Background Enterococcus faecium (EF) bacteremia is associated with substantial morbidity and mortality, especially among immunocompromised patients or those with multiple comorbidities. The emergence of resistant strains, notably vancomycin-resistant EF (VRE), further complicates clinical management. Methods We conducted a retrospective cohort study in a 1700-bed tertiary-care hospital, including all cases of EF bacteremia from 2019 to 2023. Data on clinical features, microbiological profiles, and treatments were collected. Thirty-day mortality was analyzed using multivariable Cox regression, with backward selection to identify significant predictors. Confounder-adjusted survival curves were generated to compare mortality between VRE and vancomycin-susceptible (VSE) bacteremia. Results Out of 820 initial cases, 612 patients were included in the final analysis. The overall 30-day mortality rate was 25.8%. Independent predictors of mortality included older age, septic shock, high Pitt scores, and liver cirrhosis. Protective factors were early source control, infectious diseases consultation, liver transplantation, and follow-up blood cultures. No statistically significant difference in mortality was found between VRE and VSE bacteremia. Conclusions In our cohort, EF-related mortality was driven primarily by host-related and disease severity factors, rather than vancomycin resistance itself. Early, targeted interventions proved critical in improving outcomes. Prospective studies are needed to validate these predictors and inform clinical decision-making in high-risk patients.

Background La batteriemia da Enterococcus faecium (EF) è associata a elevata morbidità e mortalità, in particolare nei pazienti immunocompromessi o con comorbidità multiple. La presenza di ceppi resistenti, in particolare quelli vancomicino-resistenti (VRE), complica ulteriormente la gestione clinica. Materiali e metodi È stato condotto uno studio retrospettivo presso l’Ospedale Universitario si Padova, dotato di 1700 posti letto e sono stati inclusi tutti i casi di batteriemia da EF registrati dal 2019 al 2023. Sono stati raccolti dati clinici, microbiologici e terapeutici. L’analisi di sopravvivenza a 30 giorni è stata eseguita mediante modelli di Cox multivariati, con selezione retrograda delle variabili significative. È stata infine valutata la mortalità associata ai ceppi VRE rispetto a quelli vancomicino-sensibili (VSE) mediante curve di sopravvivenza aggiustate per i confondenti. Risultati Dei 820 pazienti inizialmente identificati, 612 sono stati inclusi nell’analisi. La mortalità a 30 giorni è risultata pari al 25,8%. I principali fattori associati alla mortalità erano: età avanzata, shock settico, Pitt score elavato e cirrosi epatica. Al contrario, un controllo precoce del focolaio infettivo, l’esecuzione di una consulenza infettivologica, il trapianto di fegato e l’esecuzione di emocolture di follow-up, erano associati a una riduzione della mortalità. Non sono state osservate differenze significative di mortalità tra le batteriemie da VRE e da VSE. Conclusioni Nella nostra coorte, la mortalità da batteriemia da EF è risultata influenzata principalmente da fattori legati all’ospite e alla gravità clinica. La resistenza alla vancomicina non è sembrata incidere direttamente sull’outcome. Un intervento precoce e mirato rimane essenziale per migliorare la prognosi. Futuri studi dovranno validare prospetticamente questi predittori per ottimizzare la gestione dei pazienti ad alto rischio.

Predittori clinici, microbiologici e laboratoristici di mortalità nelle batteriemie da Enterococcus faecium: studio retrospettivo presso l’Azienda Ospedale Università di Padova

BARBIERI, UMBERTO
2024/2025

Abstract

Background Enterococcus faecium (EF) bacteremia is associated with substantial morbidity and mortality, especially among immunocompromised patients or those with multiple comorbidities. The emergence of resistant strains, notably vancomycin-resistant EF (VRE), further complicates clinical management. Methods We conducted a retrospective cohort study in a 1700-bed tertiary-care hospital, including all cases of EF bacteremia from 2019 to 2023. Data on clinical features, microbiological profiles, and treatments were collected. Thirty-day mortality was analyzed using multivariable Cox regression, with backward selection to identify significant predictors. Confounder-adjusted survival curves were generated to compare mortality between VRE and vancomycin-susceptible (VSE) bacteremia. Results Out of 820 initial cases, 612 patients were included in the final analysis. The overall 30-day mortality rate was 25.8%. Independent predictors of mortality included older age, septic shock, high Pitt scores, and liver cirrhosis. Protective factors were early source control, infectious diseases consultation, liver transplantation, and follow-up blood cultures. No statistically significant difference in mortality was found between VRE and VSE bacteremia. Conclusions In our cohort, EF-related mortality was driven primarily by host-related and disease severity factors, rather than vancomycin resistance itself. Early, targeted interventions proved critical in improving outcomes. Prospective studies are needed to validate these predictors and inform clinical decision-making in high-risk patients.
2024
Clinical, Microbiological, and Laboratory Predictors of Mortality in Enterococcus faecium Bacteremia: A Retrospective Study at the University Hospital of Padua
Background La batteriemia da Enterococcus faecium (EF) è associata a elevata morbidità e mortalità, in particolare nei pazienti immunocompromessi o con comorbidità multiple. La presenza di ceppi resistenti, in particolare quelli vancomicino-resistenti (VRE), complica ulteriormente la gestione clinica. Materiali e metodi È stato condotto uno studio retrospettivo presso l’Ospedale Universitario si Padova, dotato di 1700 posti letto e sono stati inclusi tutti i casi di batteriemia da EF registrati dal 2019 al 2023. Sono stati raccolti dati clinici, microbiologici e terapeutici. L’analisi di sopravvivenza a 30 giorni è stata eseguita mediante modelli di Cox multivariati, con selezione retrograda delle variabili significative. È stata infine valutata la mortalità associata ai ceppi VRE rispetto a quelli vancomicino-sensibili (VSE) mediante curve di sopravvivenza aggiustate per i confondenti. Risultati Dei 820 pazienti inizialmente identificati, 612 sono stati inclusi nell’analisi. La mortalità a 30 giorni è risultata pari al 25,8%. I principali fattori associati alla mortalità erano: età avanzata, shock settico, Pitt score elavato e cirrosi epatica. Al contrario, un controllo precoce del focolaio infettivo, l’esecuzione di una consulenza infettivologica, il trapianto di fegato e l’esecuzione di emocolture di follow-up, erano associati a una riduzione della mortalità. Non sono state osservate differenze significative di mortalità tra le batteriemie da VRE e da VSE. Conclusioni Nella nostra coorte, la mortalità da batteriemia da EF è risultata influenzata principalmente da fattori legati all’ospite e alla gravità clinica. La resistenza alla vancomicina non è sembrata incidere direttamente sull’outcome. Un intervento precoce e mirato rimane essenziale per migliorare la prognosi. Futuri studi dovranno validare prospetticamente questi predittori per ottimizzare la gestione dei pazienti ad alto rischio.
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Batteriemia
mortalità
VRE
predittori clinici
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/86836