PROBLEMA: Lo scompenso cardiaco è una delle patologie croniche più diffuse in grado di interferire con la qualità di vita della persona, in quanto strettamente correlata all’aderenza terapeutica del paziente. È proprio in questo contesto che emerge la figura dell’Infermiere di Famiglia o Comunità (IFoC), il quale attraverso un percorso di educazione terapeutica e periodici follow-up monitora la situazione clinica e le abilità della persona nell’attuazione degli stili di vita adeguati alla patologia. La “Self-Care Scale” è una scala di valutazione validata in Italia che permette di individuare i soggetti con scarsa adesione terapeutica e, per il mantenimento della condizione clinica, viene particolarmente indicato di indagare la compliance del paziente riguardo alla restrizione alimentare del sodio, all’attività fisica e alla terapia farmacologica. Nel momento in cui l’IFoC avvia un processo di educazione terapeutica per far apprendere al paziente i comportamenti necessari da attuare per evitare uno scompenso, è necessario che verifichi se il paziente è in grado di assumere tali comportamenti e includerli come parte del proprio stile di vita quotidiano. SCOPO: Individuare in letteratura le migliori strategie per la gestione della restrizione alimentare del sodio, dell’esecuzione dell’attività fisica e della corretta assunzione della terapia farmacologica, in grado di supportare l’IFoC nel processo di educazione terapeutica al paziente con scompenso cardiaco cronico. CAMPIONE: Pazienti con scompenso cardiaco cronico che necessitano l’educazione dell’IFoC per migliorare la capacità di auto-gestione della patologia MATERIALE E METODI: È stata eseguita una revisione della letteratura attraverso la consultazione dei seguenti database online: MEDLINE, PubMed, Google Scholar, Galileo Discovery, selezionando gli articoli pubblicati dal 2010 al 2024. Sono stati inclusi 12 articoli di interesse. RISULTATI: Sono state individuate strategie dimostratesi efficaci per la gestione della restrizione alimentare del sodio, dell’attività fisica e della terapia farmacologica. Nella restrizione del sodio le principali metodologie emerse dalla letteratura sono il diario e il monitoraggio del sodio nelle urine delle 24 ore; nell’attività fisica risultano efficaci il diario e devices di misurazione tecnologici; mentre nella corretta assunzione della terapia farmacologica è indicato il conteggio delle compresse e i sistemi di monitoraggio elettronici degli eventi (MEMS). CONCLUSIONI: Dalla letteratura emerge l’importanza di monitorare l’aderenza del paziente ai trattamenti per l’auto-gestione dello scompenso cardiaco cronico. Gli studi selezionati riportano l’efficacia sia di metodologie oggettive che soggettive, ognuna delle quali presenta dei vantaggi e degli svantaggi. Per questo motivo, nel processo di educazione terapeutica, risulta fondamentale implementare le strategie specifiche più adeguate in base al contesto. Considerato che gli studi dimostrano una buona affidabilità del paziente nella registrazione dei dati, l’utilizzo del diario risulta essere una strategia molto efficace nella gestione di tutti e tre gli ambiti educativi indagati, in quanto ha il vantaggio di stimolare il paziente a registrare le varie attività in modo dettagliato. Parole chiave: scompenso cardiaco, aderenza terapeutica, aderenza e conformità al trattamento, cura di sé, aderenza farmacologica, esercizio, cloruro di sodio; monitoraggio, fisiologico Key words: heart failure; therapeutic adherence; treatment adherence and compliance; self-care; medication adherence; exercise; sodium chloride; monitoring, physiologic

L’aderenza terapeutica nel paziente con scompenso cardiaco cronico preso in carico dall’Infermiere di Famiglia o Comunità: strategie per la gestione della dieta, dell’attività fisica e della terapia farmacologica

MUZZIN, ANGELICA
2023/2024

Abstract

PROBLEMA: Lo scompenso cardiaco è una delle patologie croniche più diffuse in grado di interferire con la qualità di vita della persona, in quanto strettamente correlata all’aderenza terapeutica del paziente. È proprio in questo contesto che emerge la figura dell’Infermiere di Famiglia o Comunità (IFoC), il quale attraverso un percorso di educazione terapeutica e periodici follow-up monitora la situazione clinica e le abilità della persona nell’attuazione degli stili di vita adeguati alla patologia. La “Self-Care Scale” è una scala di valutazione validata in Italia che permette di individuare i soggetti con scarsa adesione terapeutica e, per il mantenimento della condizione clinica, viene particolarmente indicato di indagare la compliance del paziente riguardo alla restrizione alimentare del sodio, all’attività fisica e alla terapia farmacologica. Nel momento in cui l’IFoC avvia un processo di educazione terapeutica per far apprendere al paziente i comportamenti necessari da attuare per evitare uno scompenso, è necessario che verifichi se il paziente è in grado di assumere tali comportamenti e includerli come parte del proprio stile di vita quotidiano. SCOPO: Individuare in letteratura le migliori strategie per la gestione della restrizione alimentare del sodio, dell’esecuzione dell’attività fisica e della corretta assunzione della terapia farmacologica, in grado di supportare l’IFoC nel processo di educazione terapeutica al paziente con scompenso cardiaco cronico. CAMPIONE: Pazienti con scompenso cardiaco cronico che necessitano l’educazione dell’IFoC per migliorare la capacità di auto-gestione della patologia MATERIALE E METODI: È stata eseguita una revisione della letteratura attraverso la consultazione dei seguenti database online: MEDLINE, PubMed, Google Scholar, Galileo Discovery, selezionando gli articoli pubblicati dal 2010 al 2024. Sono stati inclusi 12 articoli di interesse. RISULTATI: Sono state individuate strategie dimostratesi efficaci per la gestione della restrizione alimentare del sodio, dell’attività fisica e della terapia farmacologica. Nella restrizione del sodio le principali metodologie emerse dalla letteratura sono il diario e il monitoraggio del sodio nelle urine delle 24 ore; nell’attività fisica risultano efficaci il diario e devices di misurazione tecnologici; mentre nella corretta assunzione della terapia farmacologica è indicato il conteggio delle compresse e i sistemi di monitoraggio elettronici degli eventi (MEMS). CONCLUSIONI: Dalla letteratura emerge l’importanza di monitorare l’aderenza del paziente ai trattamenti per l’auto-gestione dello scompenso cardiaco cronico. Gli studi selezionati riportano l’efficacia sia di metodologie oggettive che soggettive, ognuna delle quali presenta dei vantaggi e degli svantaggi. Per questo motivo, nel processo di educazione terapeutica, risulta fondamentale implementare le strategie specifiche più adeguate in base al contesto. Considerato che gli studi dimostrano una buona affidabilità del paziente nella registrazione dei dati, l’utilizzo del diario risulta essere una strategia molto efficace nella gestione di tutti e tre gli ambiti educativi indagati, in quanto ha il vantaggio di stimolare il paziente a registrare le varie attività in modo dettagliato. Parole chiave: scompenso cardiaco, aderenza terapeutica, aderenza e conformità al trattamento, cura di sé, aderenza farmacologica, esercizio, cloruro di sodio; monitoraggio, fisiologico Key words: heart failure; therapeutic adherence; treatment adherence and compliance; self-care; medication adherence; exercise; sodium chloride; monitoring, physiologic
2023
Therapeutic adherence in patients with chronic heart failure taken care of by the Family Nurse Practioner: strategies for diet management, physical activity and drug therapy
Heart failure
Aderenza terapeutica
Medicament Adherence
Exercise
Sodium Chloride
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/76040