Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la violenza di genere “è un problema di salute di proporzioni globali enormi”. Il presente elaborato si pone l’obbiettivo di introdurre il tema della violenza di genere e, attraverso una revisione della letteratura, sviscerarne i meccanismi sottostanti. Inquadrando inizialmente la violenza di genere in termini normativi, descrittivi e statistici, l’attenzione si focalizza inevitabilmente sui fattori socio-culturali, quali stereotipi, ruoli di genere, tattiche di occultamento e miti sullo stupro, che sostengono il perpetuarsi della violenza stessa. Particolare importanza viene data al ruolo ricoperto dai mass media come canali privilegiati nella diffusione di informazioni e modelli culturali. Vengono così affrontate le narrazioni che la stampa, nello specifico quella italiana, offre della violenza di genere e il forte impatto che sembra avere l’oggettivazione sessuale proposta dai media nei comportamenti reali degli spettatori. Il sessismo e le molestie sessuali, le quali possono essere considerate vere e proprie forme di violenza sessuale, sembrano essere strettamente connessi alla frequente esposizione ad immagini di donne sessualmente oggettivate. Nonostante gli evidenti progressi della struttura economico-sociale, delle concezioni ideologiche e della lotta femminista, i numeri della violenza di genere continuano ad essere preoccupanti e per questo risulta necessario affrontare il fenomeno attraverso le giuste strategie di prevenzione. L’elaborato si conclude quindi presentando un progetto di ricerca, condotto da un team dell’Università degli Studi di Padova, che si propone di individuare una forma di messaggio in grado di aumentare il commitment maschile relativamente alla tematica della violenza di genere.
Violenza di genere: tra stereotipi, miti e campagne di sensibilizzazione
BRASCUGLI, MARIA
2024/2025
Abstract
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la violenza di genere “è un problema di salute di proporzioni globali enormi”. Il presente elaborato si pone l’obbiettivo di introdurre il tema della violenza di genere e, attraverso una revisione della letteratura, sviscerarne i meccanismi sottostanti. Inquadrando inizialmente la violenza di genere in termini normativi, descrittivi e statistici, l’attenzione si focalizza inevitabilmente sui fattori socio-culturali, quali stereotipi, ruoli di genere, tattiche di occultamento e miti sullo stupro, che sostengono il perpetuarsi della violenza stessa. Particolare importanza viene data al ruolo ricoperto dai mass media come canali privilegiati nella diffusione di informazioni e modelli culturali. Vengono così affrontate le narrazioni che la stampa, nello specifico quella italiana, offre della violenza di genere e il forte impatto che sembra avere l’oggettivazione sessuale proposta dai media nei comportamenti reali degli spettatori. Il sessismo e le molestie sessuali, le quali possono essere considerate vere e proprie forme di violenza sessuale, sembrano essere strettamente connessi alla frequente esposizione ad immagini di donne sessualmente oggettivate. Nonostante gli evidenti progressi della struttura economico-sociale, delle concezioni ideologiche e della lotta femminista, i numeri della violenza di genere continuano ad essere preoccupanti e per questo risulta necessario affrontare il fenomeno attraverso le giuste strategie di prevenzione. L’elaborato si conclude quindi presentando un progetto di ricerca, condotto da un team dell’Università degli Studi di Padova, che si propone di individuare una forma di messaggio in grado di aumentare il commitment maschile relativamente alla tematica della violenza di genere.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/82397