ABSTRACT Background: la donazione di organi è una pratica molto antica che nel corso dei secoli ha avuto un'evoluzione e un miglioramento, ciò ha consentito negli ultimi anni numerosi cambiamenti e scoperte scientifiche che hanno permesso notevoli progressi. Risulta essere una pratica necessaria in alcuni casi per salvare la vita di alcune persone che a causa del malfunzionamento di un organo hanno bisogno di un trapianto. Negli ultimi anni, in particolare, si è assistito ad una crescita e diffusione sempre più importante della DCD (donazione dopo morte circolatoria), talvolta anche come sostituta della DBD (donazione dopo morte encefalica), consentendo un incremento del numero di donatori di organi. Innanzitutto, è importante chiarire che la morte è definita come la cessazione delle funzioni dell’encefalo, tuttavia esistono due distinte modalità per decretare il decesso: accertamento secondo standard neurologico, il quale valuta la morte encefalica e l’accertamento secondo standard cardiaco, il quale valuta l’avvenuta morte encefalica in seguito all’arresto irreversibile della circolazione sanguigna. La donazione DCD è complessa e ancora oggi presenta numerose sfide etiche, cliniche e assistenziali le quali richiedono la presenza di personale sanitario specializzato e formato. L’infermiere, all’interno di questo grande processo ricopre un ruolo fondamentale sul piano organizzativo in quanto responsabile di alcuni aspetti del coordinamento, dell’assistenza e della gestione del donatore e anche del supporto e sostegno dei familiari del paziente. Finalità e obiettivo: l’obiettivo principale di questa tesi è scoprire quale ruolo svolge l’infermiere all’interno della DCD e come la sua presa in carico migliori il processo di donazione, apprendendo anche conoscenze riguardanti la donazione dopo morte circolatoria, le differenze con la donazione dopo morte cerebrale, gli accertamenti che portano alla dichiarazione del decesso e il panorama storico. Materiali e metodi: è stata condotta una revisione della letteratura consultando principalmente la banca dati PubMed con il supporto anche di banche dati come Galileo Discovery, Cinhal, Scopus e Google Scholar. Sono stati selezionati articoli dotati di full text compresi tra il 2019 e il 2024 in lingua inglese. Sono stati utilizzati anche documenti ufficiali forniti dal Centro Nazionale Trapianti e dal Centro Regionale Trapianti del Veneto. Altri articoli e nozioni sono stati forniti dai professionisti sanitari che lavorano presso il Coordinamento Ospedaliero Trapianti (COT) dell'Azienda Ospedale-Università di Padova. Conclusione: i risultati trovati in letteratura hanno dimostrato la centralità e l’importanza del ruolo dell’infermiere facendo emergere anche delle criticità legate alla scarsa formazione di questa figura nell’ambito della DCD. Sono stati osservati risultati interessanti e positivi riguardo la figura dell’infermiere specializzato in donazione di organi. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi, anche da parte della comunità infermieristica, e una maggior formazione nella sfera della donazione DCD in modo tale da poter assicurare un’assistenza e cure migliori ai pazienti donatori e ai loro famigliari. Key words: “nurse’s role”; “donation after circulatory death”; “donation after brain death”; “organ donation”. Parole chiave: “ruolo dell’infermiere”; “donazione di organi dopo morte circolatoria”; “donazione dopo morte encefalica”; “donazione di organi”.
La morte che dona vita, il ruolo dell'infermiere nella donazione dopo morte circolatoria
ELARDO, NOEMI
2023/2024
Abstract
ABSTRACT Background: la donazione di organi è una pratica molto antica che nel corso dei secoli ha avuto un'evoluzione e un miglioramento, ciò ha consentito negli ultimi anni numerosi cambiamenti e scoperte scientifiche che hanno permesso notevoli progressi. Risulta essere una pratica necessaria in alcuni casi per salvare la vita di alcune persone che a causa del malfunzionamento di un organo hanno bisogno di un trapianto. Negli ultimi anni, in particolare, si è assistito ad una crescita e diffusione sempre più importante della DCD (donazione dopo morte circolatoria), talvolta anche come sostituta della DBD (donazione dopo morte encefalica), consentendo un incremento del numero di donatori di organi. Innanzitutto, è importante chiarire che la morte è definita come la cessazione delle funzioni dell’encefalo, tuttavia esistono due distinte modalità per decretare il decesso: accertamento secondo standard neurologico, il quale valuta la morte encefalica e l’accertamento secondo standard cardiaco, il quale valuta l’avvenuta morte encefalica in seguito all’arresto irreversibile della circolazione sanguigna. La donazione DCD è complessa e ancora oggi presenta numerose sfide etiche, cliniche e assistenziali le quali richiedono la presenza di personale sanitario specializzato e formato. L’infermiere, all’interno di questo grande processo ricopre un ruolo fondamentale sul piano organizzativo in quanto responsabile di alcuni aspetti del coordinamento, dell’assistenza e della gestione del donatore e anche del supporto e sostegno dei familiari del paziente. Finalità e obiettivo: l’obiettivo principale di questa tesi è scoprire quale ruolo svolge l’infermiere all’interno della DCD e come la sua presa in carico migliori il processo di donazione, apprendendo anche conoscenze riguardanti la donazione dopo morte circolatoria, le differenze con la donazione dopo morte cerebrale, gli accertamenti che portano alla dichiarazione del decesso e il panorama storico. Materiali e metodi: è stata condotta una revisione della letteratura consultando principalmente la banca dati PubMed con il supporto anche di banche dati come Galileo Discovery, Cinhal, Scopus e Google Scholar. Sono stati selezionati articoli dotati di full text compresi tra il 2019 e il 2024 in lingua inglese. Sono stati utilizzati anche documenti ufficiali forniti dal Centro Nazionale Trapianti e dal Centro Regionale Trapianti del Veneto. Altri articoli e nozioni sono stati forniti dai professionisti sanitari che lavorano presso il Coordinamento Ospedaliero Trapianti (COT) dell'Azienda Ospedale-Università di Padova. Conclusione: i risultati trovati in letteratura hanno dimostrato la centralità e l’importanza del ruolo dell’infermiere facendo emergere anche delle criticità legate alla scarsa formazione di questa figura nell’ambito della DCD. Sono stati osservati risultati interessanti e positivi riguardo la figura dell’infermiere specializzato in donazione di organi. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi, anche da parte della comunità infermieristica, e una maggior formazione nella sfera della donazione DCD in modo tale da poter assicurare un’assistenza e cure migliori ai pazienti donatori e ai loro famigliari. Key words: “nurse’s role”; “donation after circulatory death”; “donation after brain death”; “organ donation”. Parole chiave: “ruolo dell’infermiere”; “donazione di organi dopo morte circolatoria”; “donazione dopo morte encefalica”; “donazione di organi”.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/75967