Questa tesi analizza il rapporto tra imprenditoria femminile, innovazione digitale e accesso alla finanza, con particolare attenzione al ruolo del FinTech. In Italia le imprese femminili superano il 22% del totale, ma restano di piccola dimensione, concentrate nei servizi e quasi assenti dai comparti tecnologici; a ciò si aggiunge il divario nell'accesso al credito: nel 2024 le donne avevano circa la metà delle probabilità degli uomini di ottenere un prestito bancario, e le startup fondate da donne attraggono appena il 2% del venture capital globale. Attraverso una ricerca documentale e qualitativa, basata su letteratura scientifica, fonti istituzionali e due casi studio di imprese digitali fondate anche da donne (Logogramma e Plino), il lavoro mostra che il FinTech può facilitare l'accesso ai finanziamenti tramite piattaforme, crowdfunding e sistemi alternativi di valutazione del credito, ma non garantisce da solo l'inclusione: gli algoritmi possono infatti riprodurre i pregiudizi presenti nei dati. Ne emerge la necessità di politiche integrate, che uniscano strumenti finanziari e non finanziari, competenze digitali e trasparenza: le condizioni intorno alla tecnologia, più della tecnologia stessa, decidono se essa includa o escluda.
Innovazione digitale e imprenditoria femminile: il ruolo FinTech nel superamento del gender gap
OUSSEYNI ALZOUMA, RAFIYATOU
2025/2026
Abstract
Questa tesi analizza il rapporto tra imprenditoria femminile, innovazione digitale e accesso alla finanza, con particolare attenzione al ruolo del FinTech. In Italia le imprese femminili superano il 22% del totale, ma restano di piccola dimensione, concentrate nei servizi e quasi assenti dai comparti tecnologici; a ciò si aggiunge il divario nell'accesso al credito: nel 2024 le donne avevano circa la metà delle probabilità degli uomini di ottenere un prestito bancario, e le startup fondate da donne attraggono appena il 2% del venture capital globale. Attraverso una ricerca documentale e qualitativa, basata su letteratura scientifica, fonti istituzionali e due casi studio di imprese digitali fondate anche da donne (Logogramma e Plino), il lavoro mostra che il FinTech può facilitare l'accesso ai finanziamenti tramite piattaforme, crowdfunding e sistemi alternativi di valutazione del credito, ma non garantisce da solo l'inclusione: gli algoritmi possono infatti riprodurre i pregiudizi presenti nei dati. Ne emerge la necessità di politiche integrate, che uniscano strumenti finanziari e non finanziari, competenze digitali e trasparenza: le condizioni intorno alla tecnologia, più della tecnologia stessa, decidono se essa includa o escluda.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/117483