Il presente elaborato analizza le sfide della governance turistica veneziana di fronte all'emergenza dell'overtourism, dimostrando i limiti e l'inefficacia delle tradizionali politiche di contenimento passivo o puramente sanzionatorie. La ricerca propone una nuova prospettiva organizzativa, in cui la gestione dei flussi turistici viene affrontata applicando le logiche del Destination Management proattivo integrate in modo innovativo con le metriche analitiche tipiche del Retail Management. Il caso studio si concentra sul Museo M9 di Mestre, ridefinito istituzionalmente non come polo espositivo, ma come asset strutturale e hub strategico di assorbimento per il decongestionamento della Laguna. L'elaborato struttura un vero e proprio Destination Management Plan (DMP) fondato su un patto di sistema tra DMO, enti pubblici e operatori logistici (Vela S.p.A.). All'interno di questa cornice istituzionale, la Gamification viene analizzata non come elemento di intrattenimento tecnologico, ma come Action Plan operativo: sfruttando i principi dell'economia comportamentale (il Nudge ludico) e un solido Reward System logistico (corsie prioritarie per i trasporti e convenzioni integrate con i Grandi Eventi), il sistema orienta i flussi di massa in modo volontario verso la Terraferma. L'efficacia del modello viene garantita e misurata attraverso l'adozione di KPI aziendali (Conversion Rate, Average Transaction Value, Retention Rate) e dall'analisi qualitativa in tempo reale (Voice of Customer). L'obiettivo finale è definire un modello operativo replicabile, in cui la governance collaborativa, l'intelligenza dei dati e l'innovazione tecnologica si fondono per tutelare la qualità della vita della comunità residente, incrementare la redditività del territorio e offrire al viaggiatore un'esperienza integrata tra centro storico ed entroterra metropolitano.
Il ruolo del Museo M9 nella governance turistica di Venezia: gamification per il riequilibrio tra laguna e terraferma
ZABORRA, ELEONORA
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato analizza le sfide della governance turistica veneziana di fronte all'emergenza dell'overtourism, dimostrando i limiti e l'inefficacia delle tradizionali politiche di contenimento passivo o puramente sanzionatorie. La ricerca propone una nuova prospettiva organizzativa, in cui la gestione dei flussi turistici viene affrontata applicando le logiche del Destination Management proattivo integrate in modo innovativo con le metriche analitiche tipiche del Retail Management. Il caso studio si concentra sul Museo M9 di Mestre, ridefinito istituzionalmente non come polo espositivo, ma come asset strutturale e hub strategico di assorbimento per il decongestionamento della Laguna. L'elaborato struttura un vero e proprio Destination Management Plan (DMP) fondato su un patto di sistema tra DMO, enti pubblici e operatori logistici (Vela S.p.A.). All'interno di questa cornice istituzionale, la Gamification viene analizzata non come elemento di intrattenimento tecnologico, ma come Action Plan operativo: sfruttando i principi dell'economia comportamentale (il Nudge ludico) e un solido Reward System logistico (corsie prioritarie per i trasporti e convenzioni integrate con i Grandi Eventi), il sistema orienta i flussi di massa in modo volontario verso la Terraferma. L'efficacia del modello viene garantita e misurata attraverso l'adozione di KPI aziendali (Conversion Rate, Average Transaction Value, Retention Rate) e dall'analisi qualitativa in tempo reale (Voice of Customer). L'obiettivo finale è definire un modello operativo replicabile, in cui la governance collaborativa, l'intelligenza dei dati e l'innovazione tecnologica si fondono per tutelare la qualità della vita della comunità residente, incrementare la redditività del territorio e offrire al viaggiatore un'esperienza integrata tra centro storico ed entroterra metropolitano.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/117537