Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare, in chiave comparata, i modelli di governo autonomo della magistratura in tre ordinamenti europei di tradizione civilistica: Italia, Francia e Spagna. L'indagine si focalizza sugli organi costituzionali preposti alla tutela dell'indipendenza e dell'autonomia del potere giudiziario: il Consiglio Superiore della Magistratura italiano, il Conseil Supérieur de la Magistrature francese e il Consejo General del Poder Judicial spagnolo. Nella prima parte del lavoro, l'analisi si concentra sugli aspetti costituzionali e sull'inquadramento teorico di tali organi all'interno delle rispettive carte fondamentali, evidenziando l'evoluzione storica che ha portato alla loro istituzione. Successivamente, lo studio approfondisce la dimensione strutturale, analizzando i meccanismi di selezione e la complessa composizione dei membri. In questo contesto, viene sviscerato il delicato bilanciamento tra la componente "togata" e quella "laica", esaminando i diversi sistemi elettorali interni e il ruolo esercitato dai rispettivi Capi di Stato. L'indagine si sposta poi sul piano funzionale, prendendo in esame le competenze concrete di gestione delle carriere, come le nomine, i trasferimenti e le promozioni, il delicato confine tra la responsabilità giuridica e quella politica del magistrato, nonché la complessa interazione istituzionale con il Ministro della Giustizia. L'analisi si conclude con una riflessione sulle criticità che ad oggi affliggono i modelli di autogoverno, mettendo in luce i nodi problematici comuni e attuali, quali il peso delle correnti interne, i rischi di stallo istituzionale e le tensioni derivanti dal dualismo tra l'esigenza di una piena indipendenza del giudice e la necessità di garantire una corretta responsabilità democratica.
GLI ORGANI CHE TUTELANO L'INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA: MODELLI A CONFRONTO, TRA FRANCIA, ITALIA E SPAGNA
MINARELLI, LAURA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare, in chiave comparata, i modelli di governo autonomo della magistratura in tre ordinamenti europei di tradizione civilistica: Italia, Francia e Spagna. L'indagine si focalizza sugli organi costituzionali preposti alla tutela dell'indipendenza e dell'autonomia del potere giudiziario: il Consiglio Superiore della Magistratura italiano, il Conseil Supérieur de la Magistrature francese e il Consejo General del Poder Judicial spagnolo. Nella prima parte del lavoro, l'analisi si concentra sugli aspetti costituzionali e sull'inquadramento teorico di tali organi all'interno delle rispettive carte fondamentali, evidenziando l'evoluzione storica che ha portato alla loro istituzione. Successivamente, lo studio approfondisce la dimensione strutturale, analizzando i meccanismi di selezione e la complessa composizione dei membri. In questo contesto, viene sviscerato il delicato bilanciamento tra la componente "togata" e quella "laica", esaminando i diversi sistemi elettorali interni e il ruolo esercitato dai rispettivi Capi di Stato. L'indagine si sposta poi sul piano funzionale, prendendo in esame le competenze concrete di gestione delle carriere, come le nomine, i trasferimenti e le promozioni, il delicato confine tra la responsabilità giuridica e quella politica del magistrato, nonché la complessa interazione istituzionale con il Ministro della Giustizia. L'analisi si conclude con una riflessione sulle criticità che ad oggi affliggono i modelli di autogoverno, mettendo in luce i nodi problematici comuni e attuali, quali il peso delle correnti interne, i rischi di stallo istituzionale e le tensioni derivanti dal dualismo tra l'esigenza di una piena indipendenza del giudice e la necessità di garantire una corretta responsabilità democratica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/117243