La crescente dipendenza della società contemporanea dalle comunicazioni digitali ha reso i cavi sottomarini un'infrastruttura essenziale per il funzionamento dell'economia globale, dei mercati finanziari, delle comunicazioni e della sicurezza degli Stati. Sebbene rappresentino il principale mezzo di trasmissione dei dati a livello mondiale, tali infrastrutture risultano esposte a molteplici fattori di rischio, tra cui eventi naturali, incidenti, attività antropiche, sabotaggi e minacce ibride, che ne evidenziano la rilevanza strategica e la conseguente esigenza di un'adeguata tutela giuridica. La presente tesi analizza la vulnerabilità giuridica dei cavi sottomarini nel diritto internazionale, con l'obiettivo di verificare se l'attuale quadro normativo sia idoneo a garantire una protezione efficace di un'infrastruttura ormai indispensabile per la comunità internazionale. A tal fine, il lavoro ricostruisce innanzitutto l'evoluzione storica e il ruolo strategico dei cavi sottomarini, per poi esaminare la disciplina internazionale applicabile, con particolare riferimento alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS). L'analisi si concentra successivamente sulle principali criticità della disciplina vigente, evidenziando le lacune normative, le difficoltà di prevenzione e di attribuzione della responsabilità internazionale in caso di danneggiamento dei cavi, nonché le sfide poste dalle nuove minacce ibride e dal mutato contesto geopolitico. La tesi conclude che l'attuale sistema di tutela appare non pienamente adeguato ad affrontare le esigenze di sicurezza di infrastrutture critiche di tale rilevanza strategica. Alla luce di tali considerazioni, vengono infine prospettate alcune possibili linee di evoluzione del quadro giuridico internazionale, volte a rafforzare la protezione dei cavi sottomarini e a garantire una maggiore resilienza della connettività globale.
La vulnerabilità giuridica dei cavi sottomarini nel diritto internazionale: limiti della disciplina vigente e prospettive di riforma
MALAVASI, GIULIA
2025/2026
Abstract
La crescente dipendenza della società contemporanea dalle comunicazioni digitali ha reso i cavi sottomarini un'infrastruttura essenziale per il funzionamento dell'economia globale, dei mercati finanziari, delle comunicazioni e della sicurezza degli Stati. Sebbene rappresentino il principale mezzo di trasmissione dei dati a livello mondiale, tali infrastrutture risultano esposte a molteplici fattori di rischio, tra cui eventi naturali, incidenti, attività antropiche, sabotaggi e minacce ibride, che ne evidenziano la rilevanza strategica e la conseguente esigenza di un'adeguata tutela giuridica. La presente tesi analizza la vulnerabilità giuridica dei cavi sottomarini nel diritto internazionale, con l'obiettivo di verificare se l'attuale quadro normativo sia idoneo a garantire una protezione efficace di un'infrastruttura ormai indispensabile per la comunità internazionale. A tal fine, il lavoro ricostruisce innanzitutto l'evoluzione storica e il ruolo strategico dei cavi sottomarini, per poi esaminare la disciplina internazionale applicabile, con particolare riferimento alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS). L'analisi si concentra successivamente sulle principali criticità della disciplina vigente, evidenziando le lacune normative, le difficoltà di prevenzione e di attribuzione della responsabilità internazionale in caso di danneggiamento dei cavi, nonché le sfide poste dalle nuove minacce ibride e dal mutato contesto geopolitico. La tesi conclude che l'attuale sistema di tutela appare non pienamente adeguato ad affrontare le esigenze di sicurezza di infrastrutture critiche di tale rilevanza strategica. Alla luce di tali considerazioni, vengono infine prospettate alcune possibili linee di evoluzione del quadro giuridico internazionale, volte a rafforzare la protezione dei cavi sottomarini e a garantire una maggiore resilienza della connettività globale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/117828