The cult of Dionysus, a Greek deity associated with inebriation, metamorphosis and the loss of contact with one's self, from which tragedy arises, was reinterpreted between the nineteenth and twentieth centuries, first by Friedrich Nietzsche and then by Georg Fuchs. Nietzsche, in The Birth of Tragedy, implements a strong criticism of modern society, examining the contrast between the Dionysian and the Apollonian, in which the Dionysian embodies chaos and inebriation, while the Apollonian represents rationality and order . In Nietzsche, this tension finds its maximum expression in the birth of tragedy, and Wagner's works, which embody the Dionysian force in music, become the impulse for the awakening of German and European society. Subsequently, Georg Fuchs takes up the concept of tragedy as a unitary force, capable of reawakening and renewing the crystallized theater of the German tradition. Fuchs proposes a "re-theatricalization" of the theater, based on the principles of the unitary theater of Greek tragedy. In Fuchs' new vision of theatre, dance, as a body language, becomes the means to unify society, rediscovering the primordial Dionysian strength in the rhythm of the dancer's blood.

Il culto di Dioniso, divinità greca associata all'ebbrezza, alla metamorfosi e alla perdita del contatto con se stessi, da cui nasce la tragedia, fu reinterpretato tra Ottocento e Novecento, prima da Friedrich Nietzsche e poi da Georg Fuchs. Nietzsche, in La nascita della tragedia, attua una forte critica alla società moderna, esaminando il contrasto tra il dionisiaco e l'apollineo, in cui il dionisiaco incarna il caos e l'ebbrezza, mentre l'apollineo rappresenta la razionalità e l'ordine. In Nietzsche questa tensione trova la sua massima espressione nella nascita della tragedia, e le opere di Wagner, che incarnano la forza dionisiaca nella musica, diventano l'impulso per il risveglio della società tedesca ed europea. Successivamente, Georg Fuchs riprende il concetto di tragedia come forza unitaria, capace di risvegliare e rinnovare il teatro cristallizzato della tradizione tedesca. Fuchs propone una "ri-teatralizzazione" del teatro, basata sui principi del teatro unitario della tragedia greca. Nella nuova visione del teatro di Fuchs, la danza, come linguaggio del corpo, diventa il mezzo per unificare la società, riscoprendo la primordiale forza dionisiaca nel ritmo del sangue del danzatore.

Il retaggio del Dionisiaco: da Friedrich Nietzsche a Georg Fuchs.

MONTRESOR, SOFIA
2024/2025

Abstract

The cult of Dionysus, a Greek deity associated with inebriation, metamorphosis and the loss of contact with one's self, from which tragedy arises, was reinterpreted between the nineteenth and twentieth centuries, first by Friedrich Nietzsche and then by Georg Fuchs. Nietzsche, in The Birth of Tragedy, implements a strong criticism of modern society, examining the contrast between the Dionysian and the Apollonian, in which the Dionysian embodies chaos and inebriation, while the Apollonian represents rationality and order . In Nietzsche, this tension finds its maximum expression in the birth of tragedy, and Wagner's works, which embody the Dionysian force in music, become the impulse for the awakening of German and European society. Subsequently, Georg Fuchs takes up the concept of tragedy as a unitary force, capable of reawakening and renewing the crystallized theater of the German tradition. Fuchs proposes a "re-theatricalization" of the theater, based on the principles of the unitary theater of Greek tragedy. In Fuchs' new vision of theatre, dance, as a body language, becomes the means to unify society, rediscovering the primordial Dionysian strength in the rhythm of the dancer's blood.
2024
The legacy of the Dionysian: from Friedrich Nietzsche to Georg Fuchs.
Il culto di Dioniso, divinità greca associata all'ebbrezza, alla metamorfosi e alla perdita del contatto con se stessi, da cui nasce la tragedia, fu reinterpretato tra Ottocento e Novecento, prima da Friedrich Nietzsche e poi da Georg Fuchs. Nietzsche, in La nascita della tragedia, attua una forte critica alla società moderna, esaminando il contrasto tra il dionisiaco e l'apollineo, in cui il dionisiaco incarna il caos e l'ebbrezza, mentre l'apollineo rappresenta la razionalità e l'ordine. In Nietzsche questa tensione trova la sua massima espressione nella nascita della tragedia, e le opere di Wagner, che incarnano la forza dionisiaca nella musica, diventano l'impulso per il risveglio della società tedesca ed europea. Successivamente, Georg Fuchs riprende il concetto di tragedia come forza unitaria, capace di risvegliare e rinnovare il teatro cristallizzato della tradizione tedesca. Fuchs propone una "ri-teatralizzazione" del teatro, basata sui principi del teatro unitario della tragedia greca. Nella nuova visione del teatro di Fuchs, la danza, come linguaggio del corpo, diventa il mezzo per unificare la società, riscoprendo la primordiale forza dionisiaca nel ritmo del sangue del danzatore.
Dionisiaco
Friederich Nietzsche
Georg Fuchs
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Montresor_Sofia.pdf

accesso riservato

Dimensione 410.49 kB
Formato Adobe PDF
410.49 kB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/83287