempo. I canoni richiesti dalla stessa società frenetica, però, non sempre rispettano i tempi del bambino. Questa evidenza sociale limita quindi lo sviluppo della sua autonomia durante la crescita, non facendogli fare l'esperienza di vita che gli permette di raggiungerla. Nella ricerca si attribuisce maggiore importanza al ruolo del caregiver, considerato responsabile della sua crescita all’interno di una dinamica relazionale. L’elaborato si basa su un’analisi di testi bibliografici, riviste scientifiche e interviste edite in alcune sezioni. La prima parte si focalizza sull'influenza della figura adulta nello sviluppo del bambino, partendo dalle considerazioni pedagogiche di Ellen Key, alle ricadute psichiche che può comportare una figura poco presente, facendo riferimento alla teoria dell'attaccamento di Bowlby e alla costruzione dei Modelli Operativi Interni (MOI). Durante la ricerca si è poi analizzata l'evoluzione del concetto di autonomia nella sua semantica, analizzando poi il paradosso pedagogico presente nella sua applicazione educativa, attraverso regole autorevoli. Infine dopo aver visto le metodologie e approcci che promuovono l’autonomia del bambino, in particolare il metodo Montessori, si è fatto riferimento al proprio vissuto personale che collega teoria e pratica. A seguito di un’osservazione sistemica adottata durante il percorso di tirocinio presso il Nido e le esperienze lavorative presso la Scuola dell’infanzia sono sorte alcune criticità nelle proposte educative, e nelle differenze che possono esserci dall’utilizzo di un approccio all’altro, il quale compromette l’autonomia del bambino stesso. La ricerca mira ad attribuire una maggiore consapevolezza all’autonomia del bambino (0-6 anni), evidenziando l’influenza dell’adulto nella sua formazione.

"Aiutami a fare da solo": il ruolo del caregiver nella crescita e autonomia del bambino

VELLER, ELISA
2025/2026

Abstract

In today's society, promoting children's autonomy takes time. However, the standards required by fast-paced society itself do not always respect the child's time. This social evidence therefore limits the development of his autonomy during growth, not giving him the life experience that allows him to achieve it. Research places greater importance on the role of the caregiver, held responsible for their growth within a relational dynamic. The article is based on the analysis of bibliographic texts, scientific journals and interviews published in some sections. The first part focuses on the influence of the adult figure on child development, starting from Ellen Key's pedagogical considerations, on the psychological repercussions that a rarely present figure can entail, referring to Bowlby's attachment theory and the construction of Internal Operating Models (MOIs). The research then analyzed the evolution of the concept of autonomy in its semantics, and then analyzed the pedagogical paradox present in its educational application, through authoritative rules. Finally, after examining the methodologies and approaches that promote child autonomy, particularly the Montessori method, we turned to our own personal experience, which connects theory and practice. Following a systematic observation adopted during the preschool internship and the work experiences at the preschool, some critical issues emerged in the educational proposals and in the differences that may arise from the use of one approach to another, which compromises the child's autonomy. The research aims to attribute greater awareness to the autonomy of the child (0-6 years), highlighting the influence of the adult in his education.
2025
"Help me do it myself": the caregiver's role in the child's growth and autonomy
Nella società odierna promuovere l'autonomia del bambino richiede tempo. I canoni richiesti dalla stessa società frenetica, però, non sempre rispettano i tempi del bambino. Questa evidenza sociale limita quindi lo sviluppo della sua autonomia durante la crescita, non facendogli fare l'esperienza di vita che gli permette di raggiungerla. Nella ricerca si attribuisce maggiore importanza al ruolo del caregiver, considerato responsabile della sua crescita all’interno di una dinamica relazionale. L’elaborato si basa su un’analisi di testi bibliografici, riviste scientifiche e interviste edite in alcune sezioni. La prima parte si focalizza sull'influenza della figura adulta nello sviluppo del bambino, partendo dalle considerazioni pedagogiche di Ellen Key, alle ricadute psichiche che può comportare una figura poco presente, facendo riferimento alla teoria dell'attaccamento di Bowlby e alla costruzione dei Modelli Operativi Interni (MOI). Durante la ricerca si è poi analizzata l'evoluzione del concetto di autonomia nella sua semantica, analizzando poi il paradosso pedagogico presente nella sua applicazione educativa, attraverso regole autorevoli. Infine dopo aver visto le metodologie e approcci che promuovono l’autonomia del bambino, in particolare il metodo Montessori, si è fatto riferimento al proprio vissuto personale che collega teoria e pratica. A seguito di un’osservazione sistemica adottata durante il percorso di tirocinio presso il Nido e le esperienze lavorative presso la Scuola dell’infanzia sono sorte alcune criticità nelle proposte educative, e nelle differenze che possono esserci dall’utilizzo di un approccio all’altro, il quale compromette l’autonomia del bambino stesso. La ricerca mira ad attribuire una maggiore consapevolezza all’autonomia del bambino (0-6 anni), evidenziando l’influenza dell’adulto nella sua formazione.
autonomia
relazione
influenza
scaffolding
ambiente
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/117124