La progressiva riduzione dei fondi pubblici per l'Edilizia Residenziale (ERP) e le recenti trasformazioni socio-demografiche hanno creato un profondo disallineamento tra l'offerta immobiliare tradizionale e le nuove esigenze della popolazione. Il contesto contemporaneo richiede risposte flessibili per quella "fascia grigia" — formata da lavoratori precari, nuclei monocomponente e nuove fragilità — che non trova tutela nel mercato libero né possiede i requisiti per accedere alle case popolari. In questo scenario, l'Housing Sociale si afferma come modello ibrido capace di coniugare l'accessibilità economica con la qualità degli spazi e della vita collettiva. Il presente lavoro affronta la rigenerazione urbana e sociale della Spina Ovest a Vicenza, concentrandosi sul comparto dell'Ex Consorzio Agrario. In linea con la legge regionale sul contenimento del consumo di suolo (L.R. 14/2017), la tesi individua in questo grande vuoto industriale l'opportunità per innestare un nuovo polo di attrazione, capace di ricucire il margine urbano e offrire risposte concrete ai nuovi bisogni abitativi e relazionali della comunità. Partendo dall'analisi comparativa di casi studio nazionali e internazionali — strutturata sulle tre scale della forma della città, del quartiere e dello spazio abitato — la ricerca definisce un abaco di principi guida per l'Housing Sociale contemporaneo. Tali criteri trovano applicazione diretta nella proposta per l'Ex Consorzio, orientando il progetto verso un’elevata qualità dell’abitare, la mixité funzionale, la flessibilità tipologica. L'intervento declina questi principi attraverso il disegno attento delle soglie di transizione tra spazio pubblico e sfera privata e una configurazione morfologica aperta che dà respiro al tessuto urbano, superando la logica dell'insediamento isolato. La proposta dimostra così come la casa non sia un semplice involucro fisico, ma un'infrastruttura di relazioni: un vero e proprio ecosistema di comunità in cui l'abitare si fonde con la vita collettiva e i servizi di prossimità.
Housing Sociale per un Ecosistema di Comunità a Vicenza. Strategie progettuali e flessibilità tipologica per nuove forme dell'abitare
MOCELLIN, SABRINA
2025/2026
Abstract
La progressiva riduzione dei fondi pubblici per l'Edilizia Residenziale (ERP) e le recenti trasformazioni socio-demografiche hanno creato un profondo disallineamento tra l'offerta immobiliare tradizionale e le nuove esigenze della popolazione. Il contesto contemporaneo richiede risposte flessibili per quella "fascia grigia" — formata da lavoratori precari, nuclei monocomponente e nuove fragilità — che non trova tutela nel mercato libero né possiede i requisiti per accedere alle case popolari. In questo scenario, l'Housing Sociale si afferma come modello ibrido capace di coniugare l'accessibilità economica con la qualità degli spazi e della vita collettiva. Il presente lavoro affronta la rigenerazione urbana e sociale della Spina Ovest a Vicenza, concentrandosi sul comparto dell'Ex Consorzio Agrario. In linea con la legge regionale sul contenimento del consumo di suolo (L.R. 14/2017), la tesi individua in questo grande vuoto industriale l'opportunità per innestare un nuovo polo di attrazione, capace di ricucire il margine urbano e offrire risposte concrete ai nuovi bisogni abitativi e relazionali della comunità. Partendo dall'analisi comparativa di casi studio nazionali e internazionali — strutturata sulle tre scale della forma della città, del quartiere e dello spazio abitato — la ricerca definisce un abaco di principi guida per l'Housing Sociale contemporaneo. Tali criteri trovano applicazione diretta nella proposta per l'Ex Consorzio, orientando il progetto verso un’elevata qualità dell’abitare, la mixité funzionale, la flessibilità tipologica. L'intervento declina questi principi attraverso il disegno attento delle soglie di transizione tra spazio pubblico e sfera privata e una configurazione morfologica aperta che dà respiro al tessuto urbano, superando la logica dell'insediamento isolato. La proposta dimostra così come la casa non sia un semplice involucro fisico, ma un'infrastruttura di relazioni: un vero e proprio ecosistema di comunità in cui l'abitare si fonde con la vita collettiva e i servizi di prossimità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/119056