I problemi sempre più marcati dell’inquinamento per la generazione di rifiuti e della limitatezza delle risorse naturali utilizzate per alimentare l’industria, sono dovuti alle conseguenze di quello che possiamo definire un modello basato sulla “linear economy”. Questo tipo di economia è basato su un sistema lineare, ovvero nel quale si utilizzano delle materie prime che vengono lavorate e trasformate in prodotti, i quali vengono venduti a dei consumatori che in seguito generano dei rifiuti, i quali poi spesso non vengono correttamente smaltiti, finendo nelle discariche per poi essere inceneriti oppure, nel peggiore dei casi, direttamente nell’ambiente. È proprio sull’eliminazione di questo ultimo concetto, quello di “rifiuto”, che invece vuole basarsi quella che viene definita “circular economy”. L’economia circolare fonda le sue ragioni su un modello chiuso, dove lo scarto derivante da un processo diventa la fonte di approvvigionamento di un altro processo produttivo. Il principale scopo di questo sistema è di eliminare la dipendenza dalle risorse naturali non rinnovabili (che sono state quasi esaurite dall’economia lineare) per creare una società basata sul riutilizzo, sul riciclo, sulla sostenibilità e sulle energie rinnovabili, per far fronte all’emergenza ambientale relativa all’inquinamento del pianeta e alla mancanza di risorse. Il ruolo della chimica, dunque, risulta di fondamentale importanza in questo ambito: il suo compito è quello di ridisegnare i processi che portano alla formazione di rifiuti, tramite le conoscenze attuali e nuovi studi, ponendo le basi per un nuovo tipo di pensiero e di economia finalizzati alla creazione di un sistema circolare, in grado di soppiantare il sistema lineare basato sul consumismo.

Il ruolo della chimica nell'economia circolare

TONIETTO, MASSIMILIANO
2023/2024

Abstract

I problemi sempre più marcati dell’inquinamento per la generazione di rifiuti e della limitatezza delle risorse naturali utilizzate per alimentare l’industria, sono dovuti alle conseguenze di quello che possiamo definire un modello basato sulla “linear economy”. Questo tipo di economia è basato su un sistema lineare, ovvero nel quale si utilizzano delle materie prime che vengono lavorate e trasformate in prodotti, i quali vengono venduti a dei consumatori che in seguito generano dei rifiuti, i quali poi spesso non vengono correttamente smaltiti, finendo nelle discariche per poi essere inceneriti oppure, nel peggiore dei casi, direttamente nell’ambiente. È proprio sull’eliminazione di questo ultimo concetto, quello di “rifiuto”, che invece vuole basarsi quella che viene definita “circular economy”. L’economia circolare fonda le sue ragioni su un modello chiuso, dove lo scarto derivante da un processo diventa la fonte di approvvigionamento di un altro processo produttivo. Il principale scopo di questo sistema è di eliminare la dipendenza dalle risorse naturali non rinnovabili (che sono state quasi esaurite dall’economia lineare) per creare una società basata sul riutilizzo, sul riciclo, sulla sostenibilità e sulle energie rinnovabili, per far fronte all’emergenza ambientale relativa all’inquinamento del pianeta e alla mancanza di risorse. Il ruolo della chimica, dunque, risulta di fondamentale importanza in questo ambito: il suo compito è quello di ridisegnare i processi che portano alla formazione di rifiuti, tramite le conoscenze attuali e nuovi studi, ponendo le basi per un nuovo tipo di pensiero e di economia finalizzati alla creazione di un sistema circolare, in grado di soppiantare il sistema lineare basato sul consumismo.
2023
The role of chemistry in the circular economy
economia circolare
ruolo della chimica
circular economy
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/63811