Il Museo Naturalistico Didattico di Asiago ha voluto ricordare il suo fondatore dedicandogli quello che viene considerato il “Quinto Diorama in natura”, dal momento che i primi quattro sono allestiti nelle sale del museo. Si tratta di un percorso ad anello a cima Ekar progettato in stretta collaborazione con il gruppo Amici del Museo e il comune di Asiago. In questo lavoro si analizza come la figura di Patrizio Rigoni, definito “costruttore di comunità”, abbia saputo catalizzare gli eventi che hanno portato alla creazione del Museo, che ora porta il suo nome, del gruppo Amici del Museo e infine del sentiero stesso. Il Comune di Asiago ha saputo cogliere la comunanza di finalità e interessi nello sviluppare la didattica e la divulgazione a tema ambientale e naturalistico sul territorio, finanziando e supportando tutte le iniziative proposte. Viene inoltre brevemente esaminata l’interazione dei soggetti coinvolti nello sviluppare progetti collaterali e come le relazioni sociali messe in rete per ottenere questi risultati possano essere considerate un “capitale sociale” di rilevanza economica.
Il Sentiero del maestro Patrizio di Asiago come esempio di collaborazione di successo tra istituzioni e territorio.
TESSARIN, MONICA
2022/2023
Abstract
Il Museo Naturalistico Didattico di Asiago ha voluto ricordare il suo fondatore dedicandogli quello che viene considerato il “Quinto Diorama in natura”, dal momento che i primi quattro sono allestiti nelle sale del museo. Si tratta di un percorso ad anello a cima Ekar progettato in stretta collaborazione con il gruppo Amici del Museo e il comune di Asiago. In questo lavoro si analizza come la figura di Patrizio Rigoni, definito “costruttore di comunità”, abbia saputo catalizzare gli eventi che hanno portato alla creazione del Museo, che ora porta il suo nome, del gruppo Amici del Museo e infine del sentiero stesso. Il Comune di Asiago ha saputo cogliere la comunanza di finalità e interessi nello sviluppare la didattica e la divulgazione a tema ambientale e naturalistico sul territorio, finanziando e supportando tutte le iniziative proposte. Viene inoltre brevemente esaminata l’interazione dei soggetti coinvolti nello sviluppare progetti collaterali e come le relazioni sociali messe in rete per ottenere questi risultati possano essere considerate un “capitale sociale” di rilevanza economica.File | Dimensione | Formato | |
---|---|---|---|
TESSARIN_MONICA.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.66 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.66 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/49171