Il carcere è una realtà da sempre presente. Le varie riforme emanate hanno portato modifiche alle strutture detentive e al trattamento dei detenuti. Nonostante ciò, in Italia, questi cambiamenti non sono bastati tanto da portare a una condanna da parte della Corte Europea dei Diritti dell’uomo, affrontata negli Stati Generali dell’esecuzione penale. Di principale interesse è la questione femminile all’interno del carcere. Le norme e i principi internazionali hanno ignorato la questione trattandola sbrigativamente e con brevi accenni. Con gli Stati Generali dell’esecuzione penale sono state avanzate diverse proposte di cambiamento per soddisfare le necessità e i bisogni femminili, ma senza raggiungere gli esiti sperati. Il carcere femminile è stato al centro di diversi studi per cercare di spiegare il fenomeno della criminalità femminile. Le teorie stipulate per comprenderlo sono varie, ma si concorda sul fatto che il carcere sia un luogo prettamente pensato, costruito, teorizzato e gestito al maschile. Questo potrebbe essere spiegato dalla marginalità della presenza femminile nei carceri, tra il 4 e il 5 per cento della popolazione detenuta totale. La marginalità femminile si riflette inoltre nella scarsa considerazione verso il tema della sofferenza psicologica femminile, accompagnato dal tema dei suicidi e dell’autolesionismo, con numeri in continua crescita.
Salute mentale in carcere: una prospettiva di genere
BENETTI, VALENTINA
2023/2024
Abstract
Il carcere è una realtà da sempre presente. Le varie riforme emanate hanno portato modifiche alle strutture detentive e al trattamento dei detenuti. Nonostante ciò, in Italia, questi cambiamenti non sono bastati tanto da portare a una condanna da parte della Corte Europea dei Diritti dell’uomo, affrontata negli Stati Generali dell’esecuzione penale. Di principale interesse è la questione femminile all’interno del carcere. Le norme e i principi internazionali hanno ignorato la questione trattandola sbrigativamente e con brevi accenni. Con gli Stati Generali dell’esecuzione penale sono state avanzate diverse proposte di cambiamento per soddisfare le necessità e i bisogni femminili, ma senza raggiungere gli esiti sperati. Il carcere femminile è stato al centro di diversi studi per cercare di spiegare il fenomeno della criminalità femminile. Le teorie stipulate per comprenderlo sono varie, ma si concorda sul fatto che il carcere sia un luogo prettamente pensato, costruito, teorizzato e gestito al maschile. Questo potrebbe essere spiegato dalla marginalità della presenza femminile nei carceri, tra il 4 e il 5 per cento della popolazione detenuta totale. La marginalità femminile si riflette inoltre nella scarsa considerazione verso il tema della sofferenza psicologica femminile, accompagnato dal tema dei suicidi e dell’autolesionismo, con numeri in continua crescita.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/80013