La diffusione dei social network ha trasformato profondamente la comunicazione politica e il modo in cui si forma l'opinione pubblica. La possibilità di raccogliere, analizzare e utilizzare grandi quantità di dati personali ha consentito lo sviluppo di nuove strategie di profilazione e di microtargeting politico, capaci di influenzare gli elettori attraverso messaggi personalizzati. In questo contesto, il caso Cambridge Analytica ha rappresentato un punto di svolta, evidenziando le criticità legate all'utilizzo dei dati personali per finalità politiche e mettendo in discussione l'efficacia delle forme di autoregolamentazione adottate dalle piattaforme digitali. La presente tesi analizza il rapporto tra tutela dei dati personali, tecniche di Open Source Intelligence (OSINT) e Social Media Intelligence (SOCMINT) e comunicazione politica digitale, con l'obiettivo di comprendere in che misura il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) sia riuscito a rafforzare la protezione dei cittadini dopo lo scandalo Cambridge Analytica. Il primo capitolo esamina l'evoluzione della comunicazione politica nell'era digitale e le principali dinamiche che caratterizzano i social network, come la profilazione, il microtargeting, le echo chambers e la polarizzazione. Il secondo capitolo approfondisce le tecniche di raccolta e analisi dei dati, illustrando il funzionamento dell'OSINT, del SOCMINT e dei modelli psicografici utilizzati per la profilazione degli utenti. Il terzo capitolo ricostruisce il caso Cambridge Analytica, analizzandone i metodi di raccolta dei dati e il loro impiego nelle campagne elettorali statunitensi del 2016 e nel referendum sulla Brexit. Infine, il quarto capitolo si concentra sul GDPR, esaminando i principali strumenti di tutela introdotti dal regolamento, i limiti alla profilazione e al trattamento dei dati relativi alle opinioni politiche, nonché le criticità ancora presenti, in particolare con riferimento ai dati inferiti dagli algoritmi. L'analisi evidenzia come il GDPR abbia rafforzato la tutela dei dati personali e imposto maggiori obblighi di trasparenza e responsabilità ai soggetti che trattano dati. Tuttavia, la continua evoluzione delle tecnologie di profilazione e delle tecniche di analisi dei dati rende necessario un costante aggiornamento degli strumenti normativi, al fine di garantire un'effettiva protezione dei diritti fondamentali e preservare la correttezza dei processi democratici nell'ambiente digitale.
La tutela dei dati personali tra OSINT e manipolazione politica: l'efficacia del GDPR dopo il caso Cambridge Analytica
FRAZZITTA, CLELIA
2025/2026
Abstract
La diffusione dei social network ha trasformato profondamente la comunicazione politica e il modo in cui si forma l'opinione pubblica. La possibilità di raccogliere, analizzare e utilizzare grandi quantità di dati personali ha consentito lo sviluppo di nuove strategie di profilazione e di microtargeting politico, capaci di influenzare gli elettori attraverso messaggi personalizzati. In questo contesto, il caso Cambridge Analytica ha rappresentato un punto di svolta, evidenziando le criticità legate all'utilizzo dei dati personali per finalità politiche e mettendo in discussione l'efficacia delle forme di autoregolamentazione adottate dalle piattaforme digitali. La presente tesi analizza il rapporto tra tutela dei dati personali, tecniche di Open Source Intelligence (OSINT) e Social Media Intelligence (SOCMINT) e comunicazione politica digitale, con l'obiettivo di comprendere in che misura il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) sia riuscito a rafforzare la protezione dei cittadini dopo lo scandalo Cambridge Analytica. Il primo capitolo esamina l'evoluzione della comunicazione politica nell'era digitale e le principali dinamiche che caratterizzano i social network, come la profilazione, il microtargeting, le echo chambers e la polarizzazione. Il secondo capitolo approfondisce le tecniche di raccolta e analisi dei dati, illustrando il funzionamento dell'OSINT, del SOCMINT e dei modelli psicografici utilizzati per la profilazione degli utenti. Il terzo capitolo ricostruisce il caso Cambridge Analytica, analizzandone i metodi di raccolta dei dati e il loro impiego nelle campagne elettorali statunitensi del 2016 e nel referendum sulla Brexit. Infine, il quarto capitolo si concentra sul GDPR, esaminando i principali strumenti di tutela introdotti dal regolamento, i limiti alla profilazione e al trattamento dei dati relativi alle opinioni politiche, nonché le criticità ancora presenti, in particolare con riferimento ai dati inferiti dagli algoritmi. L'analisi evidenzia come il GDPR abbia rafforzato la tutela dei dati personali e imposto maggiori obblighi di trasparenza e responsabilità ai soggetti che trattano dati. Tuttavia, la continua evoluzione delle tecnologie di profilazione e delle tecniche di analisi dei dati rende necessario un costante aggiornamento degli strumenti normativi, al fine di garantire un'effettiva protezione dei diritti fondamentali e preservare la correttezza dei processi democratici nell'ambiente digitale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/117196