Numerosi studi nella letteratura si sono concentrati nell’analizzare quali sono gli effetti che il linguaggio è in grado di creare e veicolare nel pensiero e nella società. Questo specifico progetto di tesi si è in particolare concentrato sulla revisione degli studi che hanno trovato e testato il legame tra l’astrazione del linguaggio e il genere grammaticale femminile: è stato, infatti, dimostrato che in diverse lingue i nomi astratti sono più spesso di genere femminile, mentre quelli concreti sono più spesso di genere maschile. A partire da questi risultati, l’ipotesi testata in particolare era se questa associazione si estenda dal genere grammaticale alle donne come categoria sociale. È stata testata con lo strumento del Semantic Misattribution Procedure (SMP), scelto per superare i limiti che l’uso dell'Implicit Association Task (IAT), strumento usato negli studi precedenti, aveva comportato. I risultati non hanno confermato l’ipotesi di partenza, che tuttavia fornisce spunti interessanti per ricerche future.
L'astrazione del linguaggio e il genere femminile: un'associazione grammaticale e sociale
MOSSA, ELEONORA
2024/2025
Abstract
Numerosi studi nella letteratura si sono concentrati nell’analizzare quali sono gli effetti che il linguaggio è in grado di creare e veicolare nel pensiero e nella società. Questo specifico progetto di tesi si è in particolare concentrato sulla revisione degli studi che hanno trovato e testato il legame tra l’astrazione del linguaggio e il genere grammaticale femminile: è stato, infatti, dimostrato che in diverse lingue i nomi astratti sono più spesso di genere femminile, mentre quelli concreti sono più spesso di genere maschile. A partire da questi risultati, l’ipotesi testata in particolare era se questa associazione si estenda dal genere grammaticale alle donne come categoria sociale. È stata testata con lo strumento del Semantic Misattribution Procedure (SMP), scelto per superare i limiti che l’uso dell'Implicit Association Task (IAT), strumento usato negli studi precedenti, aveva comportato. I risultati non hanno confermato l’ipotesi di partenza, che tuttavia fornisce spunti interessanti per ricerche future.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/86707