Questo lavoro di tesi si inserisce nel contesto di indagine del mind-body problem, che affonda le proprie radici nella filosofia antica. In particolare, lungi dall'essere una mera ricostruzione storica del problematico rapporto tra mente e corpo per come è andato definendosi nel corso dei secoli, questo elaborato tenta una critica alla concezione intellettualistica, astratta e disincarnata della mente e dei fenomeni mentali, per come sono stati concepiti in particolare da René Descartes e successivamente dai sostenitori del funzionalismo computazionale, fondamento della scienza cognitiva contemporanea. All’ombra degli studi compiuti dal neuroscienziato Antonio Damasio, viene dunque condotto un attacco diretto alla prospettiva del dualismo cartesiano, senza ricadere in prospettive riduzionistiche. Si tratta di una rivoluzione nel campo delle neuroscienze e della scienza cognitiva, di una riflessione sul modo di intendere sia i processi mentali e decisionali, i processi razionali e cognitivi, ma anche lo stesso modo di intendere la corporeità nella sua integrità. Si tratta di una riflessione che riconcettualizza e complica incredibilmente i protagonisti in campo: non più mente e corpo, ma mente in quanto costituita ontologicamente tra le membra del corpo e del mondo, a partire dall’intrinseco legame tra ragione ed affettività. La mente e i processi cognitivi devono essere compresi in quanto incarnati nelle strutture di un corpo biologico ed organico, che agisce ed è coinvolto nell’ambiente in modo attivo, relazionale, dinamico. Il cervello non è più l’organo che contiene o produce la mente in modo solipsistico, ma è organo di un organismo vivente con abilità sensomotorie e in quanto tale svolge un ruolo di mediazione, di relazione e di risonanza del soggetto nell'interazione con gli oggetti e con gli altri nel mondo. La mente deve essere dunque compresa a partire dalla relazione dinamica e complicata tra corpo, cervello e ambiente. Si tratta, in fondo, di una rivoluzione che investe il modo di intendere la stessa soggettività e il rapporto con il mondo.
LA MENTE, IL CORPO, IL MONDO. Prospettive filosofiche da Damasio all'enattivismo.
LEARDINI, ILENIA
2024/2025
Abstract
Questo lavoro di tesi si inserisce nel contesto di indagine del mind-body problem, che affonda le proprie radici nella filosofia antica. In particolare, lungi dall'essere una mera ricostruzione storica del problematico rapporto tra mente e corpo per come è andato definendosi nel corso dei secoli, questo elaborato tenta una critica alla concezione intellettualistica, astratta e disincarnata della mente e dei fenomeni mentali, per come sono stati concepiti in particolare da René Descartes e successivamente dai sostenitori del funzionalismo computazionale, fondamento della scienza cognitiva contemporanea. All’ombra degli studi compiuti dal neuroscienziato Antonio Damasio, viene dunque condotto un attacco diretto alla prospettiva del dualismo cartesiano, senza ricadere in prospettive riduzionistiche. Si tratta di una rivoluzione nel campo delle neuroscienze e della scienza cognitiva, di una riflessione sul modo di intendere sia i processi mentali e decisionali, i processi razionali e cognitivi, ma anche lo stesso modo di intendere la corporeità nella sua integrità. Si tratta di una riflessione che riconcettualizza e complica incredibilmente i protagonisti in campo: non più mente e corpo, ma mente in quanto costituita ontologicamente tra le membra del corpo e del mondo, a partire dall’intrinseco legame tra ragione ed affettività. La mente e i processi cognitivi devono essere compresi in quanto incarnati nelle strutture di un corpo biologico ed organico, che agisce ed è coinvolto nell’ambiente in modo attivo, relazionale, dinamico. Il cervello non è più l’organo che contiene o produce la mente in modo solipsistico, ma è organo di un organismo vivente con abilità sensomotorie e in quanto tale svolge un ruolo di mediazione, di relazione e di risonanza del soggetto nell'interazione con gli oggetti e con gli altri nel mondo. La mente deve essere dunque compresa a partire dalla relazione dinamica e complicata tra corpo, cervello e ambiente. Si tratta, in fondo, di una rivoluzione che investe il modo di intendere la stessa soggettività e il rapporto con il mondo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/87936