In current scenario, where climate change and drought threaten our soils, research is increasingly focused on finding sustainable solutions to ensure good soil fertility despite the increasingly difficult climatic conditions in the Mediterranean basin. Solutions such as the use of compost made from organic waste elements can be more convenient and less polluting than synthetic fertilisers and is also designed to 'restore' soil fertility. This project, carried out in the experimental vineyards of Tenute Eméra in Lizzano (TA) in collaboration with the company Heracles srl and the University of Salento, aims to evaluate the effectiveness of a compost derived from F.O.R.S.U. (Organic Fraction of Solid Urban Waste) and to analyse how the different methods of application in the field can modify the chemical and physical characteristics of the vineyard. In particular, the thesis focuses on the effect of the use of compost, either buried or used as a mulch, on the quality of the final wine. Analyses carried out after microvinification showed that the use of compost did not lead to significant differences in the final product, confirming it as a reliable sustainable organic soil conditioner capable of supporting quality wine production.

In un contesto come quello odierno, dove cambiamento climatico e siccità minacciano i nostri suoli, la ricerca si muove sempre di più nel trovare soluzioni sostenibili al fine di garantire una buona fertilità dei suoli nonostante le sempre più difficili condizioni climatiche del bacino mediterraneo. Soluzioni come l’utilizzo di compost proveniente da elementi di scarto organici, possono risultare più convenienti e meno inquinanti dei fertilizzanti di sintesi, e sono inoltre concepite con il fine di “restituire” fertilità al suolo. Questo progetto, svolto presso i vigneti sperimentali di Tenute Eméra a Lizzano (TA), in collaborazione dell’azienda Heracles srl. e l’Università del Salento, si propone di valutare l’efficacia di un compost derivante dalla F.O.R.S.U. (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani) e di analizzare come le diverse modalità di applicazione in campo possano modificare le caratteristiche chimiche e fisiche del vigneto. Questo studio si concentra, in particolare, sull’effetto dell’uso del compost, sia interrato che utilizzato come strato pacciamante, sulla qualità finale del vino. Le analisi, effettuate dopo le microvinificazioni, hanno dimostrato che l'uso del compost non ha portato a differenze significative nel prodotto finale, confermando la sua validità come ammendante organico sostenibile, capace di supportare una produzione vinicola di qualità.

L'utilizzo del compost in vigneto ed i suoi effetti sul vino

SCATIGNA, CHRISTIAN
2024/2025

Abstract

In current scenario, where climate change and drought threaten our soils, research is increasingly focused on finding sustainable solutions to ensure good soil fertility despite the increasingly difficult climatic conditions in the Mediterranean basin. Solutions such as the use of compost made from organic waste elements can be more convenient and less polluting than synthetic fertilisers and is also designed to 'restore' soil fertility. This project, carried out in the experimental vineyards of Tenute Eméra in Lizzano (TA) in collaboration with the company Heracles srl and the University of Salento, aims to evaluate the effectiveness of a compost derived from F.O.R.S.U. (Organic Fraction of Solid Urban Waste) and to analyse how the different methods of application in the field can modify the chemical and physical characteristics of the vineyard. In particular, the thesis focuses on the effect of the use of compost, either buried or used as a mulch, on the quality of the final wine. Analyses carried out after microvinification showed that the use of compost did not lead to significant differences in the final product, confirming it as a reliable sustainable organic soil conditioner capable of supporting quality wine production.
2024
The use of compost in the vineyard and its effects on wine
In un contesto come quello odierno, dove cambiamento climatico e siccità minacciano i nostri suoli, la ricerca si muove sempre di più nel trovare soluzioni sostenibili al fine di garantire una buona fertilità dei suoli nonostante le sempre più difficili condizioni climatiche del bacino mediterraneo. Soluzioni come l’utilizzo di compost proveniente da elementi di scarto organici, possono risultare più convenienti e meno inquinanti dei fertilizzanti di sintesi, e sono inoltre concepite con il fine di “restituire” fertilità al suolo. Questo progetto, svolto presso i vigneti sperimentali di Tenute Eméra a Lizzano (TA), in collaborazione dell’azienda Heracles srl. e l’Università del Salento, si propone di valutare l’efficacia di un compost derivante dalla F.O.R.S.U. (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani) e di analizzare come le diverse modalità di applicazione in campo possano modificare le caratteristiche chimiche e fisiche del vigneto. Questo studio si concentra, in particolare, sull’effetto dell’uso del compost, sia interrato che utilizzato come strato pacciamante, sulla qualità finale del vino. Le analisi, effettuate dopo le microvinificazioni, hanno dimostrato che l'uso del compost non ha portato a differenze significative nel prodotto finale, confermando la sua validità come ammendante organico sostenibile, capace di supportare una produzione vinicola di qualità.
Compost
Vigneto
Vino
Sostenibilità
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/81965