Il microbiota intestinale costituisce l’insieme di tutti i microorganismi residenti nel tratto gastrointestinale, che regolano l’omeostasi, il metabolismo e lo la fisiologia dell’organismo che li ospita, tramite la digestione degli alimenti e la produzione di una serie di metaboliti. I progressi nella ricerca hanno individuato l’esistenza una complessa comunicazione bidirezionale tra il microbiota intestinale e il sistema nervoso, denominata gut-microbiota-brain axis (GMBA), che ha un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi, del metabolismo e delle risposte immunitarie, ma anche a livello cerebrale regolando la neuroinfiammazione e la salute neuronale e l’insorgenza di malattie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa progressiva e multifattoriale, indotta dalla deposizione di placche di beta-amiloide e dai grovigli neurofibrillari di proteina tau, che inducono neuroinfiammazione e neurodegenerazione. Questo porta a deficit severi delle funzioni cognitive e motorie, che a lungo termine risulta essere fatale. Recenti studi hanno dimostrato una stretta correlazione, mediata dal MGBA, tra la fisiopatologia della malattia di Alzheimer e il microbiota intestinale; fenomeni di disbiosi del microbiota sono risultati associati all’insorgenza dell’AD, mentre una sana composizione microbica intestinale è risultata protettiva contro il suo sviluppo. In seguito alla scoperta di questa stretta influenza recirpoca sono state quindi proposte diverse possibili terapie mirate a costruire una sana flora intestinale, per ridurre l’insorgenza e la progressione della malattia di Alzheimer, come la somministrazione di prebiotici e probiotici, diete antinfiammatorie come la dieta Mediterranea e la dieta chetogenica, e il trapianto di microbiota fecale.
ANALISI DEL RUOLO DEL MICROBIOTA INTESTINALE NELLO SVILUPPO DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER
BETTIOLO, LIVIA MARIA
2024/2025
Abstract
Il microbiota intestinale costituisce l’insieme di tutti i microorganismi residenti nel tratto gastrointestinale, che regolano l’omeostasi, il metabolismo e lo la fisiologia dell’organismo che li ospita, tramite la digestione degli alimenti e la produzione di una serie di metaboliti. I progressi nella ricerca hanno individuato l’esistenza una complessa comunicazione bidirezionale tra il microbiota intestinale e il sistema nervoso, denominata gut-microbiota-brain axis (GMBA), che ha un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi, del metabolismo e delle risposte immunitarie, ma anche a livello cerebrale regolando la neuroinfiammazione e la salute neuronale e l’insorgenza di malattie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa progressiva e multifattoriale, indotta dalla deposizione di placche di beta-amiloide e dai grovigli neurofibrillari di proteina tau, che inducono neuroinfiammazione e neurodegenerazione. Questo porta a deficit severi delle funzioni cognitive e motorie, che a lungo termine risulta essere fatale. Recenti studi hanno dimostrato una stretta correlazione, mediata dal MGBA, tra la fisiopatologia della malattia di Alzheimer e il microbiota intestinale; fenomeni di disbiosi del microbiota sono risultati associati all’insorgenza dell’AD, mentre una sana composizione microbica intestinale è risultata protettiva contro il suo sviluppo. In seguito alla scoperta di questa stretta influenza recirpoca sono state quindi proposte diverse possibili terapie mirate a costruire una sana flora intestinale, per ridurre l’insorgenza e la progressione della malattia di Alzheimer, come la somministrazione di prebiotici e probiotici, diete antinfiammatorie come la dieta Mediterranea e la dieta chetogenica, e il trapianto di microbiota fecale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/89048