La presente tesi ha indagato la possibilità e la fattibilità dell’introduzione di tecniche di mindfulness alla scuola primaria. L’idea della ricerca è nata dall’esperienza vissuta durante il Tirocinio formativo proposto dal corso di laurea, in cui si è potuto assistere a brevi momenti di rilassamento nelle routine del mattino di una scuola dell’infanzia; i bambini si sedevano composti, con gli occhi chiusi e con la musica di sottofondo ed eseguivano tre respiri profondi, poi venivano guidati dall’insegnante in esercizi di visualizzazione o di consapevolezza del proprio corpo. Da questa esperienza e dalla pratica personale della mindfulness è nata la domanda di ricerca che ha portato alla realizzazione dell’elaborato, ovvero “è possibile introdurre la pratica anche alla scuola primaria? Quali benefici può avere?”. In qualità di insegnante, infatti, è fondamentale riflettere continuamente sulle strategie, sugli strumenti e sui materiali che possono promuovere al meglio il benessere e l’apprendimento degli alunni e delle alunne. In merito alla pratica meditativa a scuola sono state reperite dal database APA PsycInfo diverse fonti, utilizzando come parole chiave “mindfulness”, “children”, “school”, “wellbeing” e “learning”; queste sono state poi analizzate e catalogate in base all’argomento specifico di cui trattavano. Correlato a questo tema, sono state analizzate fonti relative all’approccio dell’apprendimento socio-emozionale e al concetto della “warm cognition”, in quanto conferiscono molta importanza alle emozioni e alle relazioni per favorire il benessere degli studenti. Infine, è importante citare, tra le fonti di riferimento, le Indicazioni nazionali del 2012 e le raccomandazioni del parlamento europeo in merito alle competenze-chiave, che identificano nello sviluppo integrale della persona, in tutti i suoi aspetti. Questa ricerca bibliografica ha affrontato diversi temi: prima fra tutti la definizione della pratica della mindfulness, affiancata da una ricerca sui benefici che essa ha dimostrato negli adulti. In secondo luogo, sono state analizzate le normative nazionali ed europee che supportano la necessità di andare oltre le conoscenze disciplinari. In relazione a questo aspetto, si sono approfonditi il concetto della “warm cognition” e l’approccio dell’apprendimento socio-emozionale per promuovere il benessere generale degli alunni e delle alunne, fornendo strumenti utili per favorire relazioni positive e maggiore consapevolezza delle proprie emozioni e gestirle efficacemente. Poi, sono state analizzate diverse ricerche relative alla realizzazione di programmi di mindfulness con bambini in età scolare e i benefici che essi hanno ottenuto. Accanto a questi programmi, infine, si sono esplorati anche gli strumenti e i materiali che un insegnante può utilizzare a scuola per promuovere questa pratica. Dall’analisi delle fonti è emerso che la pratica della mindfulness può portare benefici in diverse dimensioni della persona. Innanzitutto, essa contribuisce a ridurre l’ansia, lo stress e i problemi comportamentali, fornendo calma e rilassamento, così come maggiore consapevolezza di sé. Inoltre, aumenta le capacità di focalizzare e sostenere la propria attenzione, riducendo così anche i sintomi dell’ADHD. Un altro vantaggio dato dalla pratica della consapevolezza riguarda, poi, l’apprendimento: grazie ad essa ci si sente più motivati e competenti, mentre aumentano anche le proprie abilità metacognitive. Infine, un ultimo aspetto rilevante riguarda l’opinione dei docenti, che non solo ne hanno riconosciuto i benefici, ma hanno anche confermato la fattibilità di questi programmi a scuola.

5 minuti al giorno: la mindfulness a scuola Una ricerca qualitativa sull'introduzione di tecniche meditative per promuovere il benessere e l'apprendimento dei bambini della scuola primaria.

FRIGO, MARTA
2022/2023

Abstract

La presente tesi ha indagato la possibilità e la fattibilità dell’introduzione di tecniche di mindfulness alla scuola primaria. L’idea della ricerca è nata dall’esperienza vissuta durante il Tirocinio formativo proposto dal corso di laurea, in cui si è potuto assistere a brevi momenti di rilassamento nelle routine del mattino di una scuola dell’infanzia; i bambini si sedevano composti, con gli occhi chiusi e con la musica di sottofondo ed eseguivano tre respiri profondi, poi venivano guidati dall’insegnante in esercizi di visualizzazione o di consapevolezza del proprio corpo. Da questa esperienza e dalla pratica personale della mindfulness è nata la domanda di ricerca che ha portato alla realizzazione dell’elaborato, ovvero “è possibile introdurre la pratica anche alla scuola primaria? Quali benefici può avere?”. In qualità di insegnante, infatti, è fondamentale riflettere continuamente sulle strategie, sugli strumenti e sui materiali che possono promuovere al meglio il benessere e l’apprendimento degli alunni e delle alunne. In merito alla pratica meditativa a scuola sono state reperite dal database APA PsycInfo diverse fonti, utilizzando come parole chiave “mindfulness”, “children”, “school”, “wellbeing” e “learning”; queste sono state poi analizzate e catalogate in base all’argomento specifico di cui trattavano. Correlato a questo tema, sono state analizzate fonti relative all’approccio dell’apprendimento socio-emozionale e al concetto della “warm cognition”, in quanto conferiscono molta importanza alle emozioni e alle relazioni per favorire il benessere degli studenti. Infine, è importante citare, tra le fonti di riferimento, le Indicazioni nazionali del 2012 e le raccomandazioni del parlamento europeo in merito alle competenze-chiave, che identificano nello sviluppo integrale della persona, in tutti i suoi aspetti. Questa ricerca bibliografica ha affrontato diversi temi: prima fra tutti la definizione della pratica della mindfulness, affiancata da una ricerca sui benefici che essa ha dimostrato negli adulti. In secondo luogo, sono state analizzate le normative nazionali ed europee che supportano la necessità di andare oltre le conoscenze disciplinari. In relazione a questo aspetto, si sono approfonditi il concetto della “warm cognition” e l’approccio dell’apprendimento socio-emozionale per promuovere il benessere generale degli alunni e delle alunne, fornendo strumenti utili per favorire relazioni positive e maggiore consapevolezza delle proprie emozioni e gestirle efficacemente. Poi, sono state analizzate diverse ricerche relative alla realizzazione di programmi di mindfulness con bambini in età scolare e i benefici che essi hanno ottenuto. Accanto a questi programmi, infine, si sono esplorati anche gli strumenti e i materiali che un insegnante può utilizzare a scuola per promuovere questa pratica. Dall’analisi delle fonti è emerso che la pratica della mindfulness può portare benefici in diverse dimensioni della persona. Innanzitutto, essa contribuisce a ridurre l’ansia, lo stress e i problemi comportamentali, fornendo calma e rilassamento, così come maggiore consapevolezza di sé. Inoltre, aumenta le capacità di focalizzare e sostenere la propria attenzione, riducendo così anche i sintomi dell’ADHD. Un altro vantaggio dato dalla pratica della consapevolezza riguarda, poi, l’apprendimento: grazie ad essa ci si sente più motivati e competenti, mentre aumentano anche le proprie abilità metacognitive. Infine, un ultimo aspetto rilevante riguarda l’opinione dei docenti, che non solo ne hanno riconosciuto i benefici, ma hanno anche confermato la fattibilità di questi programmi a scuola.
2022
5 minutes a day: mindfulness at school A qualitative research on the introduction of meditative practices to promote well-being and learning of primary school children
mindfulness
scuola primaria
benessere
apprendimento
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/48481