The strong interdependence between law and economics is particularly noticeable in the relationship between the State and the world of finance. Indeed, the collapse of one or more financial markets can have serious consequences for the national and world economy but, at the same time, each State’s legislation also has a significant impact on the development of markets. In this regard, due to the simple risk that market abuse phenomena - such as insider trading and market manipulation - could destabilise the economy, the Italian legislator has established a dual-track punitive system, both administrative and criminal, for preventive and repressive purposes. This choice has had and is having consequences both for human rights and for the economy. The aim of this thesis is to analyse the main limit to the punitive power of the State in the field of market abuse - the prohibition of bis in idem - in order to understand whether the violation of this guarantee can represent a risk for the Italian economy. For the purpose of answering this question the Italian and European market abuse legislation and the evolution of the prohibition of double judgment and double penalty at national, Community and conventional level will be analysed. The examination of the legislation is also functional to understand one of the moments of greatest friction between markets and their regulation: the Grande Stevens v. Italy case of the European Court of Human Rights, which ended with a conviction of Italy for the violation of the ne bis in idem principle in the field of market abuse. At the end of this thesis it will be possible to list some jurisprudential attempts tried by Italian judges to solve the problem of double jeopardy and some proposals for legislative reform suggested by the legal doctrine.

La forte interdipendenza tra il diritto ed economia è particolarmente evidente nel rapporto tra lo Stato e il mondo della finanza. Infatti, il crollo di uno o più mercati finanziari può avere gravi conseguenze sull’economia nazionale e mondiale ma, allo stesso tempo, anche la legislazione di ciascuno Stato influisce significativamente sull’andamento dei mercati. A questo proposito, a causa del semplice rischio che fenomeni di abuso di mercato - come l'insider trading e la manipolazione del mercato - possano destabilizzare l'economia, il legislatore italiano ha istituito un sistema punitivo a doppio binario, sia amministrativo che penale, per fini preventivi e repressivi. Tale scelta ha avuto e sta avendo delle conseguenze sia a livello di diritti umani sia sul piano economico. Questa tesi si pone l’obiettivo di analizzare il principale limite al potere punitivo dello Stato in materia di abusi di mercato - il divieto di bis in idem - al fine di comprendere se la violazione di tale principio possa rappresentare un rischio per l’economia italiana. Al fine di rispondere a questo quesito verranno esaminate le principali disposizioni normative italiane ed europee sugli abusi di mercato e l'evoluzione del divieto di doppio giudizio e doppia sanzione a livello nazionale, comunitario e convenzionale. L'analisi della legislazione è funzionale anche a comprendere uno dei momenti di maggiore frizione tra i mercati e la loro regolamentazione: il caso Grande Stevens v. Italia della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, il quale è terminato con una condanna a carico dell’Italia per la violazione del principio del ne bis in idem in materia di abusi di mercato. Al termine di questa tesi sarà possibile elencare alcuni tentativi giurisprudenziali attraverso i quali i giudici italiani hanno cercato di porre rimedio al problema del doppio binario sanzionatorio e alcune proposte di riforma legislativa suggerite dalla dottrina.

The principle of ne bis in idem as a limit to the punitive power of the State in the field of market abuse. Italy as a case study

BOSCOLO BOZZA, GIADA
2022/2023

Abstract

The strong interdependence between law and economics is particularly noticeable in the relationship between the State and the world of finance. Indeed, the collapse of one or more financial markets can have serious consequences for the national and world economy but, at the same time, each State’s legislation also has a significant impact on the development of markets. In this regard, due to the simple risk that market abuse phenomena - such as insider trading and market manipulation - could destabilise the economy, the Italian legislator has established a dual-track punitive system, both administrative and criminal, for preventive and repressive purposes. This choice has had and is having consequences both for human rights and for the economy. The aim of this thesis is to analyse the main limit to the punitive power of the State in the field of market abuse - the prohibition of bis in idem - in order to understand whether the violation of this guarantee can represent a risk for the Italian economy. For the purpose of answering this question the Italian and European market abuse legislation and the evolution of the prohibition of double judgment and double penalty at national, Community and conventional level will be analysed. The examination of the legislation is also functional to understand one of the moments of greatest friction between markets and their regulation: the Grande Stevens v. Italy case of the European Court of Human Rights, which ended with a conviction of Italy for the violation of the ne bis in idem principle in the field of market abuse. At the end of this thesis it will be possible to list some jurisprudential attempts tried by Italian judges to solve the problem of double jeopardy and some proposals for legislative reform suggested by the legal doctrine.
2022
The principle of ne bis in idem as a limit to the punitive power of the State in the field of market abuse. Italy as a case study
La forte interdipendenza tra il diritto ed economia è particolarmente evidente nel rapporto tra lo Stato e il mondo della finanza. Infatti, il crollo di uno o più mercati finanziari può avere gravi conseguenze sull’economia nazionale e mondiale ma, allo stesso tempo, anche la legislazione di ciascuno Stato influisce significativamente sull’andamento dei mercati. A questo proposito, a causa del semplice rischio che fenomeni di abuso di mercato - come l'insider trading e la manipolazione del mercato - possano destabilizzare l'economia, il legislatore italiano ha istituito un sistema punitivo a doppio binario, sia amministrativo che penale, per fini preventivi e repressivi. Tale scelta ha avuto e sta avendo delle conseguenze sia a livello di diritti umani sia sul piano economico. Questa tesi si pone l’obiettivo di analizzare il principale limite al potere punitivo dello Stato in materia di abusi di mercato - il divieto di bis in idem - al fine di comprendere se la violazione di tale principio possa rappresentare un rischio per l’economia italiana. Al fine di rispondere a questo quesito verranno esaminate le principali disposizioni normative italiane ed europee sugli abusi di mercato e l'evoluzione del divieto di doppio giudizio e doppia sanzione a livello nazionale, comunitario e convenzionale. L'analisi della legislazione è funzionale anche a comprendere uno dei momenti di maggiore frizione tra i mercati e la loro regolamentazione: il caso Grande Stevens v. Italia della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, il quale è terminato con una condanna a carico dell’Italia per la violazione del principio del ne bis in idem in materia di abusi di mercato. Al termine di questa tesi sarà possibile elencare alcuni tentativi giurisprudenziali attraverso i quali i giudici italiani hanno cercato di porre rimedio al problema del doppio binario sanzionatorio e alcune proposte di riforma legislativa suggerite dalla dottrina.
Market abuse
Ne bis in idem
Financial market
National legislation
European legislation
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
BoscoloBozza_Giada.pdf

accesso riservato

Dimensione 1.08 MB
Formato Adobe PDF
1.08 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/57488