La presente tesi intende verificare la compatibilità di una serie di fattispecie penali, inquadrate nella categoria dei reati di opinione, con l'articolo 21 della Costituzione, ossia il diritto alla libera manifestazione del proprio pensiero. Per portare a termine questo compito la tesi anzitutto analizza la norma costituzionale di riferimento, concentrandosi in particolare sulla ricerca di eventuali limiti alla libertà di manifestazione del pensiero derivanti dallo stesso articolo 21 o rintracciabili in altri valori costituzionali e nel loro bilanciamento. In seconda battuta si è cercato di ricostruire l'evoluzione storica della disciplina dei reati di opinione, avendo cura di ricordare i vari interventi legislativi sul tema e l'approccio della giurisprudenza. La parte finale di questa tesi sarà invece dedicata a raccogliere quanto elaborato in precedenza e applicarlo, per provare a fornire degli spunti utili a valutare la costituzionalità di 5 determinate condotte incriminate (ossia l'apologia, l'istigazione, il vilipendio, la propaganda e i tentativi di riorganizzazione del partito fascista). Il tutto viene realizzato a partire dalle considerazioni dottrinali più significative sviluppate sul tema della libertà di manifestazione del pensiero e sui reati di opinione, confrontandole con la giurisprudenza costituzionale di riferimento e senza ignorare i contesti politici e sociali che hanno accompagnato l'evoluzione della materia, con una particolare attenzione ai concetti di democrazia e potere politico e al loro rapporto con i diritti costituzionali.
La libertà di manifestazione del pensiero e i suoi limiti: studio sulla legittimità costituzionale dei reati d'opinione
ZANONI, PIETRO
2024/2025
Abstract
La presente tesi intende verificare la compatibilità di una serie di fattispecie penali, inquadrate nella categoria dei reati di opinione, con l'articolo 21 della Costituzione, ossia il diritto alla libera manifestazione del proprio pensiero. Per portare a termine questo compito la tesi anzitutto analizza la norma costituzionale di riferimento, concentrandosi in particolare sulla ricerca di eventuali limiti alla libertà di manifestazione del pensiero derivanti dallo stesso articolo 21 o rintracciabili in altri valori costituzionali e nel loro bilanciamento. In seconda battuta si è cercato di ricostruire l'evoluzione storica della disciplina dei reati di opinione, avendo cura di ricordare i vari interventi legislativi sul tema e l'approccio della giurisprudenza. La parte finale di questa tesi sarà invece dedicata a raccogliere quanto elaborato in precedenza e applicarlo, per provare a fornire degli spunti utili a valutare la costituzionalità di 5 determinate condotte incriminate (ossia l'apologia, l'istigazione, il vilipendio, la propaganda e i tentativi di riorganizzazione del partito fascista). Il tutto viene realizzato a partire dalle considerazioni dottrinali più significative sviluppate sul tema della libertà di manifestazione del pensiero e sui reati di opinione, confrontandole con la giurisprudenza costituzionale di riferimento e senza ignorare i contesti politici e sociali che hanno accompagnato l'evoluzione della materia, con una particolare attenzione ai concetti di democrazia e potere politico e al loro rapporto con i diritti costituzionali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/87064