La tesi si concentra sull’analisi del rapporto tra imprese transnazionali e diritti umani, fornendo particolare attenzione al concetto di Due Diligence, sempre più centrale nel dibattito internazionale. Infatti, la sempre maggiore globalizzazione ha evidenziato che le attività delle imprese possono avere un forte impatto e importanti conseguenze su diritti umani e ambiente, specialmente quando queste operano in contesti caratterizzati da instabilità politica, debolezza istituzionale o carenza di tutela legale. Per tale ragione, le pressioni sociali, l’interesse dell’opinione pubblica e i casi documentati di gravi violazioni dei diritti umani hanno spinto gli Stati, le Organizzazioni internazionali e la società civile a interrogarsi sul ruolo e sulle responsabilità delle aziende. La tesi si articola in tre sezioni principali. La prima delinea l’evoluzione storica e giuridica delle imprese transnazionali, esaminando il loro impatto globale e il contesto normativo in cui operano. La seconda sezione, invece, oltre ad analizzare il concetto di responsabilità sociale d'impresa (RSI), esamina i principali strumenti giuridici e politici che si sono sviluppati, e che si stanno ancora sviluppando, a livello internazionale per affrontare le violazioni dei diritti umani da parte delle imprese; tra i principiali strumenti, sono stati presi in considerazione i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali, e il Global Compact. Infine, la terza parte è dedicata alla due diligence; oltre a darne una definizione, vengono illustrati i processi, gli strumenti e le metodologie a disposizione delle imprese per identificare, prevenire e mitigare i rischi e gli impatti negativi sui diritti umani. Inoltre, attraverso l’analisi di alcuni casi studio, si evidenziano buone pratiche aziendali e l’utilizzo di metodologie innovative per controllare e monitorare le attività di tali multinazionali. La tesi si conclude con una riflessione critica sulle sfide legate all’effettiva implementazione della Due Diligence e sulla necessità di superare i limiti delle normative volontarie, costruendo un percorso che vada verso nuove forme di regolamentazione che ricadono direttamente sulle imprese e che siano giuridicamente vincolanti.
Due Diligence e responsabilizzazione delle imprese verso i diritti umani
DEL ZOPPO, VALENTINA
2024/2025
Abstract
La tesi si concentra sull’analisi del rapporto tra imprese transnazionali e diritti umani, fornendo particolare attenzione al concetto di Due Diligence, sempre più centrale nel dibattito internazionale. Infatti, la sempre maggiore globalizzazione ha evidenziato che le attività delle imprese possono avere un forte impatto e importanti conseguenze su diritti umani e ambiente, specialmente quando queste operano in contesti caratterizzati da instabilità politica, debolezza istituzionale o carenza di tutela legale. Per tale ragione, le pressioni sociali, l’interesse dell’opinione pubblica e i casi documentati di gravi violazioni dei diritti umani hanno spinto gli Stati, le Organizzazioni internazionali e la società civile a interrogarsi sul ruolo e sulle responsabilità delle aziende. La tesi si articola in tre sezioni principali. La prima delinea l’evoluzione storica e giuridica delle imprese transnazionali, esaminando il loro impatto globale e il contesto normativo in cui operano. La seconda sezione, invece, oltre ad analizzare il concetto di responsabilità sociale d'impresa (RSI), esamina i principali strumenti giuridici e politici che si sono sviluppati, e che si stanno ancora sviluppando, a livello internazionale per affrontare le violazioni dei diritti umani da parte delle imprese; tra i principiali strumenti, sono stati presi in considerazione i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali, e il Global Compact. Infine, la terza parte è dedicata alla due diligence; oltre a darne una definizione, vengono illustrati i processi, gli strumenti e le metodologie a disposizione delle imprese per identificare, prevenire e mitigare i rischi e gli impatti negativi sui diritti umani. Inoltre, attraverso l’analisi di alcuni casi studio, si evidenziano buone pratiche aziendali e l’utilizzo di metodologie innovative per controllare e monitorare le attività di tali multinazionali. La tesi si conclude con una riflessione critica sulle sfide legate all’effettiva implementazione della Due Diligence e sulla necessità di superare i limiti delle normative volontarie, costruendo un percorso che vada verso nuove forme di regolamentazione che ricadono direttamente sulle imprese e che siano giuridicamente vincolanti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/87439