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Introduzione: la schizofrenia è una malattia mentale che sta diventando sempre più frequente. Diventa sempre più importante quindi trovare una terapia complementare a quella farmacologica con lo scopo di migliorare il quadro clinico della malattia; una di queste potrebbe essere l’attività fisica. Obbiettivo: l’obbiettivo di questa tesi è quello di valutare come l’attività fisica impatta sulla sintomatologia e sulla qualità di vita sulle persone schizofreniche. Materiali e metodi: è stata eseguita una ricerca bibliografica sulla banca dati “PubMed”, con limite della disponibilità del full text, integrata con l’utilizzo di letteratura grigia. Sono stati inclusi 7 articoli inerenti al quesito di ricerca, pubblicati dal 2014 ad oggi. Risultati: è emerso che l’attività fisica migliora la sintomatologia della schizofrenia e la qualità della vita. Inoltre riduce alcuni effetti collaterali degli antipsicotici, come l’obesità, la sindrome metabolica, diabete e parkinsonismi. L’infermiere riveste un ruolo importante in questo ambito poiché ha il compito di promuovere e incentivare la persona schizofrenica ad inserire un programma di attività fisica nella sua vita. Conclusioni: praticare attività fisica per le persone schizofreniche potrebbe essere un intervento favorevole per migliorare il loro quadro clinico anche se questo argomento necessita di ulteriori approfondimenti in quanto sono stati eseguiti pochi studi e su campionari ridotti per trarre delle conclusioni certe. Tuttavia, è un progetto che va incentivato per migliorare la qualità di vita delle persone con questa malattia.
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/38267