Lo scopo di questa tesi è analizzare l’evoluzione dell’integrazione scolastica della disabilità, analizzando le trasformazioni storiche, culturali e legislative succedutesi nel tempo, fino ad arrivare al XXI secolo, epoca in cui l’inclusione appare ancora, in molti contesti, utopistica. Nel primo capitolo viene analizzato il lungo percorso affrontato per il raggiungimento dell’integrazione, partendo da una totale esclusione ed emarginazione. A piccoli passi si è raggiunto il nostro modello di accettazione, però non ancora da considerarsi completo. Nello specifico, vengono studiate le tappe più importanti, le quali hanno permesso la trasformazione dell’idea di disabilità in Italia, come la Legge 180/1978 che sancì la chiusura dei manicomi e la Legge 104/1992 che affrontò la questione della piena integrazione del soggetto con disabilità. Lo sguardo si estende, poi, al contesto internazionale, attraverso l’esame delle principali dichiarazioni formulate in merito ai diritti di tali soggetti. Il secondo capitolo, invece, è dedicato all’analisi degli atteggiamenti di genitori, di insegnanti e dei pari nei confronti della didattica inclusiva, focalizzandosi sui fattori che giocano un ruolo fondamentale nella creazione di atteggiamenti -positivi o negativi- ed evidenziando come questi incidano sulla completa realizzazione di ambienti (intesi come luogo fisico e proposizione attiva) inclusivi. Il terzo capitolo, infine, si focalizza sull’inclusione scolastica dell’autismo, una condizione del neurosviluppo complessa e multiforme, che rende difficoltosa l’inclusione degli alunni.
Inclusione scolastica della disabilità e dell'autismo: analisi degli atteggiamenti di genitori, insegnanti e pari
ZECCHIN, ALESSIA
2024/2025
Abstract
Lo scopo di questa tesi è analizzare l’evoluzione dell’integrazione scolastica della disabilità, analizzando le trasformazioni storiche, culturali e legislative succedutesi nel tempo, fino ad arrivare al XXI secolo, epoca in cui l’inclusione appare ancora, in molti contesti, utopistica. Nel primo capitolo viene analizzato il lungo percorso affrontato per il raggiungimento dell’integrazione, partendo da una totale esclusione ed emarginazione. A piccoli passi si è raggiunto il nostro modello di accettazione, però non ancora da considerarsi completo. Nello specifico, vengono studiate le tappe più importanti, le quali hanno permesso la trasformazione dell’idea di disabilità in Italia, come la Legge 180/1978 che sancì la chiusura dei manicomi e la Legge 104/1992 che affrontò la questione della piena integrazione del soggetto con disabilità. Lo sguardo si estende, poi, al contesto internazionale, attraverso l’esame delle principali dichiarazioni formulate in merito ai diritti di tali soggetti. Il secondo capitolo, invece, è dedicato all’analisi degli atteggiamenti di genitori, di insegnanti e dei pari nei confronti della didattica inclusiva, focalizzandosi sui fattori che giocano un ruolo fondamentale nella creazione di atteggiamenti -positivi o negativi- ed evidenziando come questi incidano sulla completa realizzazione di ambienti (intesi come luogo fisico e proposizione attiva) inclusivi. Il terzo capitolo, infine, si focalizza sull’inclusione scolastica dell’autismo, una condizione del neurosviluppo complessa e multiforme, che rende difficoltosa l’inclusione degli alunni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/86815