During the Cold War, the United States exerted significant influence over the political and social affairs of Latin America. This influence was primarily driven by the concern that countries in the continent might embrace communist ideology, potentially bringing the perceived enemy, communism, to the doorstep of the United States. This apprehension led the United States to support conservative authoritarian regimes, ushering in a dramatic period of hunting down political opponents, infamous for its human rights violations. This paper aims to examine the diplomatic relations between the United States and Argentina during the Argentine dictatorship, starting from the year 1973 when the historical president Juan Domingo Perón was reelected. This reelection marked the onset of violent conflicts between guerrilla groups and the government. The Condor Plan, a coordinated operation among authoritarian regimes in Latin America to suppress political opposition, will also be examined. Furthermore, the paper will delve into the coup d'état supported by the then Secretary of State, Henry Kissinger, providing an in-depth analysis of the perpetuated violence and the extensive support provided by the United States. Subsequently, the paper will scrutinize the relationship between the Jimmy Carter administration and the human rights violations entrenched in Argentina, analyzing its significant developments in this context. Finally, the focus will shift to the relationship between the United States and Argentina during the Reagan administration, a period during which the fight for human rights experienced a significant setback, culminating in the Falklands/Malvinas War, marking the end of the Argentine dictatorship.

Durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti esercitarono un considerevole influsso sugli affari politici e sociali dell'America Latina. Tale influenza fu principalmente guidata dalla preoccupazione degli Stati Uniti che i paesi del continente potessero abbracciare l'ideologia comunista, che avrebbe potuto portare il presunto nemico, il comunismo, alle porte stesse degli Stati Uniti. Questo timore spinse gli Stati Uniti a sostenere regimi autoritari di orientamento conservatore, dando il via a un periodo drammatico di caccia agli oppositori politici, noto per le sue violazioni dei diritti umani. Il presente elaborato si propone di esaminare le relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e l'Argentina durante il periodo della dittatura argentina, iniziando dall'anno 1973, quando il presidente storico Juan Domingo Perón fu rieletto. Tale rielezione segnò l'inizio di violenti conflitti tra gruppi guerriglieri e il governo. Sarà altresì esaminato il piano Condor, un'operazione coordinata tra i regimi autoritari dell'America Latina per sopprimere l'opposizione politica. Si giungerà infine al colpo di stato supportato dal Segretario di Stato dell'epoca, Henry Kissinger, approfondendo le violenze perpetrate e il sostegno totale fornito dagli Stati Uniti. Successivamente, verrà esaminato il rapporto tra l'amministrazione di Jimmy Carter e le violazioni dei diritti umani radicate in Argentina, con un'analisi dei suoi sviluppi significativi in tale contesto. Infine, ci si concentrerà sul rapporto tra gli Stati Uniti e l'Argentina durante l'amministrazione Reagan, periodo in cui la lotta per la salvaguardia dei diritti umani subì una battuta d'arresto significativa, culminando nella guerra delle Falkland/Malvinas, che segnò la fine della dittatura argentina.

Le relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Argentina durante la Guerra Sucia

ZAGO, LUCREZIA
2022/2023

Abstract

During the Cold War, the United States exerted significant influence over the political and social affairs of Latin America. This influence was primarily driven by the concern that countries in the continent might embrace communist ideology, potentially bringing the perceived enemy, communism, to the doorstep of the United States. This apprehension led the United States to support conservative authoritarian regimes, ushering in a dramatic period of hunting down political opponents, infamous for its human rights violations. This paper aims to examine the diplomatic relations between the United States and Argentina during the Argentine dictatorship, starting from the year 1973 when the historical president Juan Domingo Perón was reelected. This reelection marked the onset of violent conflicts between guerrilla groups and the government. The Condor Plan, a coordinated operation among authoritarian regimes in Latin America to suppress political opposition, will also be examined. Furthermore, the paper will delve into the coup d'état supported by the then Secretary of State, Henry Kissinger, providing an in-depth analysis of the perpetuated violence and the extensive support provided by the United States. Subsequently, the paper will scrutinize the relationship between the Jimmy Carter administration and the human rights violations entrenched in Argentina, analyzing its significant developments in this context. Finally, the focus will shift to the relationship between the United States and Argentina during the Reagan administration, a period during which the fight for human rights experienced a significant setback, culminating in the Falklands/Malvinas War, marking the end of the Argentine dictatorship.
2022
Bilateral relations between the United States and Argentina during the Guerra Sucia
Durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti esercitarono un considerevole influsso sugli affari politici e sociali dell'America Latina. Tale influenza fu principalmente guidata dalla preoccupazione degli Stati Uniti che i paesi del continente potessero abbracciare l'ideologia comunista, che avrebbe potuto portare il presunto nemico, il comunismo, alle porte stesse degli Stati Uniti. Questo timore spinse gli Stati Uniti a sostenere regimi autoritari di orientamento conservatore, dando il via a un periodo drammatico di caccia agli oppositori politici, noto per le sue violazioni dei diritti umani. Il presente elaborato si propone di esaminare le relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e l'Argentina durante il periodo della dittatura argentina, iniziando dall'anno 1973, quando il presidente storico Juan Domingo Perón fu rieletto. Tale rielezione segnò l'inizio di violenti conflitti tra gruppi guerriglieri e il governo. Sarà altresì esaminato il piano Condor, un'operazione coordinata tra i regimi autoritari dell'America Latina per sopprimere l'opposizione politica. Si giungerà infine al colpo di stato supportato dal Segretario di Stato dell'epoca, Henry Kissinger, approfondendo le violenze perpetrate e il sostegno totale fornito dagli Stati Uniti. Successivamente, verrà esaminato il rapporto tra l'amministrazione di Jimmy Carter e le violazioni dei diritti umani radicate in Argentina, con un'analisi dei suoi sviluppi significativi in tale contesto. Infine, ci si concentrerà sul rapporto tra gli Stati Uniti e l'Argentina durante l'amministrazione Reagan, periodo in cui la lotta per la salvaguardia dei diritti umani subì una battuta d'arresto significativa, culminando nella guerra delle Falkland/Malvinas, che segnò la fine della dittatura argentina.
Dittatura
Diritti umani
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/57484