This dissertation aims to examine the institution of self-defense in Italian criminal law, tracing its historical, normative, and dogmatic evolution, specifically analyzing two recent legislative reforms and the resulting systemic issues. In the first chapter, the institution is studied from the general perspective of its justification grounds, investigating its function and substantive foundation, and examining their regulation. Through a historical excursus that begins from the Zanardelli Code to the Rocco Code, the analysis focuses on the structure of Article 52 of the Criminal Code, examining the prerequisites for unjust offense to one's own or another's rights, the actuality of the danger, the necessity/compulsion of defense, and finally the proportion between offense and reaction. The second chapter is dedicated to the study of the reforms that have affected this exonerating circumstance, starting with the introduction of self-defense at home with Law No. 59/2006, which introduced the presumption of proportionality between defense and offense. Subsequently, the investigation focused on the reform implemented by Law No. 36/2019, analyzing the strengthening of the presumption, the introduction of the fourth paragraph of Article 52 of the Criminal Code, and the amendments introduced to the culpable excess referred to in Article 55 of the Criminal Code regarding situations of impaired defense and serious disturbance, without neglecting the compensatory and procedural implications. The third chapter adopts a comparative perspective in order to contextualize the Italian approach within other legal systems. It first examines the German legal system with reference to the Notwehr (§ 32 StGB) and the absence of the proportionality requirement, as well as the regulation of excess (§ 33 StGB). This is followed by an analysis of common law systems, delving into US self-defense, the Castle Doctrine, and the reasonable-belief standard. Finally, the fourth chapter addresses the problematic issues and systemic tensions of the current law. It focuses on the constitutional and conventional compatibility (with particular reference to Article 2 ECHR) of the "absolute" presumption of proportionality and the complex relevance of the state of serious disturbance. The paper concludes with a critical reflection on the criteria for subjectively attributing a defensive act, assessing the actual sustainability of gross negligence and avoidability as parameters for measuring the defensive reaction.

Il presente lavoro di tesi si propone di esaminare l’istituto della legittima difesa nel diritto penale italiano, tracciandone l’evoluzione storica, normativa e dogmatica, analizzando nello specifico le due recenti riforme legislative e le criticità sistematiche ne che derivano. Nel primo capitolo, l’istituto viene studiato sotto il profilo generale delle cause di giustificazione, indagandone la funzione e il fondamento sostanziale ed esaminando la loro disciplina. Attraverso un excursus storico che prende le mosse dal codice Zanardelli sino al codice Rocco, l’analisi si concentra sulla struttura dell’art. 52 c.p., approfondendo i presupposti dell’offesa ingiusta al diritto proprio o altrui, dell’attualità del pericolo, della necessità-costrizione della difesa e infine la proporzione tra offesa e reazione. Il secondo capitolo è dedicato allo studio delle riforme che hanno interessato la scriminante in esame, a partire dall’introduzione della legittima difesa domiciliare con la legge n. 59/2006, che ha inserito la presunzione di proporzionalità tra la difesa e l’offesa. Successivamente, l’indagine si è concentrata sulla riforma attuata dalla legge n. 36/2019, analizzando il rafforzamento della presunzione, l’introduzione del quarto comma dell’art 52 c.p. e le modifiche introdotte all’eccesso colposo di cui all’art. 55 c.p. riguardanti le situazioni di minorata difesa e grave turbamento, senza trascurare i riflessi di natura risarcitoria e processuale. Il terzo capitolo adotta una prospettiva comparatistica al fine di contestualizzare l’approccio italiano all’interno di altri sistemi giuridici. Viene innanzitutto esaminato l’ordinamento tedesco con riferimento alla Notwehr (§ 32 StGB) e all’assenza del requisito della proporzione, nonché alla disciplina dell’eccesso (§ 33 StGB). Segue poi l’analisi dei sistemi di Common law, approfondendo la self-defense statunitense, l’istituto della Castle Doctrine e il reasonable-belief standard. Infine, il quarto capitolo affronta i nodi problematici e le tensioni sistemiche dell’attuale disciplina. Ci si sofferma sui profili di compatibilità costituzionale e convenzionale (con particolare riferimento all’art. 2 C.E.D.U.) della presunzione “assoluta” di proporzione e sulla complessa rilevanza dello stato di grave turbamento. L’elaborato si conclude con una riflessione critica sui criteri di imputazione soggettiva del fatto difensivo, valutando l’effettiva sostenibilità della colpa grave e dell’evitabilità quale parametro di misurazione della reazione difensiva.

L'evoluzione della legittima difesa nel diritto penale italiano.

ARMENTO, ELEONORA
2025/2026

Abstract

This dissertation aims to examine the institution of self-defense in Italian criminal law, tracing its historical, normative, and dogmatic evolution, specifically analyzing two recent legislative reforms and the resulting systemic issues. In the first chapter, the institution is studied from the general perspective of its justification grounds, investigating its function and substantive foundation, and examining their regulation. Through a historical excursus that begins from the Zanardelli Code to the Rocco Code, the analysis focuses on the structure of Article 52 of the Criminal Code, examining the prerequisites for unjust offense to one's own or another's rights, the actuality of the danger, the necessity/compulsion of defense, and finally the proportion between offense and reaction. The second chapter is dedicated to the study of the reforms that have affected this exonerating circumstance, starting with the introduction of self-defense at home with Law No. 59/2006, which introduced the presumption of proportionality between defense and offense. Subsequently, the investigation focused on the reform implemented by Law No. 36/2019, analyzing the strengthening of the presumption, the introduction of the fourth paragraph of Article 52 of the Criminal Code, and the amendments introduced to the culpable excess referred to in Article 55 of the Criminal Code regarding situations of impaired defense and serious disturbance, without neglecting the compensatory and procedural implications. The third chapter adopts a comparative perspective in order to contextualize the Italian approach within other legal systems. It first examines the German legal system with reference to the Notwehr (§ 32 StGB) and the absence of the proportionality requirement, as well as the regulation of excess (§ 33 StGB). This is followed by an analysis of common law systems, delving into US self-defense, the Castle Doctrine, and the reasonable-belief standard. Finally, the fourth chapter addresses the problematic issues and systemic tensions of the current law. It focuses on the constitutional and conventional compatibility (with particular reference to Article 2 ECHR) of the "absolute" presumption of proportionality and the complex relevance of the state of serious disturbance. The paper concludes with a critical reflection on the criteria for subjectively attributing a defensive act, assessing the actual sustainability of gross negligence and avoidability as parameters for measuring the defensive reaction.
2025
The evolution of self-defense in Italian criminal law.
Il presente lavoro di tesi si propone di esaminare l’istituto della legittima difesa nel diritto penale italiano, tracciandone l’evoluzione storica, normativa e dogmatica, analizzando nello specifico le due recenti riforme legislative e le criticità sistematiche ne che derivano. Nel primo capitolo, l’istituto viene studiato sotto il profilo generale delle cause di giustificazione, indagandone la funzione e il fondamento sostanziale ed esaminando la loro disciplina. Attraverso un excursus storico che prende le mosse dal codice Zanardelli sino al codice Rocco, l’analisi si concentra sulla struttura dell’art. 52 c.p., approfondendo i presupposti dell’offesa ingiusta al diritto proprio o altrui, dell’attualità del pericolo, della necessità-costrizione della difesa e infine la proporzione tra offesa e reazione. Il secondo capitolo è dedicato allo studio delle riforme che hanno interessato la scriminante in esame, a partire dall’introduzione della legittima difesa domiciliare con la legge n. 59/2006, che ha inserito la presunzione di proporzionalità tra la difesa e l’offesa. Successivamente, l’indagine si è concentrata sulla riforma attuata dalla legge n. 36/2019, analizzando il rafforzamento della presunzione, l’introduzione del quarto comma dell’art 52 c.p. e le modifiche introdotte all’eccesso colposo di cui all’art. 55 c.p. riguardanti le situazioni di minorata difesa e grave turbamento, senza trascurare i riflessi di natura risarcitoria e processuale. Il terzo capitolo adotta una prospettiva comparatistica al fine di contestualizzare l’approccio italiano all’interno di altri sistemi giuridici. Viene innanzitutto esaminato l’ordinamento tedesco con riferimento alla Notwehr (§ 32 StGB) e all’assenza del requisito della proporzione, nonché alla disciplina dell’eccesso (§ 33 StGB). Segue poi l’analisi dei sistemi di Common law, approfondendo la self-defense statunitense, l’istituto della Castle Doctrine e il reasonable-belief standard. Infine, il quarto capitolo affronta i nodi problematici e le tensioni sistemiche dell’attuale disciplina. Ci si sofferma sui profili di compatibilità costituzionale e convenzionale (con particolare riferimento all’art. 2 C.E.D.U.) della presunzione “assoluta” di proporzione e sulla complessa rilevanza dello stato di grave turbamento. L’elaborato si conclude con una riflessione critica sui criteri di imputazione soggettiva del fatto difensivo, valutando l’effettiva sostenibilità della colpa grave e dell’evitabilità quale parametro di misurazione della reazione difensiva.
Legittima difesa
proporzione
eccesso colposo
grave turbamento
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/117409