La pandemia da COVID-19 ha costretto i governi e le istituzioni a mettere in atto rapidamente misure mirate ad arginare la diffusione del virus. Tali misure hanno coinvolto i più disparati ambiti della vita individuale e collettiva, non da ultimo l’ambito lavorativo. Al fine di ridurre i contatti interpersonali e garantire il distanziamento sociale, il governo italiano, a partire da marzo 2020, ha incentivato le aziende e le pubbliche amministrazioni ad implementare il lavoro “da remoto”, anche attraverso lo snellimento delle procedure burocratiche. Lo studio descritto nel presente elaborato mira ad indagare, quantitativamente e qualitativamente, la relazione tra l’esperienza di lavoro “da remoto” e l’Empowerment Psicologico dei soggetti coinvolti, ponendo l’attenzione, inoltre, sul rapporto dei due costrutti con il Work-Life Balance percepito. Ai partecipanti, provenienti da diverse realtà organizzative pubbliche e private, è stato richiesto di partecipare ad un’intervista, svoltasi attraverso piattaforme di teleconferenza, riguardo la loro esperienza di lavoro “da remoto”, e di rispondere ad un questionario, reso disponibile online, circa le proprie Competenze Socio-Emotive, l’Empowerment Psicologico e la percezione di Work-Life Balance. I dati raccolti sono stati, poi, analizzati in forma anonima.
Il lavoro 'da remoto' e l'Empowerment Psicologico: una sfida per il presente e il futuro
GHELLER, SOFIA
2021/2022
Abstract
La pandemia da COVID-19 ha costretto i governi e le istituzioni a mettere in atto rapidamente misure mirate ad arginare la diffusione del virus. Tali misure hanno coinvolto i più disparati ambiti della vita individuale e collettiva, non da ultimo l’ambito lavorativo. Al fine di ridurre i contatti interpersonali e garantire il distanziamento sociale, il governo italiano, a partire da marzo 2020, ha incentivato le aziende e le pubbliche amministrazioni ad implementare il lavoro “da remoto”, anche attraverso lo snellimento delle procedure burocratiche. Lo studio descritto nel presente elaborato mira ad indagare, quantitativamente e qualitativamente, la relazione tra l’esperienza di lavoro “da remoto” e l’Empowerment Psicologico dei soggetti coinvolti, ponendo l’attenzione, inoltre, sul rapporto dei due costrutti con il Work-Life Balance percepito. Ai partecipanti, provenienti da diverse realtà organizzative pubbliche e private, è stato richiesto di partecipare ad un’intervista, svoltasi attraverso piattaforme di teleconferenza, riguardo la loro esperienza di lavoro “da remoto”, e di rispondere ad un questionario, reso disponibile online, circa le proprie Competenze Socio-Emotive, l’Empowerment Psicologico e la percezione di Work-Life Balance. I dati raccolti sono stati, poi, analizzati in forma anonima.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/32163