La tesi ricostruisce la vicenda di Annie Londonderry (pseudonimo di Annie Cohen), prima donna a compiere il giro del mondo in bicicletta tra il 1894 e il 1895. Partita da Boston in seguito a una scommessa, attraversò Europa, Nord Africa, Asia e Stati Uniti, concludendo l'impresa a Chicago in anticipo sui tempi previsti. Oltre alla dimensione avventurosa del viaggio, il lavoro analizza la straordinaria capacità di autopromozione di Annie, pioniera del marketing sportivo femminile, capace di finanziarsi attraverso sponsorizzazioni, vendita di gadget e un uso sapiente (e spesso romanzato) della propria narrazione pubblica. Particolare attenzione è stata dedicata alle lastre per lanterna magica che Annie ha raccolto durante il suo viaggio e di cui si è cercata di individuarne provenienza e paternità. La sua vicenda, riscoperta solo nel 2007 grazie al lavoro del pro-pronipote Peter Zheutlin, viene letta come simbolo della rivendicazione di autonomia e libertà femminile, pur nella sua natura più personale che ideologica.
"Pedalare, posare, raccontarsi: la costruzione del sé attraverso le fotografie del giro del mondo in bicicletta di Annie Londonderry"
OLIVA, LORENZO
2025/2026
Abstract
La tesi ricostruisce la vicenda di Annie Londonderry (pseudonimo di Annie Cohen), prima donna a compiere il giro del mondo in bicicletta tra il 1894 e il 1895. Partita da Boston in seguito a una scommessa, attraversò Europa, Nord Africa, Asia e Stati Uniti, concludendo l'impresa a Chicago in anticipo sui tempi previsti. Oltre alla dimensione avventurosa del viaggio, il lavoro analizza la straordinaria capacità di autopromozione di Annie, pioniera del marketing sportivo femminile, capace di finanziarsi attraverso sponsorizzazioni, vendita di gadget e un uso sapiente (e spesso romanzato) della propria narrazione pubblica. Particolare attenzione è stata dedicata alle lastre per lanterna magica che Annie ha raccolto durante il suo viaggio e di cui si è cercata di individuarne provenienza e paternità. La sua vicenda, riscoperta solo nel 2007 grazie al lavoro del pro-pronipote Peter Zheutlin, viene letta come simbolo della rivendicazione di autonomia e libertà femminile, pur nella sua natura più personale che ideologica.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Oliva_Lorenzo.pdf
Accesso riservato
Dimensione
9.54 MB
Formato
Adobe PDF
|
9.54 MB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/117980