La Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) è un’infrastruttura viaria strategica nel territorio veneto: un tracciato a pedaggio di circa 94 km che collega Montecchio Maggiore (VI) e Spresiano (TV), attraversando 36 comuni e interconnettendosi con la rete autostradale principale regionale. Pianificata fin dagli anni ’90 e completata nel 2024, la SPV è stata realizzata con un modello di project financing in regime di concessione ed è annoverata tra le opere prioritarie per la mobilità regionale. Questa tesi analizza la SPV nel contesto veneto mediante un approccio multidisciplinare basato sull’esame della documentazione progettuale, delle valutazioni ambientali e degli strumenti di pianificazione territoriale, con particolare attenzione al suo impatto ambientale e all’integrazione urbanistica a scala locale e regionale. Vengono ripercorse le fasi dell’iter progettuale e amministrativo (dall’idea originaria alle autorizzazioni e alla costruzione), evidenziando gli snodi normativi chiave. Si approfondisce la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del progetto, considerando i vincoli ecologici incontrati (siti Natura 2000 – SIC e ZPS) e le misure di mitigazione e compensazione adottate per tutelare ecosistemi e paesaggio. La tesi esamina inoltre gli aspetti economici e funzionali della SPV, valutandone il ruolo nel migliorare la mobilità (decongestionando assi esistenti e collegando distretti produttivi) e le implicazioni finanziarie del partenariato pubblico-privato utilizzato. Un focus specifico è dedicato all’impatto socio-territoriale e all’integrazione dell’opera nei contesti locali: si analizzano le trasformazioni territoriali indotte e il recepimento della nuova arteria nei Piani di Assetto del Territorio (PAT) di comuni chiave (Bassano del Grappa, Montebelluna) e nel Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) del Veneto. Nelle considerazioni finali, lo studio riflette sulla pianificazione territoriale e la sostenibilità dell’opera, evidenziando come la SPV rappresenti un caso emblematico di bilanciamento tra esigenze infrastrutturali, tutela ambientale e sviluppo locale. Il lavoro conclude sottolineando l’importanza di un approccio integrato – tecnico, ambientale e urbanistico – nella progettazione di grandi infrastrutture, offrendo spunti utili per orientare future opere verso una maggiore sostenibilità territoriale.
Infrastrutture e ambiente : Il caso della Pedemontana Veneta
PAVIN, LORENZO
2024/2025
Abstract
La Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) è un’infrastruttura viaria strategica nel territorio veneto: un tracciato a pedaggio di circa 94 km che collega Montecchio Maggiore (VI) e Spresiano (TV), attraversando 36 comuni e interconnettendosi con la rete autostradale principale regionale. Pianificata fin dagli anni ’90 e completata nel 2024, la SPV è stata realizzata con un modello di project financing in regime di concessione ed è annoverata tra le opere prioritarie per la mobilità regionale. Questa tesi analizza la SPV nel contesto veneto mediante un approccio multidisciplinare basato sull’esame della documentazione progettuale, delle valutazioni ambientali e degli strumenti di pianificazione territoriale, con particolare attenzione al suo impatto ambientale e all’integrazione urbanistica a scala locale e regionale. Vengono ripercorse le fasi dell’iter progettuale e amministrativo (dall’idea originaria alle autorizzazioni e alla costruzione), evidenziando gli snodi normativi chiave. Si approfondisce la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del progetto, considerando i vincoli ecologici incontrati (siti Natura 2000 – SIC e ZPS) e le misure di mitigazione e compensazione adottate per tutelare ecosistemi e paesaggio. La tesi esamina inoltre gli aspetti economici e funzionali della SPV, valutandone il ruolo nel migliorare la mobilità (decongestionando assi esistenti e collegando distretti produttivi) e le implicazioni finanziarie del partenariato pubblico-privato utilizzato. Un focus specifico è dedicato all’impatto socio-territoriale e all’integrazione dell’opera nei contesti locali: si analizzano le trasformazioni territoriali indotte e il recepimento della nuova arteria nei Piani di Assetto del Territorio (PAT) di comuni chiave (Bassano del Grappa, Montebelluna) e nel Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) del Veneto. Nelle considerazioni finali, lo studio riflette sulla pianificazione territoriale e la sostenibilità dell’opera, evidenziando come la SPV rappresenti un caso emblematico di bilanciamento tra esigenze infrastrutturali, tutela ambientale e sviluppo locale. Il lavoro conclude sottolineando l’importanza di un approccio integrato – tecnico, ambientale e urbanistico – nella progettazione di grandi infrastrutture, offrendo spunti utili per orientare future opere verso una maggiore sostenibilità territoriale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/89588