Numerose evidenze mostrano che le piante percepiscono l’ambiente e modulano le proprie risposte in modo adattativo, manifestando capacità comportamentali complesse, alcune delle quali interpretabili funzionalmente come processi cognitivi. Tra queste, l’attenzione è ancora poco esplorata nel regno vegetale. Il presente lavoro indaga se le piante, pur prive di un sistema nervoso centrale, siano in grado di selezionare informazioni ambientali rilevanti e modulare di conseguenza le proprie risposte fisiologiche e comportamentali. L’ipotesi di un processo attentivo viene pertanto considerata in termini esclusivamente funzionali, senza implicare necessariamente un’esperienza cosciente analoga a quella osservata negli animali. Nel presente lavoro di tesi, sono state analizzate 20 piante di pisello (Pisum sativum L.), monitorate per 9 giorni in presenza o assenza di un potenziale supporto. L’attività bioelettrica (elettroma), il movimento di circumnutazione e alcuni parametri morfologici, tra cui la lunghezza della radice primaria, sono stati analizzati per valutare eventuali differenze tra le condizioni sperimentali. I risultati hanno evidenziato una riorganizzazione dell’attività bioelettrica associata alla presenza del supporto e modificazioni nella dinamica del movimento esplorativo durante lo sviluppo, mentre non sono emerse differenze significative nei parametri morfologici. Nel complesso, i risultati suggeriscono che la presenza di un potenziale supporto, anche in assenza di contatto, possa modulare precocemente l’attività bioelettrica e, successivamente, il comportamento esplorativo della pianta. Tali evidenze risultano compatibili con alcuni presupposti funzionali dell’attenzione, pur non costituendone una dimostrazione definitiva.

Le piante possono avere "attenzione"? Evidenze comportamentali ed elettrofisiologiche in Pisum sativum

CANNAROZZI, MARIA
2025/2026

Abstract

Numerose evidenze mostrano che le piante percepiscono l’ambiente e modulano le proprie risposte in modo adattativo, manifestando capacità comportamentali complesse, alcune delle quali interpretabili funzionalmente come processi cognitivi. Tra queste, l’attenzione è ancora poco esplorata nel regno vegetale. Il presente lavoro indaga se le piante, pur prive di un sistema nervoso centrale, siano in grado di selezionare informazioni ambientali rilevanti e modulare di conseguenza le proprie risposte fisiologiche e comportamentali. L’ipotesi di un processo attentivo viene pertanto considerata in termini esclusivamente funzionali, senza implicare necessariamente un’esperienza cosciente analoga a quella osservata negli animali. Nel presente lavoro di tesi, sono state analizzate 20 piante di pisello (Pisum sativum L.), monitorate per 9 giorni in presenza o assenza di un potenziale supporto. L’attività bioelettrica (elettroma), il movimento di circumnutazione e alcuni parametri morfologici, tra cui la lunghezza della radice primaria, sono stati analizzati per valutare eventuali differenze tra le condizioni sperimentali. I risultati hanno evidenziato una riorganizzazione dell’attività bioelettrica associata alla presenza del supporto e modificazioni nella dinamica del movimento esplorativo durante lo sviluppo, mentre non sono emerse differenze significative nei parametri morfologici. Nel complesso, i risultati suggeriscono che la presenza di un potenziale supporto, anche in assenza di contatto, possa modulare precocemente l’attività bioelettrica e, successivamente, il comportamento esplorativo della pianta. Tali evidenze risultano compatibili con alcuni presupposti funzionali dell’attenzione, pur non costituendone una dimostrazione definitiva.
2025
Can plants have "attention"? Behavioral and electrophysiological evidence in Pisum sativum
Attenzione
Cognizione vegetale
Elettroma
Pisum sativum
cinematica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/118807