La storia di Cuba è una cronaca intricata, costellata di lotte, resistenze e rivoluzioni, tutte dirette con lo stesso obiettivo: la libertà. Una libertà personale, di parola, di pensiero, ma soprattutto sinonimo di autonomia per quell'isola che i cubani chiamano "casa". Tuttavia, si tratta di un capitolo della storia dell'America Latina estremamente oscuro, tinto di sangue e fatto di volti rivoluzionari che hanno lasciato in eredità un grande bagaglio nella memoria collettiva. Dall'arrivo di Cristoforo Colombo nel 1492 fino alla rivoluzione cubana guidata da Fidel Castro nel 1959, l'isola è stata teatro di una serie continua di conflitti e confronti per la sua indipendenza, autonomia e, in particolare, per il suo diritto all' autodeterminazione. Queste vicissitudini di lotta, difesa e resistenza sono state accompagnate da innumerevoli violazioni dei diritti umani: per anni, i cubani sono stati costretti a vivere sotto l'ombra statunitense, sotto i regimi oppressivi di chi tanto aveva promesso loro la libertà, sacrificandosi e rinunciando al pieno godimento delle libertà fondamentali. La preoccupante situazione a Cuba è stata oggetto di lunghi dibattiti e discussioni a livello internazionale a causa delle denunce riguardanti innumerevoli casi di oppressione politica, persecuzioni, nonché limitazioni alla libertà di espressione, di pensiero, e arresti arbitrari. Un punto particolarmente delicato, e che merita sicuramente un’analisi più attenta, è la situazione della Baia di Guantanamo. Nonostante sia conosciuta a livello internazionale come il centro di detenzione istituito dal presidente statunitense George W. Bush nel 2002, Guantanamo ha rappresentato, per anni, il motivo delle tensioni tra Stati Uniti e Cuba, in lotta sin dal 1903, a seguito dell'emendamento Platt. La prigione di Guantanamo e i suoi metodi deplorevoli di imposizione della disciplina hanno ricevuto critiche a livello mondiale a causa delle innumerevoli accuse di torture, maltrattamenti, detenzioni indefinite senza processo e senza possibilità di accesso alle prove. Da qui il nuovo soprannome per riferirsi ad essa: the legal blackhole. Questa tesi esaminerà l'evoluzione della storia di Cuba, concentrandosi sugli abusi, le violazioni dei diritti dei prigionieri, le promesse non mantenute e la situazione insostenibile, passata e presente, dell'isola. Attraverso un'analisi storico-politica approfondita, si cercherà di comprendere come tutti questi fattori, uniti tra loro, abbiano influenzato le attuali dinamiche politiche, giustificando, inoltre, il fragoroso silenzio della comunità internazionale.

REPRESIÓN, MALTRATO Y RESISTENCIA: LA REALIDAD CUBANA BAJO LA SOMBRA ESTADOUNIDENSE, EL CASO DE GUANTÁNAMO

FRANCO, BENEDETTA
2024/2025

Abstract

La storia di Cuba è una cronaca intricata, costellata di lotte, resistenze e rivoluzioni, tutte dirette con lo stesso obiettivo: la libertà. Una libertà personale, di parola, di pensiero, ma soprattutto sinonimo di autonomia per quell'isola che i cubani chiamano "casa". Tuttavia, si tratta di un capitolo della storia dell'America Latina estremamente oscuro, tinto di sangue e fatto di volti rivoluzionari che hanno lasciato in eredità un grande bagaglio nella memoria collettiva. Dall'arrivo di Cristoforo Colombo nel 1492 fino alla rivoluzione cubana guidata da Fidel Castro nel 1959, l'isola è stata teatro di una serie continua di conflitti e confronti per la sua indipendenza, autonomia e, in particolare, per il suo diritto all' autodeterminazione. Queste vicissitudini di lotta, difesa e resistenza sono state accompagnate da innumerevoli violazioni dei diritti umani: per anni, i cubani sono stati costretti a vivere sotto l'ombra statunitense, sotto i regimi oppressivi di chi tanto aveva promesso loro la libertà, sacrificandosi e rinunciando al pieno godimento delle libertà fondamentali. La preoccupante situazione a Cuba è stata oggetto di lunghi dibattiti e discussioni a livello internazionale a causa delle denunce riguardanti innumerevoli casi di oppressione politica, persecuzioni, nonché limitazioni alla libertà di espressione, di pensiero, e arresti arbitrari. Un punto particolarmente delicato, e che merita sicuramente un’analisi più attenta, è la situazione della Baia di Guantanamo. Nonostante sia conosciuta a livello internazionale come il centro di detenzione istituito dal presidente statunitense George W. Bush nel 2002, Guantanamo ha rappresentato, per anni, il motivo delle tensioni tra Stati Uniti e Cuba, in lotta sin dal 1903, a seguito dell'emendamento Platt. La prigione di Guantanamo e i suoi metodi deplorevoli di imposizione della disciplina hanno ricevuto critiche a livello mondiale a causa delle innumerevoli accuse di torture, maltrattamenti, detenzioni indefinite senza processo e senza possibilità di accesso alle prove. Da qui il nuovo soprannome per riferirsi ad essa: the legal blackhole. Questa tesi esaminerà l'evoluzione della storia di Cuba, concentrandosi sugli abusi, le violazioni dei diritti dei prigionieri, le promesse non mantenute e la situazione insostenibile, passata e presente, dell'isola. Attraverso un'analisi storico-politica approfondita, si cercherà di comprendere come tutti questi fattori, uniti tra loro, abbiano influenzato le attuali dinamiche politiche, giustificando, inoltre, il fragoroso silenzio della comunità internazionale.
2024
REPRESSION, ABUSE, AND RESISTANCE: THE CUBAN REALITY UNDER THE SHADOW OF THE UNITED STATES, THE CASE OF GUANTANAMO
Diritti Umani
Detenzione Illegale
Tortura
Cuba
Abusi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/86318