La presente tesi si propone di sviluppare e formalizzare una procedura operativa interna all’unità operativa di Medicina Fisica e Riabilitativa (MFR) dell’Azienda ULSS 3 Serenissima, finalizzata alla presa in carico tempestiva delle pazienti con lacerazioni perineali ostetriche di III e IV grado nel periodo post partum. Partendo da un’analisi organizzativa e del percorso assistenziale attuale presso l’Ospedale dell’Angelo di Mestre e il Distretto 2 Venezia Terraferma, la procedura si articola in un unico flusso assistenziale, che parte dalla segnalazione della Ginecologia e Ostetricia, prosegue con la valutazione fisiatrica, identifica le pazienti idonee e bisognose di intervento riabilitativo pelvi perineale, e si conclude con il percorso terapeutico di fisioterapia specialistica, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attivazione della presa in carico riabilitativa e migliorare gli esiti clinici delle pazienti. Nel dettaglio, gli obiettivi operativi sono: • Ricezione e registrazione delle richieste di consulenza: definire tempi, responsabilità e modalità di trasmissione delle segnalazioni da parte dell’UOC di Ginecologia e Ostetricia al MFR, con l’adozione di un format unificato. • Valutazione fisiatrica: stabilire criteri clinici per l’analisi della gravità della lesione (esame obiettivo, riferimento alle scale di valutazione del dolore) e definire le tempistiche di visita. • Selezione delle pazienti: adottare parametri di idoneità basati su gravità della lacerazione, condizioni generali e eventuali controindicazioni, per distinguere tra percorso riabilitativo intensivo e follow up standard. • Pianificazione e avvio del percorso riabilitativo: dettagliare come avviene la fisioterapia pelvi perineale (modalità di somministrazione, frequenza delle sedute, utilizzo di biofeedback), corredato da un monitoraggio degli obiettivi riabilitativi (tono muscolare, trofismo, dolore, continenza). • Monitoraggio e comunicazione: prevedere incontri multidisciplinari periodici, report di avanzamento e criteri di dimissione dal percorso riabilitativo, con indicatori di esito condivisi tra i professionisti sanitari coinvolti. La scelta di concentrare l’attenzione esclusivamente sul MFR deriva dalla necessità di uniformare e velocizzare un iter che, ad oggi, risulta frammentato e non sempre misurabile nei tempi. L’adozione di una procedura univoca consentirà di ottimizzare le risorse, ridurre i tempi di attesa e migliorare i risultati funzionali e qualità di vita delle pazienti. A supporto di questa esigenza, l’analisi dei flussi di attività ha messo in luce un aumento progressivo e significativo delle richieste di presa in carico fisiatrica per lacerazioni di III e IV grado: nel trimestre ottobre dicembre 2023 le consulenze sono state 9, mentre nello stesso periodo del 2024 sono salite a 17 (incremento del 88,9 %); analogamente, da gennaio marzo 2024 si è passati da 12 a 20 visite nel primo trimestre 2025 (incremento del 66,7 %). Questi dati testimoniano la necessità di un percorso strutturato che renda la risposta riabilitativa pronta e coerente con la severità del danno, a fronte di una domanda in crescita. Dal punto di vista metodologico, il lavoro si sviluppa in tre fasi: analisi organizzativa del problema, stesura e validazione della procedura operativa, definizione del sistema di monitoraggio. L’importanza clinica e organizzativa deriva dal fatto che le lacerazioni di III e IV grado, se non gestite con tempestività e competenza specialistica, espongono le pazienti a complicanze quali incontinenza fecale e/o urinaria, dolore cronico, disfunzioni sessuali e riduzione della qualità di vita. Lo scopo della tesi, quindi, è quello di fornire all’Azienda ULSS 3 Serenissima uno strumento operativo per la gestione tempestiva delle lacerazioni perineali di III e IV grado post partum, con riflessi positivi sulla qualità delle cure e sull’efficienza organizzativa complessiva.
Implementazione della procedura operativa "Presa in carico riabilitativa di pazienti con lacerazioni di III e IV grado post-partum" dell’AULSS3 Serenissima
ANDREUTTO, REBECCA
2024/2025
Abstract
La presente tesi si propone di sviluppare e formalizzare una procedura operativa interna all’unità operativa di Medicina Fisica e Riabilitativa (MFR) dell’Azienda ULSS 3 Serenissima, finalizzata alla presa in carico tempestiva delle pazienti con lacerazioni perineali ostetriche di III e IV grado nel periodo post partum. Partendo da un’analisi organizzativa e del percorso assistenziale attuale presso l’Ospedale dell’Angelo di Mestre e il Distretto 2 Venezia Terraferma, la procedura si articola in un unico flusso assistenziale, che parte dalla segnalazione della Ginecologia e Ostetricia, prosegue con la valutazione fisiatrica, identifica le pazienti idonee e bisognose di intervento riabilitativo pelvi perineale, e si conclude con il percorso terapeutico di fisioterapia specialistica, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attivazione della presa in carico riabilitativa e migliorare gli esiti clinici delle pazienti. Nel dettaglio, gli obiettivi operativi sono: • Ricezione e registrazione delle richieste di consulenza: definire tempi, responsabilità e modalità di trasmissione delle segnalazioni da parte dell’UOC di Ginecologia e Ostetricia al MFR, con l’adozione di un format unificato. • Valutazione fisiatrica: stabilire criteri clinici per l’analisi della gravità della lesione (esame obiettivo, riferimento alle scale di valutazione del dolore) e definire le tempistiche di visita. • Selezione delle pazienti: adottare parametri di idoneità basati su gravità della lacerazione, condizioni generali e eventuali controindicazioni, per distinguere tra percorso riabilitativo intensivo e follow up standard. • Pianificazione e avvio del percorso riabilitativo: dettagliare come avviene la fisioterapia pelvi perineale (modalità di somministrazione, frequenza delle sedute, utilizzo di biofeedback), corredato da un monitoraggio degli obiettivi riabilitativi (tono muscolare, trofismo, dolore, continenza). • Monitoraggio e comunicazione: prevedere incontri multidisciplinari periodici, report di avanzamento e criteri di dimissione dal percorso riabilitativo, con indicatori di esito condivisi tra i professionisti sanitari coinvolti. La scelta di concentrare l’attenzione esclusivamente sul MFR deriva dalla necessità di uniformare e velocizzare un iter che, ad oggi, risulta frammentato e non sempre misurabile nei tempi. L’adozione di una procedura univoca consentirà di ottimizzare le risorse, ridurre i tempi di attesa e migliorare i risultati funzionali e qualità di vita delle pazienti. A supporto di questa esigenza, l’analisi dei flussi di attività ha messo in luce un aumento progressivo e significativo delle richieste di presa in carico fisiatrica per lacerazioni di III e IV grado: nel trimestre ottobre dicembre 2023 le consulenze sono state 9, mentre nello stesso periodo del 2024 sono salite a 17 (incremento del 88,9 %); analogamente, da gennaio marzo 2024 si è passati da 12 a 20 visite nel primo trimestre 2025 (incremento del 66,7 %). Questi dati testimoniano la necessità di un percorso strutturato che renda la risposta riabilitativa pronta e coerente con la severità del danno, a fronte di una domanda in crescita. Dal punto di vista metodologico, il lavoro si sviluppa in tre fasi: analisi organizzativa del problema, stesura e validazione della procedura operativa, definizione del sistema di monitoraggio. L’importanza clinica e organizzativa deriva dal fatto che le lacerazioni di III e IV grado, se non gestite con tempestività e competenza specialistica, espongono le pazienti a complicanze quali incontinenza fecale e/o urinaria, dolore cronico, disfunzioni sessuali e riduzione della qualità di vita. Lo scopo della tesi, quindi, è quello di fornire all’Azienda ULSS 3 Serenissima uno strumento operativo per la gestione tempestiva delle lacerazioni perineali di III e IV grado post partum, con riflessi positivi sulla qualità delle cure e sull’efficienza organizzativa complessiva.| File | Dimensione | Formato | |
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ANDREUTTO REBECCA_TESI DI LAUREA_ SCIENZE RIABILITATIVE DELLE PROFESSIONI SANITARIE_3 LUGLIO 2025.pdf
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/89569