INTRODUCTION/BACKGROUND. Nurses employed in maxi-emergencies have a higher probability of developing post-traumatic stress disorder (PTSD), so it is necessary to investigate which therapies and organizational interventions can be effective in order to prevent the onset of this problem. OBJECTIVE. This study aims to analyze the psychological effects that can occur on nurses involved in a maxi-emergency event, highlight the possible treatments of post-traumatic stress disorder (PTSD) and the organizational interventions necessary to promote the resilience of rescuers. MATERIALS AND METHODS. A review of the literature was drawn up by consulting the scientific databases Pubmed, Scopus and Cochrane. The time limits set allowed the analysis of scientific publications produced from the year 2000 to today. RESULTS. The healthcare professional is exposed daily to traumatic events that determine repercussions at a physical but also psychological level, inducing the development of PTSD. To prevent the onset or to limit its effects, it has been highlighted that non-pharmacological therapy is more effective than drugs in resolving this problem. It is necessary to act further in the work and social context to promote resilience and effective preparation. CONCLUSIONS. This paper has investigated the relationship between health care, maxi-emergencies and post-traumatic stress disorder (PTSD). The results allow us to state that there is a “physiological” probability for the health professional to develop a PTSD when working in contexts of maxi-emergencies and that non-pharmacological treatments are more effective in resolving this problem compared to pharmacological ones. Furthermore, the importance of organizational interventions and relationships in the workplace for the mental health of the nurse involved in these contexts is highlighted.

INTRODUZIONE/BACKGROUND. Gli infermieri impiegati in maxi-emergenze hanno una probabilità maggiore di sviluppare un disturbo da stress post-traumatico (DSPT) per cui si rende necessario approfondire quali terapie ed interventi organizzativi possono risultare efficaci al fine di prevenire l’insorgenza di tale problematica. OBIETTIVO. Questo studio si propone di analizzare gli effetti psicologici che possono manifestarsi sugli infermieri impegnati in un evento di maxi-emergenza, evidenziare i possibili trattamenti del disturbo da stress post-traumatico (DSPT) e gli interventi organizzativi necessari per favorire la resilienza dei soccorritori. MATERIALI E METODI. È stata redatta una revisione della letteratura mediante consultazione dei database scientifici Pubmed, Scopus e Cochrane. I limiti temporali impostati hanno permesso l’analisi delle pubblicazioni scientifiche prodotte dall’anno 2000 ad oggi. RISULTATI. Il professionista sanitario viene esposto quotidianamente ad eventi traumatici che determinano ripercussioni a livello fisico ma anche psicologico, inducendo lo sviluppo del DSPT. Per prevenire l’insorgenza o per limitarne gli effetti è stato evidenziato che la terapia non farmacologica risulta essere maggiormente efficace rispetto ai farmaci nella risoluzione di tale problematica. È necessario agire ulteriormente nel contesto lavorativo e sociale per promuovere la resilienza e una preparazione efficace. CONCLUSIONI. Il presente elaborato ha indagato la relazione esistente tra soccorsi sanitari, maxi-emergenze e disturbo da stress post-traumatico (DSPT). I risultati permettono di affermare che vi è una probabilità “fisiologica” per il professionista sanitario di sviluppare un DSPT quando opera in contesti di maxi-emergenze e che i trattamenti non farmacologici risultano avere maggiore efficacia nella risoluzione di questa problematica in confronto a quelli farmacologici. Viene evidenziata, inoltre, l’importanza degli interventi organizzativi e delle relazioni in ambito lavorativo per la salute mentale dell’infermiere impegnato in questi contesti.

Disturbo da stress post-traumatico: trattamenti e pratiche organizzative per favorire la resilienza negli infermieri soccorritori. Una revisione della letteratura.

SASSO, KATIA
2023/2024

Abstract

INTRODUCTION/BACKGROUND. Nurses employed in maxi-emergencies have a higher probability of developing post-traumatic stress disorder (PTSD), so it is necessary to investigate which therapies and organizational interventions can be effective in order to prevent the onset of this problem. OBJECTIVE. This study aims to analyze the psychological effects that can occur on nurses involved in a maxi-emergency event, highlight the possible treatments of post-traumatic stress disorder (PTSD) and the organizational interventions necessary to promote the resilience of rescuers. MATERIALS AND METHODS. A review of the literature was drawn up by consulting the scientific databases Pubmed, Scopus and Cochrane. The time limits set allowed the analysis of scientific publications produced from the year 2000 to today. RESULTS. The healthcare professional is exposed daily to traumatic events that determine repercussions at a physical but also psychological level, inducing the development of PTSD. To prevent the onset or to limit its effects, it has been highlighted that non-pharmacological therapy is more effective than drugs in resolving this problem. It is necessary to act further in the work and social context to promote resilience and effective preparation. CONCLUSIONS. This paper has investigated the relationship between health care, maxi-emergencies and post-traumatic stress disorder (PTSD). The results allow us to state that there is a “physiological” probability for the health professional to develop a PTSD when working in contexts of maxi-emergencies and that non-pharmacological treatments are more effective in resolving this problem compared to pharmacological ones. Furthermore, the importance of organizational interventions and relationships in the workplace for the mental health of the nurse involved in these contexts is highlighted.
2023
Post-traumatic stress disorder: treatments and organizational practices to promote resilience in emergency nurses. A review of the literature.
INTRODUZIONE/BACKGROUND. Gli infermieri impiegati in maxi-emergenze hanno una probabilità maggiore di sviluppare un disturbo da stress post-traumatico (DSPT) per cui si rende necessario approfondire quali terapie ed interventi organizzativi possono risultare efficaci al fine di prevenire l’insorgenza di tale problematica. OBIETTIVO. Questo studio si propone di analizzare gli effetti psicologici che possono manifestarsi sugli infermieri impegnati in un evento di maxi-emergenza, evidenziare i possibili trattamenti del disturbo da stress post-traumatico (DSPT) e gli interventi organizzativi necessari per favorire la resilienza dei soccorritori. MATERIALI E METODI. È stata redatta una revisione della letteratura mediante consultazione dei database scientifici Pubmed, Scopus e Cochrane. I limiti temporali impostati hanno permesso l’analisi delle pubblicazioni scientifiche prodotte dall’anno 2000 ad oggi. RISULTATI. Il professionista sanitario viene esposto quotidianamente ad eventi traumatici che determinano ripercussioni a livello fisico ma anche psicologico, inducendo lo sviluppo del DSPT. Per prevenire l’insorgenza o per limitarne gli effetti è stato evidenziato che la terapia non farmacologica risulta essere maggiormente efficace rispetto ai farmaci nella risoluzione di tale problematica. È necessario agire ulteriormente nel contesto lavorativo e sociale per promuovere la resilienza e una preparazione efficace. CONCLUSIONI. Il presente elaborato ha indagato la relazione esistente tra soccorsi sanitari, maxi-emergenze e disturbo da stress post-traumatico (DSPT). I risultati permettono di affermare che vi è una probabilità “fisiologica” per il professionista sanitario di sviluppare un DSPT quando opera in contesti di maxi-emergenze e che i trattamenti non farmacologici risultano avere maggiore efficacia nella risoluzione di questa problematica in confronto a quelli farmacologici. Viene evidenziata, inoltre, l’importanza degli interventi organizzativi e delle relazioni in ambito lavorativo per la salute mentale dell’infermiere impegnato in questi contesti.
Infermieri
Maxi-emergenza
DSPT
Trattamento
Resilienza
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/77104