Background: Il delirio (o stato confusionale acuto) è definito come una sindrome cerebrale organica, caratterizzata da disturbi dell’attenzione e della consapevolezza. Solitamente si sviluppa nell’arco di un periodo breve e tende a fluttuare in gravità nel corso della giornata. Spesso questa condizione può essere accompagna anche da un deficit di tipo cognitivo (disturbi di memoria, di attenzione, di percezione e del linguaggio) da un’alterazione del normale ritmo sonno veglia, da alterazioni di coscienza o rallentamento delle capacità psicomotorie, tutte in forma transitoria. La fisiopatologia del delirio ad oggi non è ancora chiara e sono ancora numerosi i meccanismi che interagiscono tra loro nella sua formazione. Molto spesso durante un ricovero in terapia intensiva un paziente sviluppa delirio, soprattutto nei pazienti attaccati ad un supporto ventilatorio meccanico dove l’incidenza supera l’80%. Il delirio si associa ad un aumento della mortalità e al prolungamento dell’ospedalizzazione con conseguente aumento dei costi. Inoltre le manifestazioni di delirio sono correlate, al ritardo dello svezzamento dal ventilatore che diventa via via più difficoltoso e la sua durata è un fattore di rischio per lo sviluppo di deterioramento cognitivo. Ciò che sottolinea ancora di più l’importanza di questi dati è il fatto che le terapie farmacologiche a disposizione non sono ancora in grado di trattare questa condizione ottenendo sufficienti benefici. Obiettivo: l’obiettivo che ci si pone è quello di ricercare e esaminare le migliori tecniche non farmacologiche che possono essere attuate per la prevenzione di questa condizione, valutandone l’efficacia sugli esiti del paziente. Materiali e metodi: per questa revisione di letteratura è stata utilizzata la banca dati Medline attraverso l’interrogazione del portale Pubmed. Sono stati inclusi nella ricerca articoli scientifici che fossero inerenti al tema della prevenzione del delirio in terapia intensiva, compresi tra l’anno 2018 e 2023, per far sì che le informazioni reperite siano il più recente possibile. Sono stati inclusi studi che trattavano della prevenzione citando sia tecniche farmacologiche che non, ma sono state filtrate solamente le informazioni riguardanti la parte non farmacologica. Sono stati esclusi studi non pertinenti o con obbiettivi non congrui allo scopo di questa ricerca; sono stati scartati anche articoli che trattavano di pazienti pediatrici o che trattavano di delirio ma al di fuori dell’ambiente della terapia intensiva.Conclusioni: In conclusione, per la prevenzione del delirio in terapia intensiva attraverso l’utilizzo di tecniche non farmacologiche, la letteratura si schiera dalla parte dell’approccio multimodale come metodo migliore sottolineando che ciascun intervento singolo non ha dei benefici rilevanti. Gli interventi coinvolti all’interno di questa strategia sono la partecipazione familiare, la promozione del sonno, la stimolazione cognitiva e il ri-orientamento, la correzione ambientale e l’applicazione del pacchetto ABCDEF.

La prevenzione del delirio in terapia intensiva. Una revisione di letteratura.

VENTOLINI, GIULIA
2022/2023

Abstract

Background: Il delirio (o stato confusionale acuto) è definito come una sindrome cerebrale organica, caratterizzata da disturbi dell’attenzione e della consapevolezza. Solitamente si sviluppa nell’arco di un periodo breve e tende a fluttuare in gravità nel corso della giornata. Spesso questa condizione può essere accompagna anche da un deficit di tipo cognitivo (disturbi di memoria, di attenzione, di percezione e del linguaggio) da un’alterazione del normale ritmo sonno veglia, da alterazioni di coscienza o rallentamento delle capacità psicomotorie, tutte in forma transitoria. La fisiopatologia del delirio ad oggi non è ancora chiara e sono ancora numerosi i meccanismi che interagiscono tra loro nella sua formazione. Molto spesso durante un ricovero in terapia intensiva un paziente sviluppa delirio, soprattutto nei pazienti attaccati ad un supporto ventilatorio meccanico dove l’incidenza supera l’80%. Il delirio si associa ad un aumento della mortalità e al prolungamento dell’ospedalizzazione con conseguente aumento dei costi. Inoltre le manifestazioni di delirio sono correlate, al ritardo dello svezzamento dal ventilatore che diventa via via più difficoltoso e la sua durata è un fattore di rischio per lo sviluppo di deterioramento cognitivo. Ciò che sottolinea ancora di più l’importanza di questi dati è il fatto che le terapie farmacologiche a disposizione non sono ancora in grado di trattare questa condizione ottenendo sufficienti benefici. Obiettivo: l’obiettivo che ci si pone è quello di ricercare e esaminare le migliori tecniche non farmacologiche che possono essere attuate per la prevenzione di questa condizione, valutandone l’efficacia sugli esiti del paziente. Materiali e metodi: per questa revisione di letteratura è stata utilizzata la banca dati Medline attraverso l’interrogazione del portale Pubmed. Sono stati inclusi nella ricerca articoli scientifici che fossero inerenti al tema della prevenzione del delirio in terapia intensiva, compresi tra l’anno 2018 e 2023, per far sì che le informazioni reperite siano il più recente possibile. Sono stati inclusi studi che trattavano della prevenzione citando sia tecniche farmacologiche che non, ma sono state filtrate solamente le informazioni riguardanti la parte non farmacologica. Sono stati esclusi studi non pertinenti o con obbiettivi non congrui allo scopo di questa ricerca; sono stati scartati anche articoli che trattavano di pazienti pediatrici o che trattavano di delirio ma al di fuori dell’ambiente della terapia intensiva.Conclusioni: In conclusione, per la prevenzione del delirio in terapia intensiva attraverso l’utilizzo di tecniche non farmacologiche, la letteratura si schiera dalla parte dell’approccio multimodale come metodo migliore sottolineando che ciascun intervento singolo non ha dei benefici rilevanti. Gli interventi coinvolti all’interno di questa strategia sono la partecipazione familiare, la promozione del sonno, la stimolazione cognitiva e il ri-orientamento, la correzione ambientale e l’applicazione del pacchetto ABCDEF.
2022
The prevention of delirium in the intensive care unit. A literature review.
prevention
delirium
intensive care unit
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/58327