La presente tesi di laurea magistrale si concentra sulle relazioni di produzione del discorso e delle categorie di normalità, come definite da Foucault, all'interno dei territori istituzionali, nello specifico l'università, come campo di forze sociali e politiche. Si propone per questo di esplorare l'applicazione del Capability Approach (CA) di Amartya Sen come strumento concettuale per rovesciare la visione stigmatizzante delle neurodivergenze, spesso concettualizzato come "stigma", "peso" o "impedimento", verso una prospettiva che ne riconosca il "potenziale da sfruttare" e la "risorsa" intrinseca. Partendo da una critica delle prospettive deficitarie e normative sulle neurodivergenze, e dialogando con la filosofia della differenza di Gilles Deleuze e la critica foucaultiana, la ricerca si concentra sull'analisi delle capacità specifiche associate alle neurodivergenze che vengono sistematicamente sottovalutate. Attraverso una revisione critica della letteratura sulla neurodiversità, sullo stigma sociale e sul Capability Approach, la tesi identifica le barriere ambientali, sociali e istituzionali che limitano la piena realizzazione delle capacità delle persone autistiche definendole sulla base delle loro mancanze, piuttosto che delle potenzialità del loro corpo. La ricerca empirica, condotta attraverso un disegno sperimentale, mira a valutare l'impatto di questo ribaltamento di sguardo sull'espansione delle capacità e sulla percezione del potenziale delle persone neurodivergenti, da parte di individui neurotipici e non. I risultati attesi intendono fornire evidenze empiriche a supporto di un modello di comprensione delle neurodivergenze basato sulle capacità e sul riconoscimento della differenza come valore, contribuendo sia alla riformulazione concettuale delle neurodivergenze sia alla promozione di pratiche più inclusive nell'università e oltre, ridefinendo la neurodiversità in termini epistemici e politici. La tesi discute inoltre le implicazioni teoriche e pratiche dell'integrazione tra il Capability Approach e la filosofia della differenza per la concettualizzazione e il supporto delle persone neurodivergenti.

La Quadratura del Cerchio: Disabilità e Divergenza nel contesto universitario attuale

BIAGGIONI, FRANCESCO
2024/2025

Abstract

La presente tesi di laurea magistrale si concentra sulle relazioni di produzione del discorso e delle categorie di normalità, come definite da Foucault, all'interno dei territori istituzionali, nello specifico l'università, come campo di forze sociali e politiche. Si propone per questo di esplorare l'applicazione del Capability Approach (CA) di Amartya Sen come strumento concettuale per rovesciare la visione stigmatizzante delle neurodivergenze, spesso concettualizzato come "stigma", "peso" o "impedimento", verso una prospettiva che ne riconosca il "potenziale da sfruttare" e la "risorsa" intrinseca. Partendo da una critica delle prospettive deficitarie e normative sulle neurodivergenze, e dialogando con la filosofia della differenza di Gilles Deleuze e la critica foucaultiana, la ricerca si concentra sull'analisi delle capacità specifiche associate alle neurodivergenze che vengono sistematicamente sottovalutate. Attraverso una revisione critica della letteratura sulla neurodiversità, sullo stigma sociale e sul Capability Approach, la tesi identifica le barriere ambientali, sociali e istituzionali che limitano la piena realizzazione delle capacità delle persone autistiche definendole sulla base delle loro mancanze, piuttosto che delle potenzialità del loro corpo. La ricerca empirica, condotta attraverso un disegno sperimentale, mira a valutare l'impatto di questo ribaltamento di sguardo sull'espansione delle capacità e sulla percezione del potenziale delle persone neurodivergenti, da parte di individui neurotipici e non. I risultati attesi intendono fornire evidenze empiriche a supporto di un modello di comprensione delle neurodivergenze basato sulle capacità e sul riconoscimento della differenza come valore, contribuendo sia alla riformulazione concettuale delle neurodivergenze sia alla promozione di pratiche più inclusive nell'università e oltre, ridefinendo la neurodiversità in termini epistemici e politici. La tesi discute inoltre le implicazioni teoriche e pratiche dell'integrazione tra il Capability Approach e la filosofia della differenza per la concettualizzazione e il supporto delle persone neurodivergenti.
2024
The Squaring of the Circle: Disability and Divergence in Today's University Context
Inclusione
critica
divergenza
disabilità
biopolitica
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