Pianissimo di Camillo Sbarbaro è una raccolta di poesie pubblicata nel 1914 in cui l’atto di camminare occupa un ruolo centrale, sia tematicamente che stilisticamente. La figura del poeta camminatore che percorre tali liriche può essere accostata, per molti tratti, a quella del flâneur. Il lavoro di tesi si propone di evidenziare tale legame attraverso una selezione di liriche tratte dalle raccolte Resine e Pianissimo. Nella prima parte del lavoro verrà discussa l’importanza che i contributi del flâneur possono offrire nell’ambito dell’indagine della città e della modernità, in un’ottica di dinamiche e produttive relazioni interdisciplinari tra geografia e letteratura. In particolare, verrà esplorata la prospettiva secondo cui la città possa essere intesa come testo letterario e il flâneur come autore e lettore della città stessa. Verrà poi illustrato il legame tra flâneur e modernità e verranno approfondite alcune caratteristiche tipiche della sua figura. Nella seconda parte si tratterà del modo in cui il ruolo tradizionale del poeta si è modificato nell’Italia primonovecentesca e su come poter inquadrare Sbarbaro in tal senso; seguirà una panoramica sulle prime tre opere pubblicate dall’autore (Resine, Pianissimo e Trucioli). Nella terza sezione verrà realizzata un’analisi puntale di alcune liriche, concentrandosi in particolare sul motivo del poeta camminatore come sonnambulo in mezzo alla folla cittadina, sul riconoscimento dell’io lirico con figure ai margini della società e sull’identificazione della propria condizione interiore nel paesaggio cittadino.

Camminare Pianissimo: la figura del flâneur nella poetica del primo Sbarbaro

GUASTADINI, VALENTINA
2025/2026

Abstract

Pianissimo di Camillo Sbarbaro è una raccolta di poesie pubblicata nel 1914 in cui l’atto di camminare occupa un ruolo centrale, sia tematicamente che stilisticamente. La figura del poeta camminatore che percorre tali liriche può essere accostata, per molti tratti, a quella del flâneur. Il lavoro di tesi si propone di evidenziare tale legame attraverso una selezione di liriche tratte dalle raccolte Resine e Pianissimo. Nella prima parte del lavoro verrà discussa l’importanza che i contributi del flâneur possono offrire nell’ambito dell’indagine della città e della modernità, in un’ottica di dinamiche e produttive relazioni interdisciplinari tra geografia e letteratura. In particolare, verrà esplorata la prospettiva secondo cui la città possa essere intesa come testo letterario e il flâneur come autore e lettore della città stessa. Verrà poi illustrato il legame tra flâneur e modernità e verranno approfondite alcune caratteristiche tipiche della sua figura. Nella seconda parte si tratterà del modo in cui il ruolo tradizionale del poeta si è modificato nell’Italia primonovecentesca e su come poter inquadrare Sbarbaro in tal senso; seguirà una panoramica sulle prime tre opere pubblicate dall’autore (Resine, Pianissimo e Trucioli). Nella terza sezione verrà realizzata un’analisi puntale di alcune liriche, concentrandosi in particolare sul motivo del poeta camminatore come sonnambulo in mezzo alla folla cittadina, sul riconoscimento dell’io lirico con figure ai margini della società e sull’identificazione della propria condizione interiore nel paesaggio cittadino.
2025
Walking Pianissimo: the flâneur in the early poetics of Sbarbaro
Camillo Sbarbaro
Pianissimo
flâneur
flânerie
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/117322