La presente tesi si inserisce nell'ambito della progettazione industriale e ha come obiettivo lo sviluppo di una metodologia per la verifica a fatica di telai saldati in acciaio per la pulizia industriale. Il lavoro risponde all'esigenza di introdurre sul mercato una nuova macchina in configurazione a guida autonoma. Poiché si tratta di un prodotto inedito e privo di dati storici di campo, l'attività adotta un approccio basato sul rilievo sperimentale dei carichi operativi. La campagna di misura è stata condotta mediante l'impiego combinato di estensimetri e accelerometri sui modelli attuali, predisponendo i relativi modelli numerici agli elementi finiti. L'elaborazione dei dati di campo ha permesso di definire lo spettro di carico di riferimento, sfruttato su due fronti: da un lato l'analisi delle macchine esistenti, finalizzata a validare l'approccio metodologico; dall'altro la progettazione e la verifica strutturale della nuova macchina autonoma, supportata da analisi FEM e dallo sviluppo di un banco prova dedicato. Quest'ultimo è progettato per replicare le condizioni operative reali e accelerare i cicli di carico, consentendo di verificare sperimentalmente il raggiungimento dei target di durata del telaio.
Acquisizione sperimentale dei carichi e sviluppo di metodi per la progettazione a fatica di un telaio saldato in acciaio di una macchina per la pulizia industriale
PADOVAN, RICCARDO
2025/2026
Abstract
La presente tesi si inserisce nell'ambito della progettazione industriale e ha come obiettivo lo sviluppo di una metodologia per la verifica a fatica di telai saldati in acciaio per la pulizia industriale. Il lavoro risponde all'esigenza di introdurre sul mercato una nuova macchina in configurazione a guida autonoma. Poiché si tratta di un prodotto inedito e privo di dati storici di campo, l'attività adotta un approccio basato sul rilievo sperimentale dei carichi operativi. La campagna di misura è stata condotta mediante l'impiego combinato di estensimetri e accelerometri sui modelli attuali, predisponendo i relativi modelli numerici agli elementi finiti. L'elaborazione dei dati di campo ha permesso di definire lo spettro di carico di riferimento, sfruttato su due fronti: da un lato l'analisi delle macchine esistenti, finalizzata a validare l'approccio metodologico; dall'altro la progettazione e la verifica strutturale della nuova macchina autonoma, supportata da analisi FEM e dallo sviluppo di un banco prova dedicato. Quest'ultimo è progettato per replicare le condizioni operative reali e accelerare i cicli di carico, consentendo di verificare sperimentalmente il raggiungimento dei target di durata del telaio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/118116