Il presente lavoro si propone di analizzare la teoria degli archetipi e la sua applicazione alla mitologia greca, con particolare riferimento al mito del Labirinto del Minotauro come caso studio. Partendo dalla teoria junghiana e dalle successive elaborazioni di Joseph Campbell, Christopher Volger e Carol Pearson, la ricerca percorre l'evoluzione del concetto di archetipo e il suo radicamento nella struttura narrativa universale. Il mito del Labirinto viene quindi esaminato nelle sue fonti primarie - come le "Metamorfosi" di Ovidio - e analizzando attraverso una lettura archetipica dei personaggi principali: Teseo come Eroe, Minotauro come Ombra, Arianna come figura dell'Aiutante. Nell'ultima parte, il lavoro indaga la persistenza e la fortuna di questo mito nella comunicazione contemporanea, mostrando come le strutture archetipiche continuino a operare in ambiti quali il cinema, la pubblicità e i nuovi media. L'obiettivo finale è dimostrare che gli archetipi mitologici non sono semplici relitti del passato, ma strumenti comunicativi ancora attivi e produttivi nella cultura contemporanea.
La teoria degli archetipi e la persistenza del mito: il caso del Labirinto del Minotauro
FACCIOLO, ELISA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro si propone di analizzare la teoria degli archetipi e la sua applicazione alla mitologia greca, con particolare riferimento al mito del Labirinto del Minotauro come caso studio. Partendo dalla teoria junghiana e dalle successive elaborazioni di Joseph Campbell, Christopher Volger e Carol Pearson, la ricerca percorre l'evoluzione del concetto di archetipo e il suo radicamento nella struttura narrativa universale. Il mito del Labirinto viene quindi esaminato nelle sue fonti primarie - come le "Metamorfosi" di Ovidio - e analizzando attraverso una lettura archetipica dei personaggi principali: Teseo come Eroe, Minotauro come Ombra, Arianna come figura dell'Aiutante. Nell'ultima parte, il lavoro indaga la persistenza e la fortuna di questo mito nella comunicazione contemporanea, mostrando come le strutture archetipiche continuino a operare in ambiti quali il cinema, la pubblicità e i nuovi media. L'obiettivo finale è dimostrare che gli archetipi mitologici non sono semplici relitti del passato, ma strumenti comunicativi ancora attivi e produttivi nella cultura contemporanea.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Facciolo_Elisa.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.02 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.02 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/117971