This thesis explores the literary and essayistic work of Siri Hustvedt, an American writer of Norwegian descent, and her role as an intellectual at the intersection of literature, philosophy, neuroscience, psychoanalysis, and the visual arts. Taking an interdisciplinary approach, the study examines the depth and complexity of Hustvedt’s thought, highlighting her ability to weave together diverse perspectives into a fluid, polyphonic discourse. The first chapter focuses on the multifaceted nature of her writing, particularly her reflections on the embodied mind and her challenge to traditional divides between science and art. The second chapter explores the connection between writing and visuality, investigating how perception and art shape identity and knowledge. The third chapter analyzes Memories of the Future (2019), looking at the interplay of text and image and the role of memory in autofiction. Ultimately, the thesis positions Hustvedt’s work as a crucial reference in contemporary discussions on the relationship between the humanities and the sciences, offering a fresh perspective on literature and knowledge.

Questa tesi si propone di analizzare la produzione letteraria e saggistica di Siri Hustvedt, scrittrice statunitense di origini norvegesi, e la sua figura di intellettuale al crocevia tra letteratura, filosofia, neuroscienze, psicoanalisi e arti visive. Attraverso un approccio interdisciplinare, il lavoro esplora la complessità del pensiero dell’autrice e la sua capacità di integrare prospettive differenti in un discorso polifonico e intermediale. Il primo capitolo mette in luce il carattere poliedrico della scrittura di Hustvedt, evidenziando il suo contributo alla riflessione sulla mente incarnata e sul superamento delle dicotomie tra scienza e arte. Il secondo capitolo approfondisce il legame tra scrittura e visualità, analizzando il ruolo della percezione e dell’arte nel processo di costruzione dell’identità e della conoscenza. Il terzo capitolo è dedicato all’analisi di Memories of the Future (2019), esaminando il rapporto tra parola e immagine e il ruolo della memoria nella narrazione autofinzionale. La tesi dimostra come l’opera di Hustvedt rappresenti un punto di riferimento nel dibattito contemporaneo sulle intersezioni tra scienze umane e naturali, offrendo una prospettiva innovativa sulla letteratura e sulla conoscenza.

"Ricordi del futuro". Narrazione della soggettività ed estetica della visione nell'opera di Siri Hustvedt

CONTIN, ALESSIA
2024/2025

Abstract

This thesis explores the literary and essayistic work of Siri Hustvedt, an American writer of Norwegian descent, and her role as an intellectual at the intersection of literature, philosophy, neuroscience, psychoanalysis, and the visual arts. Taking an interdisciplinary approach, the study examines the depth and complexity of Hustvedt’s thought, highlighting her ability to weave together diverse perspectives into a fluid, polyphonic discourse. The first chapter focuses on the multifaceted nature of her writing, particularly her reflections on the embodied mind and her challenge to traditional divides between science and art. The second chapter explores the connection between writing and visuality, investigating how perception and art shape identity and knowledge. The third chapter analyzes Memories of the Future (2019), looking at the interplay of text and image and the role of memory in autofiction. Ultimately, the thesis positions Hustvedt’s work as a crucial reference in contemporary discussions on the relationship between the humanities and the sciences, offering a fresh perspective on literature and knowledge.
2024
"Memories of the Future": Subjectivity and the Aesthetics of Vision in Siri Hustvedt's Works
Questa tesi si propone di analizzare la produzione letteraria e saggistica di Siri Hustvedt, scrittrice statunitense di origini norvegesi, e la sua figura di intellettuale al crocevia tra letteratura, filosofia, neuroscienze, psicoanalisi e arti visive. Attraverso un approccio interdisciplinare, il lavoro esplora la complessità del pensiero dell’autrice e la sua capacità di integrare prospettive differenti in un discorso polifonico e intermediale. Il primo capitolo mette in luce il carattere poliedrico della scrittura di Hustvedt, evidenziando il suo contributo alla riflessione sulla mente incarnata e sul superamento delle dicotomie tra scienza e arte. Il secondo capitolo approfondisce il legame tra scrittura e visualità, analizzando il ruolo della percezione e dell’arte nel processo di costruzione dell’identità e della conoscenza. Il terzo capitolo è dedicato all’analisi di Memories of the Future (2019), esaminando il rapporto tra parola e immagine e il ruolo della memoria nella narrazione autofinzionale. La tesi dimostra come l’opera di Hustvedt rappresenti un punto di riferimento nel dibattito contemporaneo sulle intersezioni tra scienze umane e naturali, offrendo una prospettiva innovativa sulla letteratura e sulla conoscenza.
Siri Hustvedt
Visualità
Autofiction
Scrittura
Disegno
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/83409