Negli ultimi anni, l’attenzione verso i meccanismi di disregolazione emotiva negli adolescenti è cresciuta considerevolmente, soprattutto in relazione ai Disturbi del Neurosviluppo (DNS). La disregolazione emotiva, intesa come difficoltà nel riconoscere, modulare e rispondere in modo adattivo alle proprie emozioni, rappresenta un fattore di vulnerabilità trasversale a molteplici psicopatologie. Nei soggetti in età evolutiva, tali difficoltà si associano a esiti scolastici, relazionali e adattivi compromessi. Questo studio si inserisce in tale contesto con l’obiettivo di esplorare le caratteristiche della disregolazione emotiva nei DNS, di analizzare il ruolo delle variabili sociodemografiche, familiari, individuali e psicopatologiche e di approfondire eventuali costrutti diagnostici associati. Presupposti dello studio La letteratura scientifica evidenzia una prevalenza significativa della disregolazione emotiva nei DNS, sebbene con manifestazioni cliniche diverse tra disturbi. I dati attuali suggeriscono inoltre differenze di genere rilevanti: le ragazze manifestano sintomi internalizzanti più marcati e maggiore ideazione suicidaria, mentre i maschi mostrano una prevalenza di comportamenti esternalizzanti. A livello familiare, l’iperprotezione e gli eventi avversi intra-familiari sono stati associati a un aumentato rischio di disregolazione. Scopo dello studio Il presente studio si propone di indagare e approfondire la presenza di disregolazione emotiva in soggetti in età evolutiva con Disturbi del neurosviluppo, con attenzione in particolare alle differenze di genere e alle differenze tra i singoli disturbi del neurosviluppo; inoltre, si propone di ricercare eventuali correlazioni tra disregolazione emotiva e variabili sociodemografiche e cliniche, al fine di individuare precocemente sottopopolazioni a maggior gravità clinica ed orientare le decisioni terapeutiche. Materiali e metodi Lo studio ha seguito un disegno osservazionale trasversale, coinvolgendo 44 adolescenti (età 11–18 anni) afferenti alla UOC di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale-Università di Padova, valutati tra agosto 2024 e maggio 2025. Sono stati esclusi soggetti con disabilità intellettiva moderata o grave. Tra gli strumenti utilizzati si annoverano: DERS-SF (regolazione emotiva), Y-VACS (eventi avversi), TAS-20 (alessitimia), BIS-11 (impulsività), C-SSRS (suicidalità), CBCL e YSR (psicopatologia), PBI (stile genitoriale), WISC-IV (funzionamento cognitivo). Risultati I risultati mostrano che la disregolazione emotiva è presente trasversalmente nei DNS, con punteggi simili tra ADHD, ASD e DSA, ma con specificità cliniche. Nei soggetti con ASD emerge una ridotta consapevolezza emotiva, nei DSA sintomi internalizzanti, e negli ADHD una prevalente impulsività. Le ragazze mostrano una maggiore vulnerabilità emotiva, maggior frequenza e gravità di eventi avversi intra-familiari, e tassi più elevati di suicidalità rispetto ai maschi. Questi ultimi, pur manifestando disattenzione e minor perseveranza, mantengono una percezione di sé più positiva. L’iperprotezione materna ha mostrato una correlazione diretta con alti livelli di disregolazione, mentre solo gli eventi avversi intra-familiari hanno evidenziato un legame statisticamente significativo con le difficoltà emotive. Conclusioni Lo studio conferma che la disregolazione emotiva rappresenta un nucleo clinico rilevante nei DNS e che l’analisi delle sue specificità può offrire un utile strumento di lettura trasversale. Il genere, il contesto familiare e le esperienze avverse precoci si configurano come variabili chiave nella comprensione del funzionamento emotivo dei soggetti con DNS. Tali risultati, pur essendo limitati da una numerosità campionaria ridotta e dalla mancanza di un gruppo di controllo neurotipico, offrono importanti spunti per futuri approfondimenti.

La disregolazione emotiva nei disturbi del neurosviluppo: studio osservazionale trasversale in un campione di adolescenti afferenti alla Neuropsichiatria Infantile ospedaliera

ANTONELLO, SILVIA
2024/2025

Abstract

Negli ultimi anni, l’attenzione verso i meccanismi di disregolazione emotiva negli adolescenti è cresciuta considerevolmente, soprattutto in relazione ai Disturbi del Neurosviluppo (DNS). La disregolazione emotiva, intesa come difficoltà nel riconoscere, modulare e rispondere in modo adattivo alle proprie emozioni, rappresenta un fattore di vulnerabilità trasversale a molteplici psicopatologie. Nei soggetti in età evolutiva, tali difficoltà si associano a esiti scolastici, relazionali e adattivi compromessi. Questo studio si inserisce in tale contesto con l’obiettivo di esplorare le caratteristiche della disregolazione emotiva nei DNS, di analizzare il ruolo delle variabili sociodemografiche, familiari, individuali e psicopatologiche e di approfondire eventuali costrutti diagnostici associati. Presupposti dello studio La letteratura scientifica evidenzia una prevalenza significativa della disregolazione emotiva nei DNS, sebbene con manifestazioni cliniche diverse tra disturbi. I dati attuali suggeriscono inoltre differenze di genere rilevanti: le ragazze manifestano sintomi internalizzanti più marcati e maggiore ideazione suicidaria, mentre i maschi mostrano una prevalenza di comportamenti esternalizzanti. A livello familiare, l’iperprotezione e gli eventi avversi intra-familiari sono stati associati a un aumentato rischio di disregolazione. Scopo dello studio Il presente studio si propone di indagare e approfondire la presenza di disregolazione emotiva in soggetti in età evolutiva con Disturbi del neurosviluppo, con attenzione in particolare alle differenze di genere e alle differenze tra i singoli disturbi del neurosviluppo; inoltre, si propone di ricercare eventuali correlazioni tra disregolazione emotiva e variabili sociodemografiche e cliniche, al fine di individuare precocemente sottopopolazioni a maggior gravità clinica ed orientare le decisioni terapeutiche. Materiali e metodi Lo studio ha seguito un disegno osservazionale trasversale, coinvolgendo 44 adolescenti (età 11–18 anni) afferenti alla UOC di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale-Università di Padova, valutati tra agosto 2024 e maggio 2025. Sono stati esclusi soggetti con disabilità intellettiva moderata o grave. Tra gli strumenti utilizzati si annoverano: DERS-SF (regolazione emotiva), Y-VACS (eventi avversi), TAS-20 (alessitimia), BIS-11 (impulsività), C-SSRS (suicidalità), CBCL e YSR (psicopatologia), PBI (stile genitoriale), WISC-IV (funzionamento cognitivo). Risultati I risultati mostrano che la disregolazione emotiva è presente trasversalmente nei DNS, con punteggi simili tra ADHD, ASD e DSA, ma con specificità cliniche. Nei soggetti con ASD emerge una ridotta consapevolezza emotiva, nei DSA sintomi internalizzanti, e negli ADHD una prevalente impulsività. Le ragazze mostrano una maggiore vulnerabilità emotiva, maggior frequenza e gravità di eventi avversi intra-familiari, e tassi più elevati di suicidalità rispetto ai maschi. Questi ultimi, pur manifestando disattenzione e minor perseveranza, mantengono una percezione di sé più positiva. L’iperprotezione materna ha mostrato una correlazione diretta con alti livelli di disregolazione, mentre solo gli eventi avversi intra-familiari hanno evidenziato un legame statisticamente significativo con le difficoltà emotive. Conclusioni Lo studio conferma che la disregolazione emotiva rappresenta un nucleo clinico rilevante nei DNS e che l’analisi delle sue specificità può offrire un utile strumento di lettura trasversale. Il genere, il contesto familiare e le esperienze avverse precoci si configurano come variabili chiave nella comprensione del funzionamento emotivo dei soggetti con DNS. Tali risultati, pur essendo limitati da una numerosità campionaria ridotta e dalla mancanza di un gruppo di controllo neurotipico, offrono importanti spunti per futuri approfondimenti.
2024
Emotional dysregulation in neurodevelopmental disorders: an observational cross-sectional study in an adolescent sample attending the Hospital Child Neuropsychiatry
Disregolazione
Emozioni
Neurosviluppo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/87367