La perdita muscolare volumetrica (VML) è definita come la perdita traumatica o chirurgica di muscolo scheletrico, con conseguente compromissione della funzionalità del muscolo stesso. Considerati gli outcome clinici non ottimali degli attuali trattamenti chirurgici, le nuove strategie di Ingegneria Tissutale basate sull’innesto di scaffold bioingegnerizzati potrebbero rivelarsi una valida opzione per il recupero strutturale/funzionale del danno. In questo lavoro il diaframma umano decellularizzato è stato indagato come scaffold bioattivo per la miogenesi nella VML. La decellularizzazione è stata effettuata mediante quattro diversi protocolli detergenti-enzimatici, rivelatisi tutti efficienti per a) la rimozione di DNA, cellule e fibre muscolari del tessuto e b) la contestuale conservazione delle fibre collagene/elastiche e dei glicosamminoglicani della matrice. La perdita dell’espressione dell’antigene HLA-DR dopo la decellularizzazione ha permesso, inoltre, la produzione di innesti non immunogenici. Il test di citotossicità in vitro tramite co-coltura indiretta dei campioni di diaframma decellularizzato con cellule staminali mesenchimali da tessuto adiposo ha confermato la sicurezza biologica degli scaffold, che si sono dimostrati efficaci nel sostenere l’adesione e la proliferazione delle stesse cellule durante esperimenti di ripopolamento delle matrici. Infine, dopo impianto sottocutaneo in topi BALB/c, la matrice acellulare diaframmatica non ha innescato gravi reazioni immunitarie, avviando un precoce processo di vascolarizzazione.
Studio preclinico di allograft bioingegnerizzati da diaframma umano decellularizzato per la rigenerazione del muscolo scheletrico
PATELLA, ALESSIA
2021/2022
Abstract
La perdita muscolare volumetrica (VML) è definita come la perdita traumatica o chirurgica di muscolo scheletrico, con conseguente compromissione della funzionalità del muscolo stesso. Considerati gli outcome clinici non ottimali degli attuali trattamenti chirurgici, le nuove strategie di Ingegneria Tissutale basate sull’innesto di scaffold bioingegnerizzati potrebbero rivelarsi una valida opzione per il recupero strutturale/funzionale del danno. In questo lavoro il diaframma umano decellularizzato è stato indagato come scaffold bioattivo per la miogenesi nella VML. La decellularizzazione è stata effettuata mediante quattro diversi protocolli detergenti-enzimatici, rivelatisi tutti efficienti per a) la rimozione di DNA, cellule e fibre muscolari del tessuto e b) la contestuale conservazione delle fibre collagene/elastiche e dei glicosamminoglicani della matrice. La perdita dell’espressione dell’antigene HLA-DR dopo la decellularizzazione ha permesso, inoltre, la produzione di innesti non immunogenici. Il test di citotossicità in vitro tramite co-coltura indiretta dei campioni di diaframma decellularizzato con cellule staminali mesenchimali da tessuto adiposo ha confermato la sicurezza biologica degli scaffold, che si sono dimostrati efficaci nel sostenere l’adesione e la proliferazione delle stesse cellule durante esperimenti di ripopolamento delle matrici. Infine, dopo impianto sottocutaneo in topi BALB/c, la matrice acellulare diaframmatica non ha innescato gravi reazioni immunitarie, avviando un precoce processo di vascolarizzazione.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/34448