L’elaborato si propone di esplorare l'applicabilità delle teorie di Rudolf Arnheim, psicologo della Gestalt e studioso della percezione visiva, nella progettazione delle immagini pubblicitarie contemporanee. Analizza il legame tra composizione visiva ed efficacia comunicativa, sostenendo che il rispetto di regole visive precise permette alle immagini pubblicitarie di catturare l’attenzione, suscitare emozioni e influenzare il comportamento d’acquisto dei consumatori. La ricerca si articola in quattro capitoli principali, alternando all’ analisi teorica casi studio rappresentativi, come le campagne “Think Different” di Apple e “Real Beauty” di Dove, per dimostrare l’importanza della composizione estetica nella realizzazione di pubblicità persuasive. Il lavoro si apre con una riflessione sull’importanza delle immagini nella comunicazione visiva odierna, dove la composizione si rivela essenziale per trasmettere messaggi chiari ed efficaci. Vengono introdotti concetti fondamentali come equilibrio, spazio, colore e movimento visivo, che guidano l’attenzione dello spettatore. In questo contesto si inserisce il pensiero di Rudolf Arnheim, il cui contributo teorico fornisce una solida base per comprendere il ruolo della percezione visiva nella pubblicità. Il primo capitolo è dedicato all’approfondimento delle teorie di Arnheim e alla loro attualità nel contesto pubblicitario. Dopo una breve biografia dell’autore, vengono analizzati i principi della Gestalt applicati alla percezione visiva, come equilibrio, forma, luce, colore e dinamismo, dimostrando come questi fattori influenzino la comprensione e l’impatto visivo delle immagini. Nel secondo capitolo si passa a una dimensione più applicativa, esplorando in che modo questi principi possano essere utilizzati nella progettazione delle immagini pubblicitarie. Vengono indagati elementi quali la gerarchia visiva, l’uso dello spazio negativo, il ruolo del colore nella percezione emotiva e le linee compositive. L’obiettivo è mostrare come una corretta progettazione visiva aumenti la chiarezza del messaggio e la capacità di attrarre e coinvolgere emotivamente il pubblico. Il terzo capitolo approfondisce il legame tra composizione visiva e risultati pubblicitari, analizzando meccanismi psicologici come l’attenzione, la memorizzazione e l’influenza sul comportamento d’acquisto. Viene inoltre trattato il tema dell’identità visiva del brand, sottolineando come un design coerente e riconoscibile possa rafforzare la fiducia del consumatore e la continuità del messaggio comunicativo. Infine, il quarto capitolo propone un’analisi concreta dell’applicazione delle teorie di Arnheim a due celebri campagne pubblicitarie: Think Different di Apple e Real Beauty di Dove. Attraverso lo studio dell’uso dello spazio, dei colori, delle forme e delle linee, si dimostra come questi elementi siano stati impiegati per realizzare immagini persuasive e coerenti con i valori del brand. Questi esempi consolidano quanto discusso nei capitoli precedenti, evidenziando la validità pratica delle teorie analizzate. In conclusione, la tesi dimostra che le idee di Arnheim trovano una rilevante applicazione nella progettazione pubblicitaria attuale. Le immagini, se costruite secondo principi visivi ben definiti, non solo attraggono l’attenzione, ma riescono anche a comunicare messaggi chiari e profondamente coinvolgenti, capaci di influenzare il comportamento dei consumatori. Infine, si riflette sul futuro della progettazione visiva in relazione all’evoluzione digitale, sottolineando come le regole fondamentali della percezione visiva continueranno a essere centrali anche nei nuovi linguaggi della comunicazione pubblicitaria.
La percezione delle immagini. L'attualità del pensiero di Rudolf Arnheim nei casi di Apple e Dove.
CAMPOMINOSI, SUSANNA MARIA
2024/2025
Abstract
L’elaborato si propone di esplorare l'applicabilità delle teorie di Rudolf Arnheim, psicologo della Gestalt e studioso della percezione visiva, nella progettazione delle immagini pubblicitarie contemporanee. Analizza il legame tra composizione visiva ed efficacia comunicativa, sostenendo che il rispetto di regole visive precise permette alle immagini pubblicitarie di catturare l’attenzione, suscitare emozioni e influenzare il comportamento d’acquisto dei consumatori. La ricerca si articola in quattro capitoli principali, alternando all’ analisi teorica casi studio rappresentativi, come le campagne “Think Different” di Apple e “Real Beauty” di Dove, per dimostrare l’importanza della composizione estetica nella realizzazione di pubblicità persuasive. Il lavoro si apre con una riflessione sull’importanza delle immagini nella comunicazione visiva odierna, dove la composizione si rivela essenziale per trasmettere messaggi chiari ed efficaci. Vengono introdotti concetti fondamentali come equilibrio, spazio, colore e movimento visivo, che guidano l’attenzione dello spettatore. In questo contesto si inserisce il pensiero di Rudolf Arnheim, il cui contributo teorico fornisce una solida base per comprendere il ruolo della percezione visiva nella pubblicità. Il primo capitolo è dedicato all’approfondimento delle teorie di Arnheim e alla loro attualità nel contesto pubblicitario. Dopo una breve biografia dell’autore, vengono analizzati i principi della Gestalt applicati alla percezione visiva, come equilibrio, forma, luce, colore e dinamismo, dimostrando come questi fattori influenzino la comprensione e l’impatto visivo delle immagini. Nel secondo capitolo si passa a una dimensione più applicativa, esplorando in che modo questi principi possano essere utilizzati nella progettazione delle immagini pubblicitarie. Vengono indagati elementi quali la gerarchia visiva, l’uso dello spazio negativo, il ruolo del colore nella percezione emotiva e le linee compositive. L’obiettivo è mostrare come una corretta progettazione visiva aumenti la chiarezza del messaggio e la capacità di attrarre e coinvolgere emotivamente il pubblico. Il terzo capitolo approfondisce il legame tra composizione visiva e risultati pubblicitari, analizzando meccanismi psicologici come l’attenzione, la memorizzazione e l’influenza sul comportamento d’acquisto. Viene inoltre trattato il tema dell’identità visiva del brand, sottolineando come un design coerente e riconoscibile possa rafforzare la fiducia del consumatore e la continuità del messaggio comunicativo. Infine, il quarto capitolo propone un’analisi concreta dell’applicazione delle teorie di Arnheim a due celebri campagne pubblicitarie: Think Different di Apple e Real Beauty di Dove. Attraverso lo studio dell’uso dello spazio, dei colori, delle forme e delle linee, si dimostra come questi elementi siano stati impiegati per realizzare immagini persuasive e coerenti con i valori del brand. Questi esempi consolidano quanto discusso nei capitoli precedenti, evidenziando la validità pratica delle teorie analizzate. In conclusione, la tesi dimostra che le idee di Arnheim trovano una rilevante applicazione nella progettazione pubblicitaria attuale. Le immagini, se costruite secondo principi visivi ben definiti, non solo attraggono l’attenzione, ma riescono anche a comunicare messaggi chiari e profondamente coinvolgenti, capaci di influenzare il comportamento dei consumatori. Infine, si riflette sul futuro della progettazione visiva in relazione all’evoluzione digitale, sottolineando come le regole fondamentali della percezione visiva continueranno a essere centrali anche nei nuovi linguaggi della comunicazione pubblicitaria.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/88311