La pressione che il sangue esercita all’interno dell’albero arterioso è detta «pressione arteriosa». Essa deriva dalla somma della pressione idrostatica del sangue e della pressione esercitata dall’energia sistolica. Nel ventricolo sinistro la pressione scende in diastole circa a zero (o per essere più precisi intorno a 6 mmHg, la pressione idrostatica del cadavere appena deceduto), mentre nell’albero arterioso scende in diastole ad un valore assai più alto che è detto per convenzione pressione diastolica; questa differenza si deve alla resistenza esercitata in periferia dalle arteriole precapillari di circa 100 μm di diametro e all’onda riflessa (che cade tanto più in fase diastolica quanto più il soggetto è giovane). Va detto che della pressione si considerano in clinica soprattutto quelle che vengono comunemente definite «due componenti», la pressione massima o sistolica e la minima o diastolica. Tali componenti non rappresentano tuttavia delle reali fasi della pressione arteriosa, ma piuttosto due meri momenti di un continuum.

Il problema infermieristico della misurazione della pressione arteriosa con le moderne tecnologie. il riva-rocci è morto?

Santin, Jessica
2015/2016

Abstract

La pressione che il sangue esercita all’interno dell’albero arterioso è detta «pressione arteriosa». Essa deriva dalla somma della pressione idrostatica del sangue e della pressione esercitata dall’energia sistolica. Nel ventricolo sinistro la pressione scende in diastole circa a zero (o per essere più precisi intorno a 6 mmHg, la pressione idrostatica del cadavere appena deceduto), mentre nell’albero arterioso scende in diastole ad un valore assai più alto che è detto per convenzione pressione diastolica; questa differenza si deve alla resistenza esercitata in periferia dalle arteriole precapillari di circa 100 μm di diametro e all’onda riflessa (che cade tanto più in fase diastolica quanto più il soggetto è giovane). Va detto che della pressione si considerano in clinica soprattutto quelle che vengono comunemente definite «due componenti», la pressione massima o sistolica e la minima o diastolica. Tali componenti non rappresentano tuttavia delle reali fasi della pressione arteriosa, ma piuttosto due meri momenti di un continuum.
2015-11-10
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/20365