Introduzione: La mobilizzazione precoce del paziente nel post-operatorio di intervento di artroprotesi d’anca è emersa come una strategia chiave per accelerare il recupero funzionale e ridurre le complicanze. Obiettivi: Questa revisione sistematica della letteratura mira a valutare l'impatto della mobilizzazione precoce sui risultati funzionali e sulla riduzione delle complicanze nei pazienti sottoposti ad intervento di artroprotesi d'anca, sintetizzando le evidenze disponibili e identificando le aree di ricerca future. Materiali e Metodi: È stata condotta una ricerca sistematica nelle principali banche dati biomediche (PubMed, Cochrane Library, Google Scholar) utilizzando una combinazione di termini MeSH e parole chiave pertinenti. Sono stati inclusi studi clinici randomizzati che hanno messo a confronto l'efficacia della mobilizzazione precoce con i protocolli di riabilitazione tradizionali. Sono stati estratti dati relativi alle caratteristiche dei pazienti, agli interventi, agli outcome primari (dolore, mobilità, forza muscolare) e secondari (complicanze, durata della degenza). Risultati: La revisione ha incluso 11 studi che hanno coinvolto un totale di 14.054 pazienti. I risultati complessivi suggeriscono che la mobilizzazione precoce è associata a: • Riduzione del dolore post-operatorio: la maggior parte degli studi ha riportato una riduzione significativa del dolore nei pazienti sottoposti a mobilizzazione precoce. • Miglioramento della mobilità articolare: la mobilizzazione precoce ha dimostrato di accelerare il recupero della gamma di movimento articolare. • Aumento della forza muscolare: gli studi inclusi hanno evidenziato un miglioramento della forza muscolare nei gruppi sottoposti a mobilizzazione precoce. • Diminuzione della durata della degenza ospedaliera: la mobilizzazione precoce è risultata associata a una riduzione significativa della durata della degenza. • Riduzione del rischio di complicanze: alcuni studi hanno riportato una riduzione del rischio di tromboembolia venosa nei pazienti sottoposti a mobilizzazione precoce, sebbene i risultati siano stati incoerenti. Discussione: I risultati di questa revisione sistematica supportano l'efficacia della mobilizzazione precoce per migliorare i risultati funzionali e ridurre alcune complicanze nei pazienti sottoposti ad artroprotesi d'anca. Tuttavia sono emerse alcune limitazioni negli studi inclusi come la variabilità ei protocolli di mobilizzazione e dei tempi di valutazioni. Implicazioni sull’efficacia di tale metodica sono influenzate anche dal tipo di chirurgia (accesso chirurgico, tipologia di impianto protesico, perdite ematiche…) e caratteristiche del paziente. Sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire l'impatto a lungo termine della mobilizzazione precoce e per identificare i fattori che possono predire la risposta individuale a questa strategia. Conclusioni: La mobilizzazione precoce rappresenta una componente fondamentale della riabilitazione post-operatoria dell'artroprotesi d'anca. I risultati di questa revisione sistematica suggeriscono che questa pratica clinica dovrebbe essere fortemente raccomandata per migliorare i risultati funzionali e la qualità di vita dei pazienti. Parole chiave: artroprotesi d'anca, mobilizzazione precoce, riabilitazione, complicanze.
"GESTIONE INFERMIERISTICA DEL PAZIENTE OPERATO DI ARTROPROTESI D'ANCA: IMPORTANZA DELLA MOBILIZZAZIONE PRECOCE"
MARCHESINI, MATTIA
2023/2024
Abstract
Introduzione: La mobilizzazione precoce del paziente nel post-operatorio di intervento di artroprotesi d’anca è emersa come una strategia chiave per accelerare il recupero funzionale e ridurre le complicanze. Obiettivi: Questa revisione sistematica della letteratura mira a valutare l'impatto della mobilizzazione precoce sui risultati funzionali e sulla riduzione delle complicanze nei pazienti sottoposti ad intervento di artroprotesi d'anca, sintetizzando le evidenze disponibili e identificando le aree di ricerca future. Materiali e Metodi: È stata condotta una ricerca sistematica nelle principali banche dati biomediche (PubMed, Cochrane Library, Google Scholar) utilizzando una combinazione di termini MeSH e parole chiave pertinenti. Sono stati inclusi studi clinici randomizzati che hanno messo a confronto l'efficacia della mobilizzazione precoce con i protocolli di riabilitazione tradizionali. Sono stati estratti dati relativi alle caratteristiche dei pazienti, agli interventi, agli outcome primari (dolore, mobilità, forza muscolare) e secondari (complicanze, durata della degenza). Risultati: La revisione ha incluso 11 studi che hanno coinvolto un totale di 14.054 pazienti. I risultati complessivi suggeriscono che la mobilizzazione precoce è associata a: • Riduzione del dolore post-operatorio: la maggior parte degli studi ha riportato una riduzione significativa del dolore nei pazienti sottoposti a mobilizzazione precoce. • Miglioramento della mobilità articolare: la mobilizzazione precoce ha dimostrato di accelerare il recupero della gamma di movimento articolare. • Aumento della forza muscolare: gli studi inclusi hanno evidenziato un miglioramento della forza muscolare nei gruppi sottoposti a mobilizzazione precoce. • Diminuzione della durata della degenza ospedaliera: la mobilizzazione precoce è risultata associata a una riduzione significativa della durata della degenza. • Riduzione del rischio di complicanze: alcuni studi hanno riportato una riduzione del rischio di tromboembolia venosa nei pazienti sottoposti a mobilizzazione precoce, sebbene i risultati siano stati incoerenti. Discussione: I risultati di questa revisione sistematica supportano l'efficacia della mobilizzazione precoce per migliorare i risultati funzionali e ridurre alcune complicanze nei pazienti sottoposti ad artroprotesi d'anca. Tuttavia sono emerse alcune limitazioni negli studi inclusi come la variabilità ei protocolli di mobilizzazione e dei tempi di valutazioni. Implicazioni sull’efficacia di tale metodica sono influenzate anche dal tipo di chirurgia (accesso chirurgico, tipologia di impianto protesico, perdite ematiche…) e caratteristiche del paziente. Sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire l'impatto a lungo termine della mobilizzazione precoce e per identificare i fattori che possono predire la risposta individuale a questa strategia. Conclusioni: La mobilizzazione precoce rappresenta una componente fondamentale della riabilitazione post-operatoria dell'artroprotesi d'anca. I risultati di questa revisione sistematica suggeriscono che questa pratica clinica dovrebbe essere fortemente raccomandata per migliorare i risultati funzionali e la qualità di vita dei pazienti. Parole chiave: artroprotesi d'anca, mobilizzazione precoce, riabilitazione, complicanze.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/77083