Introduzione. La Cardiomiopatia Aritmogena (CA) è una malattia del muscolo cardiaco geneticamente determinata caratterizzata da un decorso clinico variabile, risultato dell’interazione tra molteplici fattori che influenzano l’outcome. Il crescente utilizzo della contrast-enhancement CMR (CE-CMR) ha evidenziato un frequente coinvolgimento ventricolare sinistro tramite il riscontro di late gadolinium enhancement (LV-LGE). La CE-CMR rappresenta non solo un presidio diagnostico fondamentale, ma assume anche un ruolo centrale nell’ambito di una completa stratificazione prognostica. Tuttavia, i dati disponibili sulla prevalenza e sul significato prognostico del LV-LGE in pazienti con CA, soprattutto quando quantificato, rimangono limitati, richiedendo ulteriori approfondimenti. Scopo dello studio. Lo scopo principale è valutare il ruolo prognostico del LGE nella CA, tramite l’identificazione di un valore di LV-LGE che risulti correlato ad un incrementato rischio di sviluppare Major Adverse Cardiovascular Events (MACE). Inoltre, lo studio mira a confrontare i profili clinici e di outcome dei pazienti con e senza LV-LGE, valutare l’associazione tra LV-LGE e disfunzione/dilatazione ventricolare sinistra ed analizzare se mutazioni di specifici geni correlino con un diverso burden fibrotico. Materiali e metodi. Da una coorte iniziale di 423 pazienti affetti da CA, sono stati inclusi nello studio i pazienti sottoposti a CE-CMR(n=212). Questi sono stati suddivisi in due gruppi in base alla presenza di LV-LGE e ne sono state confrontate le caratteristiche clinico-strumentali e di outcome. La relazione tra LGE-insorgenza MACE è stata analizzata mediante regressione univariata. Il burden di LV-LGE è stato quantificato secondo il modello a 17 segmenti miocardici, in %LGE rispetto alla massa miocardica e in ml di LGE e l’analisi ROC è stata condotta per identificare i valori soglia associati all’insorgenza di MACE. Risultati. Nella nostra coorte, 105(49,5%) pazienti presentano LV-LGE. Dal confronto delle caratteristiche cliniche, nel gruppo con LGE sono risultate significativamente maggiori: le diagnosi alla prima visita(p=0,03), soprattutto in seguito ad un episodio di dolore toracico(p<0,001), l’impianto di ICD(p=0,0032), specie in prevenzione primaria(p=0,0081) e le varianti geniche su DSP(p<0,001) e FLNC(p=0,01). All’ECG è significativa nella coorte con LV-LGE la presenza di onde T invertite nelle derivazioni V4-V6(p=0,03), bassi voltaggi nelle derivazioni degli arti(p<0,001) e un numero maggiore di BEV(p<0,001) al monitoraggio secondo Holter della 24 ore. Alla CE-CMR, i pazienti con LV-LGE presentano valori significativamente più elevati di volume telediastolico indicizzato (EDVi)(93,1±20,1 ml/m2 vs 82,1±12,3ml/m2; p<0,001) e più ridotti di frazione d’eiezione (FE)(53,8% vs 60,8%; p<0,001). Nella coorte con LV-LGE è stata registrata una maggiore incidenza di MACE(p=0,001), in particolare di scompenso cardiaco(HF; p=0,01) e di “hot phases”(HP; p=0,02). Mutazioni di DSP sono associate ad un elevato burden di LV-LGE, soprattutto se confrontate con mutazioni di PKP2(p<0,001). L’analisi di regressione univariata ha dimostrato che la presenza di LGE ventricolare, sia destro che sinistro, è un predittore indipendente di un aumentato rischio di MACE. Infine, la presenza di ≥2segmenti del ventricolo sinistro con LGE(AUC=0,63), di una %LV-LGE del 17,6%(AUC=0,60) o di un valore di LV-LGE di 18,56ml(AUC=0,62) hanno mostrato un valore predittivo moderato per l’insorgenza di MACE. Conclusioni. La presenza di LV-LGE è un riscontro frequente nei pazienti con CA e definisce un gruppo con specifiche caratteristiche genotipiche e fenotipiche. La presenza di LGE ventricolare, sia destro che sinistro, correla con peggiori outcome. La quantificazione di LV-LGE può essere utile come parametro di imaging aggiuntivo nella complessa stratificazione del rischio aritmico dei pazienti con CA.
Ruolo prognostico del late gadolinium enhancement nella Cardiomiopatia aritmogena
BANZATO, MARCO
2024/2025
Abstract
Introduzione. La Cardiomiopatia Aritmogena (CA) è una malattia del muscolo cardiaco geneticamente determinata caratterizzata da un decorso clinico variabile, risultato dell’interazione tra molteplici fattori che influenzano l’outcome. Il crescente utilizzo della contrast-enhancement CMR (CE-CMR) ha evidenziato un frequente coinvolgimento ventricolare sinistro tramite il riscontro di late gadolinium enhancement (LV-LGE). La CE-CMR rappresenta non solo un presidio diagnostico fondamentale, ma assume anche un ruolo centrale nell’ambito di una completa stratificazione prognostica. Tuttavia, i dati disponibili sulla prevalenza e sul significato prognostico del LV-LGE in pazienti con CA, soprattutto quando quantificato, rimangono limitati, richiedendo ulteriori approfondimenti. Scopo dello studio. Lo scopo principale è valutare il ruolo prognostico del LGE nella CA, tramite l’identificazione di un valore di LV-LGE che risulti correlato ad un incrementato rischio di sviluppare Major Adverse Cardiovascular Events (MACE). Inoltre, lo studio mira a confrontare i profili clinici e di outcome dei pazienti con e senza LV-LGE, valutare l’associazione tra LV-LGE e disfunzione/dilatazione ventricolare sinistra ed analizzare se mutazioni di specifici geni correlino con un diverso burden fibrotico. Materiali e metodi. Da una coorte iniziale di 423 pazienti affetti da CA, sono stati inclusi nello studio i pazienti sottoposti a CE-CMR(n=212). Questi sono stati suddivisi in due gruppi in base alla presenza di LV-LGE e ne sono state confrontate le caratteristiche clinico-strumentali e di outcome. La relazione tra LGE-insorgenza MACE è stata analizzata mediante regressione univariata. Il burden di LV-LGE è stato quantificato secondo il modello a 17 segmenti miocardici, in %LGE rispetto alla massa miocardica e in ml di LGE e l’analisi ROC è stata condotta per identificare i valori soglia associati all’insorgenza di MACE. Risultati. Nella nostra coorte, 105(49,5%) pazienti presentano LV-LGE. Dal confronto delle caratteristiche cliniche, nel gruppo con LGE sono risultate significativamente maggiori: le diagnosi alla prima visita(p=0,03), soprattutto in seguito ad un episodio di dolore toracico(p<0,001), l’impianto di ICD(p=0,0032), specie in prevenzione primaria(p=0,0081) e le varianti geniche su DSP(p<0,001) e FLNC(p=0,01). All’ECG è significativa nella coorte con LV-LGE la presenza di onde T invertite nelle derivazioni V4-V6(p=0,03), bassi voltaggi nelle derivazioni degli arti(p<0,001) e un numero maggiore di BEV(p<0,001) al monitoraggio secondo Holter della 24 ore. Alla CE-CMR, i pazienti con LV-LGE presentano valori significativamente più elevati di volume telediastolico indicizzato (EDVi)(93,1±20,1 ml/m2 vs 82,1±12,3ml/m2; p<0,001) e più ridotti di frazione d’eiezione (FE)(53,8% vs 60,8%; p<0,001). Nella coorte con LV-LGE è stata registrata una maggiore incidenza di MACE(p=0,001), in particolare di scompenso cardiaco(HF; p=0,01) e di “hot phases”(HP; p=0,02). Mutazioni di DSP sono associate ad un elevato burden di LV-LGE, soprattutto se confrontate con mutazioni di PKP2(p<0,001). L’analisi di regressione univariata ha dimostrato che la presenza di LGE ventricolare, sia destro che sinistro, è un predittore indipendente di un aumentato rischio di MACE. Infine, la presenza di ≥2segmenti del ventricolo sinistro con LGE(AUC=0,63), di una %LV-LGE del 17,6%(AUC=0,60) o di un valore di LV-LGE di 18,56ml(AUC=0,62) hanno mostrato un valore predittivo moderato per l’insorgenza di MACE. Conclusioni. La presenza di LV-LGE è un riscontro frequente nei pazienti con CA e definisce un gruppo con specifiche caratteristiche genotipiche e fenotipiche. La presenza di LGE ventricolare, sia destro che sinistro, correla con peggiori outcome. La quantificazione di LV-LGE può essere utile come parametro di imaging aggiuntivo nella complessa stratificazione del rischio aritmico dei pazienti con CA.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Marco_Banzato.pdf
accesso aperto
Dimensione
3.45 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.45 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/87286