La trattazione avrà ad oggetto due categorie fondamentali, anche a livello storico, della ricerca in psicologica sociale: il conformismo da un lato ed il complottismo dall'altro. Solitamente i due fenomeni vengono trattati in maniera distinta, come due entità a se stanti tra loro non comunicanti. Nel presente lavoro, attraverso la somministrazione di alcuni reattivi testistici, collegati ed interpretati con l'ausilio di alcuni tipici costrutti psicodinamici, sarà possibile cercare di stabilire se questi due comportamenti e/o modi di pensiero "estremi", apparentemente disgiunti, siano invece accomunati da profonde ragioni di ordine psicologico individuale e collettivo e che quindi, di conseguenza, possano esser studiati in futuro su un piano di similitudine profonda, rispetto a quanto avviene normalmente, dove invece si da prevalenza alla superficie comportamentale che, apparentemente, li vede come fenomeni agli antipodi l'uno dall'altro. Lo scopo della trattazione pertanto si focalizza sulla possibilità di creare un nuovo modello per lo studio dei suddetti fenomeni, non più separati e disgiunti ma intesi come due differenti modalità - tanto funzionali quanto disfunzionali - con le quali le persone cercano di combattere i propri conflitti intrapsichici ed interpersonali. Due tipi di diverso adattamento psicosociale facenti riferimento a forme di disagio (sintomatologiche e non) molto simili tra loro.
Conformismo e complottismo: quale relazione ?
MOLINARI, STEFANO
2022/2023
Abstract
La trattazione avrà ad oggetto due categorie fondamentali, anche a livello storico, della ricerca in psicologica sociale: il conformismo da un lato ed il complottismo dall'altro. Solitamente i due fenomeni vengono trattati in maniera distinta, come due entità a se stanti tra loro non comunicanti. Nel presente lavoro, attraverso la somministrazione di alcuni reattivi testistici, collegati ed interpretati con l'ausilio di alcuni tipici costrutti psicodinamici, sarà possibile cercare di stabilire se questi due comportamenti e/o modi di pensiero "estremi", apparentemente disgiunti, siano invece accomunati da profonde ragioni di ordine psicologico individuale e collettivo e che quindi, di conseguenza, possano esser studiati in futuro su un piano di similitudine profonda, rispetto a quanto avviene normalmente, dove invece si da prevalenza alla superficie comportamentale che, apparentemente, li vede come fenomeni agli antipodi l'uno dall'altro. Lo scopo della trattazione pertanto si focalizza sulla possibilità di creare un nuovo modello per lo studio dei suddetti fenomeni, non più separati e disgiunti ma intesi come due differenti modalità - tanto funzionali quanto disfunzionali - con le quali le persone cercano di combattere i propri conflitti intrapsichici ed interpersonali. Due tipi di diverso adattamento psicosociale facenti riferimento a forme di disagio (sintomatologiche e non) molto simili tra loro.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/53926