Questa tesi, sulla base dell’analisi di fonti diplomatiche e storico-narrative coeve, aspira a ricostruire le immagini e la realtà delle invasioni ungare nel regno italico fra i secoli IX e X, insistendo particolarmente sulla percezione che di tali eventi (e di quel popolo) ebbero i protagonisti politici dell’Europa occidentale, e sui modi diversi – e carichi di significati propagandistici – in cui se ne costruì il racconto. Basandosi su una bibliografia ungherese, italiana e internazionale, la tesi prova innanzitutto a mostrare certe contraddizioni emergenti nelle fonti contemporanee. La questione di quanto distruttive fossero in realtà le incursioni ungare è determinante, e l’immagine offerta dalle fonti storico-narrative è di segno radicalmente diverso rispetto a quella che emerge da quelle diplomatiche. Analizzando le fonti prima separatamente e poi in un tentativo di sintesi, le conclusioni mostrano il carattere indubbiamente destabilizzante delle incursioni nel vivo della politica italiana, ma al tempo stesso viene mostrata una forte enfatizzazione del carettere violento della minaccia ungarica, sovravvalutata nelle fonti per motivi religiosi o politici.
Immagini e realtà delle incursioni ungare nell’Italia settentrionale tra i secoli IX e X
NAGY, CSILLA VIKTORIA
2024/2025
Abstract
Questa tesi, sulla base dell’analisi di fonti diplomatiche e storico-narrative coeve, aspira a ricostruire le immagini e la realtà delle invasioni ungare nel regno italico fra i secoli IX e X, insistendo particolarmente sulla percezione che di tali eventi (e di quel popolo) ebbero i protagonisti politici dell’Europa occidentale, e sui modi diversi – e carichi di significati propagandistici – in cui se ne costruì il racconto. Basandosi su una bibliografia ungherese, italiana e internazionale, la tesi prova innanzitutto a mostrare certe contraddizioni emergenti nelle fonti contemporanee. La questione di quanto distruttive fossero in realtà le incursioni ungare è determinante, e l’immagine offerta dalle fonti storico-narrative è di segno radicalmente diverso rispetto a quella che emerge da quelle diplomatiche. Analizzando le fonti prima separatamente e poi in un tentativo di sintesi, le conclusioni mostrano il carattere indubbiamente destabilizzante delle incursioni nel vivo della politica italiana, ma al tempo stesso viene mostrata una forte enfatizzazione del carettere violento della minaccia ungarica, sovravvalutata nelle fonti per motivi religiosi o politici.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/88395