In recent years, artificial intelligence (AI) has taken on a central role in various fields, from medicine to education, improving efficiency and data analysis. However, its development raises ethical and social questions, fuelling a debate about its potential and the risks involved. AI has its roots in Alan Turing’s studies and the 1956 Dartmouth Conference, from which it experienced steady progress leading to the creation of advanced systems based on machine learning and deep learning. This development has fostered a dialogue with the humanities, stimulating reflections on intelligence and learning. This paper adopts a theoretical and comparative approach, analyzing the scientific literature and the main AI models, as well as international regulations such as the GDPR. Particular attention will be given to the educational field, where AI is transforming teaching with adaptive and personalized tools. While AI can help democratize education, it is essential that it does not replace human mediation but becomes a support for it. A conscious and pedagogically responsible use of these technologies is therefore crucial to preserve students' critical thinking and autonomy.

Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (IA) ha assunto un ruolo centrale in diversi ambiti, dalla medicina all’istruzione, migliorando l’efficienza e l’analisi dei dati. Tuttavia, il suo sviluppo solleva interrogativi etici e sociali, alimentando un dibattito sulle sue potenzialità e sui rischi connessi. L’IA affonda le sue radici negli studi di Alan Turing e nella conferenza di Dartmouth del 1956, da cui ha conosciuto un progresso costante, portando alla creazione di sistemi avanzati basati su machine learning e deep learning. Questo sviluppo ha favorito un dialogo con le scienze umane, stimolando riflessioni su intelligenza e apprendimento. Il presente elaborato adotta un approccio teorico e comparativo, analizzando la letteratura scientifica e i principali modelli di IA, oltre ai regolamenti internazionali come il GDPR. Particolare attenzione sarà rivolta all’ambito educativo, dove l’IA sta trasformando la didattica con strumenti adattivi e personalizzati. Sebbene l’IA possa favorire la democratizzazione dell’istruzione, è essenziale che non sostituisca la mediazione umana, ma ne diventi un supporto. Un utilizzo consapevole e pedagogicamente responsabile di queste tecnologie è quindi cruciale per preservare il pensiero critico e l’autonomia degli studenti.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE TRA PROGRESSO, ETICA E ISTRUZIONE: INNOVAZIONI E IMPLICAZIONI GLOBALI

POZZATI, CATERINA
2024/2025

Abstract

In recent years, artificial intelligence (AI) has taken on a central role in various fields, from medicine to education, improving efficiency and data analysis. However, its development raises ethical and social questions, fuelling a debate about its potential and the risks involved. AI has its roots in Alan Turing’s studies and the 1956 Dartmouth Conference, from which it experienced steady progress leading to the creation of advanced systems based on machine learning and deep learning. This development has fostered a dialogue with the humanities, stimulating reflections on intelligence and learning. This paper adopts a theoretical and comparative approach, analyzing the scientific literature and the main AI models, as well as international regulations such as the GDPR. Particular attention will be given to the educational field, where AI is transforming teaching with adaptive and personalized tools. While AI can help democratize education, it is essential that it does not replace human mediation but becomes a support for it. A conscious and pedagogically responsible use of these technologies is therefore crucial to preserve students' critical thinking and autonomy.
2024
ARTIFICIAL INTELLIGENCE BETWEEN PROGRESS, ETHICS AND EDUCATION: INNOVATIONS AND GLOBAL IMPLICATIONS
Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (IA) ha assunto un ruolo centrale in diversi ambiti, dalla medicina all’istruzione, migliorando l’efficienza e l’analisi dei dati. Tuttavia, il suo sviluppo solleva interrogativi etici e sociali, alimentando un dibattito sulle sue potenzialità e sui rischi connessi. L’IA affonda le sue radici negli studi di Alan Turing e nella conferenza di Dartmouth del 1956, da cui ha conosciuto un progresso costante, portando alla creazione di sistemi avanzati basati su machine learning e deep learning. Questo sviluppo ha favorito un dialogo con le scienze umane, stimolando riflessioni su intelligenza e apprendimento. Il presente elaborato adotta un approccio teorico e comparativo, analizzando la letteratura scientifica e i principali modelli di IA, oltre ai regolamenti internazionali come il GDPR. Particolare attenzione sarà rivolta all’ambito educativo, dove l’IA sta trasformando la didattica con strumenti adattivi e personalizzati. Sebbene l’IA possa favorire la democratizzazione dell’istruzione, è essenziale che non sostituisca la mediazione umana, ma ne diventi un supporto. Un utilizzo consapevole e pedagogicamente responsabile di queste tecnologie è quindi cruciale per preservare il pensiero critico e l’autonomia degli studenti.
IA
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