La presente ricerca ha indagato la soddisfazione lavorativa attraverso due strumenti di misura implicita: una versione standard dello IAT a target singolo (IAT-S), costruita secondo i paradigmi tradizionali, e una versione personalizzata (IAT-P), sviluppata per testare l’effetto di stimoli specifici legati al contesto lavorativo dei partecipanti. Il campione, composto da 100 ricercatori italiani (dottorandi, assegnisti e borsisti), ha completato entrambi gli IAT, oltre a due questionari espliciti (Job Satisfaction Scale e Work-Basic Needs Satisfaction) e alla Perceived Stress Scale (PSS-10). Le analisi hanno mostrato che i due IAT non differivano significativamente nei punteggi D ottenuti, indicando che la personalizzazione degli stimoli non ha incrementato l’efficacia dello strumento implicito. Tuttavia, entrambi gli IAT hanno evidenziato correlazioni significative con le misure esplicite di soddisfazione lavorativa, suggerendo una buona validità esterna. Inoltre, i punteggi impliciti risultavano associati negativamente allo stress percepito, con l’IAT-S che mostrava una maggiore validità predittiva rispetto alla versione personalizzata. I risultati sollevano interrogativi teorici e metodologici sulla natura delle associazioni implicite legate al lavoro, evidenziando la necessità di ulteriori studi per chiarire i meccanismi psicologici sottostanti e migliorare la sensibilità degli strumenti impliciti nella misurazione della soddisfazione lavorativa.
Sviluppo e Personalizzazione di un Implicit Association Test per la Soddisfazione Lavorativa
SORAGNA, LUDOVICO
2024/2025
Abstract
La presente ricerca ha indagato la soddisfazione lavorativa attraverso due strumenti di misura implicita: una versione standard dello IAT a target singolo (IAT-S), costruita secondo i paradigmi tradizionali, e una versione personalizzata (IAT-P), sviluppata per testare l’effetto di stimoli specifici legati al contesto lavorativo dei partecipanti. Il campione, composto da 100 ricercatori italiani (dottorandi, assegnisti e borsisti), ha completato entrambi gli IAT, oltre a due questionari espliciti (Job Satisfaction Scale e Work-Basic Needs Satisfaction) e alla Perceived Stress Scale (PSS-10). Le analisi hanno mostrato che i due IAT non differivano significativamente nei punteggi D ottenuti, indicando che la personalizzazione degli stimoli non ha incrementato l’efficacia dello strumento implicito. Tuttavia, entrambi gli IAT hanno evidenziato correlazioni significative con le misure esplicite di soddisfazione lavorativa, suggerendo una buona validità esterna. Inoltre, i punteggi impliciti risultavano associati negativamente allo stress percepito, con l’IAT-S che mostrava una maggiore validità predittiva rispetto alla versione personalizzata. I risultati sollevano interrogativi teorici e metodologici sulla natura delle associazioni implicite legate al lavoro, evidenziando la necessità di ulteriori studi per chiarire i meccanismi psicologici sottostanti e migliorare la sensibilità degli strumenti impliciti nella misurazione della soddisfazione lavorativa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/88864